Benoxinato Cloridrato Intes 4 mg/ml collirio, soluzione flacone 10 ml

28 marzo 2020

Farmaci - Benoxinato Cloridrato Intes

Benoxinato Cloridrato Intes 4 mg/ml collirio, soluzione flacone 10 ml




Benoxinato Cloridrato Intes è un farmaco a base di oxibuprocaina cloridrato, appartenente al gruppo terapeutico Anestetici locali. E' commercializzato in Italia da Alfa INTES Industria Terapeutica Splendore - S.r.l..


INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


TITOLARE AIC:

Alfa INTES Industria Terapeutica Splendore - S.r.l.

MARCHIO

Benoxinato Cloridrato Intes

CONFEZIONE

4 mg/ml collirio, soluzione flacone 10 ml

FORMA FARMACEUTICA
collirio

ALTRE CONFEZIONI DI BENOXINATO CLORIDRATO INTES DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
oxibuprocaina cloridrato

GRUPPO TERAPEUTICO
Anestetici locali

CLASSE
C

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

PREZZO
16,00 €


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Foglietto illustrativo Benoxinato Cloridrato Intes (oxibuprocaina cloridrato)

N.B. Alcuni PDF potrebbero non essere disponibili


INDICAZIONI TERAPEUTICHE


A cosa serve Benoxinato Cloridrato Intes (oxibuprocaina cloridrato)? Perchè si usa?


Tonometria, esame alle lenti a contatto; estrazione di corpi estranei o medicazioni dolorose; interventi dolorosi sul bulbo.





CONTROINDICAZIONI


Quando non dev'essere usato Benoxinato Cloridrato Intes (oxibuprocaina cloridrato)


Ipersensibilità nota verso i componenti.

Generalmente controindicato in gravidanza e allattamento (v. par. 4.6).


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO


Cosa serve sapere prima di prendere Benoxinato Cloridrato Intes (oxibuprocaina cloridrato)


Durante il periodo dell'anestesia, l'occhio non deve essere toccato e deve essere protetto dalla polvere e da eventuali contaminazioni batteriche. Come tutti gli anestetici locali il prodotto deve essere somministrato dal medico, unicamente al momento della necessità. L'uso ripetuto e incontrollato può provocare danni alla cornea.

Il prodotto deve essere somministrato con ogni cautela in soggetti con funzionalità epatica o cardiocircolatoria danneggiata (v. par. 4.8).

La monodose non contiene conservanti e pertanto va gettata dopo l'uso anche se parzialmente utilizzata.

Il prodotto, se accidentalmente ingerito o se impiegato per lungo periodo a dosi eccessive, può provocare fenomeni tossici.

Il flacone da 10 ml contiene benzalconio cloruro: sono stati riportati casi di irritazione agli occhi, occhio secco, alterazione del film e della superficie corneali a seguito di somministrazione oftalmica di benzalconio cloruro. Da usare con cautela nei pazienti con occhio secco e con compromissione della cornea. I pazienti devono essere monitorati in caso di uso prolungato. Dai limitati dati disponibili non ci sono differenze nel profilo di eventi avversi nei bambini rispetto agli adulti. Ad ogni modo generalmente gli occhi dei bambini reagiscono in maniera più marcata rispetto agli occhi degli adulti. L'irritazione nei bambini può quindi interferire con l'aderenza alla terapia.

Il Benzalconio cloruro può essere assorbito dalle lenti a contatto morbide e può portare al cambiamento del loro colore. Togliere le lenti a contatto prima di usare questo medicinale ed aspettare 15 minuti prima di riapplicarle.

Tenere il medicinale fuori della portata e dalla vista dei bambini.

