Betabioptal

06 agosto 2020

Betabioptal




Betabioptal è un farmaco a base di betametasone + cloramfenicolo, appartenente al gruppo terapeutico Corticosteroidi + antibatterici. E' commercializzato in Italia da Thea Farma S.p.A..


Confezioni e formulazioni di Betabioptal (betametasone + cloramfenicolo) disponibili e foglietto illustrativo


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A cosa serve Betabioptal (betametasone + cloramfenicolo) e perchè si usa


Betabioptal è indicato nelle infezioni oftalmiche non purulente da germi sensibili al cloramfenicolo quando sia utile associare l'azione antinfiammatoria del betametasone.

In particolare: flogosi del segmento anteriore dell'occhio, specie post-operatorie, congiuntiviti batteriche ed allergiche, iridocicliti acute.



Come usare Betabioptal (betametasone + cloramfenicolo): posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

  • Collirio soluzione e Sospensione
    Uso negli adolescenti e negli adulti, inclusi gli anziani
    • 1 o 2 gocce di collirio, da 3 a 6 volte al dì, secondo prescrizione medica.
  • Unguento
    • un'applicazione da 3 a 6 volte al dì, secondo prescrizione medica.
  • Gel, oftalmico
    • un'applicazione da 2 a 3 volte al giorno o secondo prescrizione medica.
In caso di terapia concomitante con altri medicinali topici ad uso locale/oculare, si devono attendere da 10 a 15 minuti prima delle instillazioni degli altri medicinali.

Popolazione pediatrica

I bambini devono ricevere il medicinale solo quando necessario e sotto il controllo del medico.

La sicurezza e l'efficacia di BETABIOPTAL nei bambini di età inferiore ad un anno non sono state ancora stabilite.

Modo di somministrazione

Applicare nel sacco congiuntivale.

La forma farmaceutica unguento oftalmico è particolarmente indicata per l'applicazione notturna o quando l'occhio sia protetto da fasciatura.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Betabioptal (betametasone + cloramfenicolo)


Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

a) Ipertensione endoculare;

b) Herpes simplex acuto e la maggior parte delle altre malattie da virus della cornea in fase acuta ulcerativa, salvo associazioni con chemioterapici specifici per il virus erpetico, congiuntivite con cheratite ulcerativa anche in fase iniziale (positività del test alla fluorescina). Nelle cheratiti erpetiche virali se ne sconsiglia l'uso, che può essere eventualmente consentito solo sotto la stretta sorveglianza dell'oculista;

c) Tubercolosi dell'occhio;

d) Micosi dell'occhio;

e) Oftalmie purulente acute, congiuntiviti purulente e blefariti purulente ed erpetiche che possono essere mascherate o aggravate dai corticosteroidi.



Betabioptal (betametasone + cloramfenicolo) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

I dati relativi all'uso di betametasone in donne in gravidanza sono in numero limitato.

Gli studi sugli animali non sono sufficienti a dimostrare una tossicità riproduttiva.

BETABIOPTAL non deve essere usato durante la gravidanza a meno che le condizioni cliniche rendano necessario il trattamento con betametasone.

Allattamento

Il cloramfenicolo è stato identificato in neonati/lattanti allattati da donne trattate.

Deve essere presa la decisione se interrompere l'allattamento o astenersi dalla terapia con BETABIOPTAL tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.

Fertilità

Gli studi sugli animali non sono sufficienti a dimostrare una tossicità riproduttiva.



Quali sono gli effetti collaterali di Betabioptal (betametasone + cloramfenicolo)


Durante il trattamento con betametasone e cloramfenicolo sono state osservate e segnalate le seguenti reazioni avverse, con le frequenze seguenti: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1.000, < 1/100); raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Patologie dell'occhio:

Molto raro (< 1/10.000)

L'uso topico prolungato di cloramfenicolo può portare all'insorgenza di irritazioni locali (sensazione di bruciore o dolore puntorio) e a reazioni di sensibilizzazione, il trattamento deve essere interrotto se tali sintomi si verificano.

Dopo l'uso prolungato di corticosteroidi deve essere considerato il rischio di ipertensione oculare.

Patologie del sistema immunitario:

Molto raro (< 1/10.000)

Sono possibili reazioni di sensibilizzazione transitorie, che includono bruciore, edema angioneurotico, orticaria, dermatite vescicolare e maculo-papulare; se tali sintomi si dovessero manifestare, interrompere il trattamento.

Patologie dell'occhio:

Non conosciuto (Non può essere stimata dai dati disponibili)

Dopo l'uso prolungato di corticosteroidi, deve essere considerato il rischio di assottigliamento della cornea, che può portare alla perforazione.

Patologie del sistema emolinfopoietico:

Non conosciuto (Non può essere stimata dai dati disponibili)

Sono improbabili reazioni avverse dovute ad assorbimento sistemico. Comunque, in caso di uso prolungato o anamnesi di discrasia ematica, deve essere tenuto in considerazione il rischio di ipoplasia midollare/anemia aplastica indotte dal cloramfenicolo.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette.

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione al sito www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.



Vedi patologie correlate:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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