Furosemide Teva Generics

22 gennaio 2021

Furosemide Teva Generics


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Cos'è Furosemide Teva Generics (furosemide)


Furosemide Teva Generics è un farmaco a base di furosemide, appartenente al gruppo terapeutico Diuretici, dell'ansa. E' commercializzato in Italia da Teva Italia S.r.l. - Sede legale

Confezioni e formulazioni di Furosemide Teva Generics disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Furosemide Teva Generics disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Furosemide Teva Generics e perchè si usa


Tutte le forme di edemi di genesi cardiaca; ascite in seguito a cirrosi epatica, ostruzione meccanica od insufficienza cardiaca; edemi di origine renale (nella sindrome nefrosica anche in combinazione con ACTH o corticosteroidi); edemi periferici.

Ipertensione di grado leggero o medio.

Indicazioni: come usare Furosemide Teva Generics, posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

Per il trattamento degli edemi, nella maggioranza dei casi è indicata la dose di 1-3 compresse da 25 mg da somministrarsi in unica volta, preferibilmente al mattino o comunque scegliendo l'ora più idonea in cui si desidera ottenere l'effetto. A seconda della risposta ottenuta la stessa dose può essere ripetuta a distanza di 4 ore. Qualora l'effetto saluretico non fosse sufficiente si consiglia di aumentare la posologia di 1-2 compresse ad intervalli di 4 ore, finché non si raggiunge l'effetto diuretico desiderato.

Per il trattamento dell'ipertensione possono essere sufficienti 1-3 compresse distribuite nelle 24 ore.

Nel caso di associazione con farmaci ipotensivi la posologia deve essere opportunamente regolata al fine di evitare fenomeni di potenziamento eccessivo.

Popolazioni speciali

Insufficienza renale

È necessario un aggiustamento della dose quando la velocità di filtrazione glomerulare diventa inferiore a 10 ml/min.

Insufficienza epatica

Può essere necessario un aggiustamento della dose nei pazienti con la cirrosi epatica e in quelli con l'insufficienza renale ed epatica concomitante. La risposta alla furosemide risulta diminuita nei pazienti con cirrosi epatica.

Modo di somministrazione

Furosemide Teva Generics deve essere assunta a digiuno (vedere paragrafo 4.5 “Interazioni con il cibo“).

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Furosemide Teva Generics


FUROSEMIDE TEVA GENERICS non deve essere utilizzato:
  • nei pazienti con ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. I pazienti con allergia ai sulfamidici (ad es. antibiotici sulfamidici o sulfaniluree) possono manifestare sensibilità crociata alla furosemide;
  • nei pazienti con ipovolemia o disidratazione;
  • nei pazienti con grave ipotensione;
  • nei pazienti con insufficienza renale anurica che non risponde alla furosemide;
  • nei pazienti con ipokaliemia;
  • nei pazienti con iponatriemia;
  • nei pazienti in stati di precoma o coma, associati ad encefalopatia epatica;
  • sovradosaggio da digitale;
  • gravidanza, accertata o presunta, e durante l'allattamento al seno (vedere paragrafo 4.6).

Furosemide Teva Generics può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

In gravidanza presunta o accertata FUROSEMIDE TEVA GENERICS non deve essere somministrato (vedere il paragrafo 4.3).

Allattamento

La furosemide passa nel latte materno e può inibire la lattazione, pertanto durante il trattamento con furosemide occorre interrompere l'allattamento al seno.

Quali sono gli effetti indesiderati di Furosemide Teva Generics


Le frequenze sono derivate da dati di letteratura relativi a studi in cui la furosemide è stata utilizzata in un totale di 1387 pazienti, a qualsiasi dosaggio e in qualsiasi indicazione. Quando la categoria di frequenza per la stessa reazione avversa era diversa, è stata selezionata la categoria di frequenza più alta.

Elenco delle reazioni avverse

La frequenza delle reazioni avverse è riportata utilizzando la seguente convenzione: molto comune (≥1/10), comune (da ≥1/100 a <1/10), non comune (da ≥1/1.000 a <1/100), raro (da ≥1/10.000 a <1/1.000), molto raro (<1/10.000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Patologie del sistema emolinfopoietico

Comune: emoconcentrazione.

