Iperemia congiuntivale: il paziente con l'occhio arrossato

16 febbraio 2021

Iperemia congiuntivale: il paziente con l'occhio arrossato


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Cos'è l'iperemia congiuntivale


L'iperemia congiuntivale è un disturbo molto comune caratterizzato da un arrossamento di uno o ambedue gli occhi.

Sintomi e cause


L'iperemia congiuntivale è una delle patologie che sovente il medico è chiamato a interpretare. Diverse infatti possono essere le cause: allergie, congiuntiviti, secchezza corneale, diabete, presenza di corpi estranei o danni da agenti chimico-fisici.

Congiuntivite allergica: è la causa più frequente, caratterizzata da forte prurito, gonfiore della congiuntiva e da lacrimazione intensa.

Congiuntiviti: batteriche (secrezioni filamentose), virali, da clamidia, erpetiche e blefariti.

Ormoni: gli squilibri ormonali possono dare problemi anche a livello oculare. Gli anticoncezionali (pillola contraccettiva) ad esempio, durante il periodo di assunzione, alterano il film lacrimale. Durante la gravidanza si può manifestare la patologia dell'occhio secco in quanto i livelli ormonali di estrogeni e progestinici aumentano, specie nell'ultimo trimestre. Nelle donne in menopausa è molto frequente riscontrare alcune alterazioni della funzionalità visiva, in particolare la sindrome da occhio secco.

Secchezza corneale: la sindrome da occhio secco è una patologia che provoca un cambiamento quali e quantitativo del film lacrimale. Le cause possono essere: malattie autoimmuni (sindrome di Sjogren), invecchiamento, cambiamenti ormonali (menopausa, gravidanza), uso di alcuni farmaci (anticoncezionali, diuretici, ansiolitici, ecc.). I sintomi sono: sensazione di corpo estraneo, bruciore, prurito, affaticamento della vista e, nei casi più gravi, dolore che indica infiammazione. La terapia prevede l'uso di sostituti lacrimali.

Diabete: l'aumento eccessivo del glucosio nel sangue dovuto al diabete, comporta gravi problemi a livello oculare, non solo a carico della retina (retinopatia diabetica), ma anche di secchezza corneale.

Presenza di corpi estranei o danni: traumi fisici oppure, cosa molto più frequente, l'esposizione a prodotti di uso domestico come candeggianti o derivati dell'acido fosforico che possono esalare fumi irritanti.

Domande essenziali

  1. Ha avuto un incidente?
  2. Ha bruciore?
  3. Ha fotofobia?
  4. L'occhio lacrima?
  5. Ha secrezioni?
  6. Soffre di allergie?

Fonte: Farmacista33

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