Occhio secco: sintomi, cause, rimedi

27 settembre 2019

Occhio secco: sintomi, cause, rimedi


Indice


Definizione


La disfunzione dell'occhio secco è considerata una malattia cronica. Nel mondo ne soffre 1 persona su 3. È l'insieme di sintomi causati dall'alterazione del film lacrimale composto per il 90 per cento di acqua e per il 10 per cento di sostanze grasse.
L'occhio per mantenersi in salute deve trovarsi in un ambiente acquoso. Il film lacrimale soddisfa questo scopo e protegge la superficie oculare da polvere, agenti esterni e disidratazione.

Cause


È una malattia che peggiora con l'avanzare dell'età. Ma ci sono delle cause scatenanti: stili di vita e alimentari non corretti, disfunzioni metaboliche e ormonali, malattie autoimmuni, inquinamento atmosferico, aumento delle temperature medie ambientali, farmaci. Ci sono poi fattori di rischio che possono riacutizzare o peggiorare la sintomatologia come l'esposizione al sole, l'uso di lenti a contatto, l'aria condizionata, l'esposizione continuativa a televisione, computer, cellulare, allergia a polline, stress.

Sintomi

La sindrome dell'occhio secco presenta una sintomatologia estesa. Innanzitutto, prurito e bruciore. Poi, secchezza, lacrimazione irregolare, visione offuscata, presenza di secrezioni, arrossamento, sensazione di corpo estraneo, fotofobia, riduzione della capacità di lettura e di guida.

Diagnosi

Per fare la diagnosi è necessario accertare la natura del disturbo. L'oculista analizza quantità e qualità del liquido lacrimale. Esistono diversi test. Uno di questi consiste nell'inserire striscioline di carta millimetrata assorbente per qualche minuto nell'occhio e misurare la quantità di carta inumidita. Un altro test è il But (break up time): indica il tempo di rottura del film lacrimale. Viene eseguito attraverso un biomicroscopio: osserva e misura quanti secondi il velo di lacrime sulla superficie della cornea impiega a interrompersi.

Cure

Lacrime artificiali, colliri a base di sostanze che hanno l'azione detergente, umettante e lubrificante delle lacrime naturali. Altre possibilità terapeutiche vanno sempre personalizzate in base allo stato di salute del paziente e alla sintomatologia della malattia. Ne riportiamo alcune.
 
Terapia antinfiammatoria mirata. Si usano i corticosteroidi topici, le tetracicline e la ciclosporina in collirio.

Sostituti lacrimali biologici. Favoriscono il mantenimento della morfologia e la proliferazione delle cellule epiteliali corneali umane rispetto ai sostituti lacrimali artificiali.
 
Probing. Pulizia delle ghiandole di Meibomio con un'apposita cannula. È un trattamento ambulatoriale non invasivo che si pratica con una sola goccia di collirio anestetico e risolve la disfunzione delle ghiandole

Luce Pulsata. Dispositivo che stimola le ghiandole di Meibomio a riprendere il funzionamento.

Occlusione dei puntini lacrimali. Blocca il drenaggio lacrimale per trattenere le lacrime sulla superficie oculare il più a lungo possibile. L'occlusione può essere raggiunta con silicone, tappi in collagene, gelatina, laser o cauterizzazione.
 
Lipiflow. È una strumentazione che migliora i sintomi e risolve quasi sempre la patologia.
 
App Arianna. È una applicazione gratuita (sistemi Ios e Android) che permette all'oculista di verificare l'andamento delle cure tra una visita e l'altra e di meglio mirare la terapia nel corso del tempo.



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