Non comune: trombocitopenia.

Raro: leucopenia, eosinofilia.

Molto raro: anemia aplastica, agranulocitosi, anemia emolitica.

Disturbi del sistema immunitario

Raro: reazione anafilattica o anafilattoide (per esempio con shock anafilattico).

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Molto comune: squilibrio elettrolitico* (compreso quello sintomatico); disidratazione e ipovolemia specialmente in pazienti anziani.

Comune: iponatremia, ipocloremia, ipokaliemia, ipercolesterolemia, iperuricemia e gotta.

Non comune: ipoproteinemia (per esempio nella sindrome nefrosica), tetania, tolleranza al glucosio alterata, manifestazione clinica di un diabete mellito latente.

Non nota: ipocalcemia, ipomagnesiemia, alcalosi metabolica, pseudo-sindrome di Bartter nel contesto di un abuso e/o di un uso a lungo termine di furosemide.

*L'insorgenza di alterazioni elettrolitiche è influenzata da numerosi fattori, come le patologie di base (ad es. cirrosi epatica, insufficienza cardiaca), le terapie concomitanti (vedere sez. 4.5) e l'alimentazione. In particolare, vomito e diarrea possono provocare carenza di potassio.

Disturbi psichiatrici

Non comune: stato confusionale.

Patologie del sistema nervoso

Comune: encefalopatia epatica in pazienti con insufficienza epatica.

Non comune: sonnolenza, cefalea.

Raro: parestesia.

Non nota: capogiro, sincope e perdita di coscienza (dovuti a ipotensione), alterazione dell'attenzione, stazione eretta difficoltosa.

Patologie dell'occhio

Non comune: compromissione della visione.

Patologie dell'orecchio e del labirinto

Non comune: disturbo dell'udito solitamente transitorio, specialmente in pazienti con insufficienza nella funzione renale, sordità (talvolta irreversibile), vertigine.

Molto Raro: tinnito.

Patologie cardiache

Non comune: aritmia.

Patologie vascolari

Molto comune: pressione arteriosa ridotta compresa ipotensione ortostatica.

Raro: vasculite.

Non nota: trombosi.

Patologie gastrointestinali

Non comune: bocca secca, nausea, disturbo della motilità gastrointestinale.

Raro: vomito, diarrea.

Molto raro: pancreatite acuta.

Patologie epatobiliari

Molto raro: colestasi.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non comune: orticaria, prurito, eruzione cutanea, porpora, dermatite bollosa, eritema multiforme, pemfigoide, dermatite esfoliativa, reazione di fotosensibilità.

Non nota: sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica (TEN), pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), reazione a farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome di DRESS).

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Non comune: spasmi muscolari, tetania, debolezza muscolare.

Non nota: rabdomiolisi (spesso nel contesto di una grave ipopotassiemia - vedere paragrafo 4.3), aggravamento o attivazione di Lupus eritematoso sistemico.

Patologie renali e urinarie

Comune: poliuria.

Raro: nefrite tubulointerstiziale.

Non nota: ritenzione di urina (con possibili complicanze in pazienti con ipertrofia prostatica, stenosi dell'uretra o difficoltà di svuotamento vescicale); nefrocalcinosi/nefrolitiasi (in neonati pre-termine trattati con furosemide); insufficienza nella funzione renale.

Patologie congenite, familiari e genetiche

Non nota: aumento del rischio di persistenza del dotto arterioso pervio quando la furosemide viene somministrata a neonati prematuri durante le prime settimane di vita.

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Non comune: stanchezza.

Raro: piressia.

Non nota: astenia, sete aumentata.

Esami diagnostici

Molto comune: creatinina ematica aumentata e trigliceridi ematici aumentati.

Comune: colesterolo ematico aumentato.

Molto raro: transaminasi aumentate.

Non nota: urea ematica aumentata, cloruro urinario aumentato, sodio urinario aumentato.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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