Aprire il contenitore monodose ruotando l'aletta e instillare il prodotto. La monodose va gettata dopo l'uso anche se solo parzialmente utilizzata


INTERAZIONI


Quali farmaci, principi attivi o alimenti possono interagire con l'effetto di Benoxinato Cloridrato Intes (oxibuprocaina cloridrato)


I farmaci anticolinesterasici possono aumentare gli effetti del Benoxinato per una diminuzione della degradazione idrolitica. Il prodotto è incompatibile con nitrato d'argento, sali di mercurio, sostanze alcaline.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE


Come si usa Benoxinato Cloridrato Intes (oxibuprocaina cloridrato)? Dosi e modo d'uso


Tonometria, esami alle lenti a contatto

Una o due gocce nel sacco congiuntivale. Attendere 1 minuto prima di applicare il tonometro.

Estrazione di corpi estranei dalla cornea, medicazioni dolorose

Una goccia per 2 o 3 volte nello spazio di 3 minuti.

Interventi dolorosi sul bulbo

Una goccia ogni 30 secondi ripetuta per 5-10 volte.


SOVRADOSAGGIO


Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Benoxinato Cloridrato Intes (oxibuprocaina cloridrato)


Raramente possono verificarsi fenomeni di sensibilizzazione locale o sistemica di solito a seguito di utilizzazione ripetuta del prodotto. Ove ciò si verifichi, occorre sospendere il trattamento ed instaurare tempestivamente una terapia idonea.

In caso di effetti sistemici, occorre sostenere immediatamente la respirazione e la circolazione mediante intubazione, respirazione artificiale, stimolanti del circolo.

Se si presentano convulsioni possono essere utilizzati barbiturici a breve durata di azione o diazepam; i barbiturici a lunga durata di azione non dovrebbero essere usati per il rischio di depressione del centro del respiro.


EFFETTI INDESIDERATI


Quali sono gli effetti collaterali di Benoxinato Cloridrato Intes (oxibuprocaina cloridrato)


Come tutti i medicinali, Benoxinato può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati.

Patologie dell'occhio

Occasionali e transitori fenomeni irritativi locali (sensazione di bruciore, dolore, iperemia congiuntivale). Sensibilizzazione allergica che può verificarsi a seguito di una seconda applicazione del prodotto.

Molto raramente sono stati riportati casi di calcificazione della cornea associati all'uso di colliri contenenti fosfati in pazienti con cornea significativamente danneggiata.

A seguito di assorbimento attraverso mucose o cute danneggiata possono verificarsi:

Patologie del sistema nervoso

Fenomeni di eccitazione del sistema nervoso centrale, nausea, vomito.

Patologie cardiache

Depressione del sistema cardiocircolatorio con pallore, sudorazione, sonnolenza, ipotensione. Raramente aritmie.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Sensibilizzazione allergica sistemica che richiede l'adozione di adeguate misure terapeutiche. Raramente possono manifestarsi:

Patologie del sistema emolinfopoietico

Metaemoglobinemia.


GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO


E' possibile prendere Benoxinato Cloridrato Intes (oxibuprocaina cloridrato) durante la gravidanza e l'allattamento?


Nelle donne in gravidanza e durante l'allattamento il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.


GUIDA DI VEICOLI E USO DI MACCHINARI


Effetti di Benoxinato Cloridrato Intes (oxibuprocaina cloridrato) sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari


É raccomandabile lasciar terminare l'effetto anestetico prima di mettersi alla guida di veicoli o di utilizzare macchinari che richiedono attenzione.


PRINCIPIO ATTIVO


100 ml di soluzione contengono:

Principio attivo: benoxinato cloridrato (oxibuprocaina cloridrato) g 0,4

Eccipienti - flacone da 10 ml: 1 ml di collirio, soluzione contiene 0,1 mg di benzalconio cloruro.

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.


ECCIPIENTI


Contenitori monodose: potassio diidrogeno fosfato; sodio cloruro; disodio fosfato dodecaidrato; acqua depurata.

Flacone 10 ml: potassio diidrogeno fosfato; sodio cloruro; disodio fosfato dodecaidrato: benzalconio cloruro; acqua depurata.


SCADENZA E CONSERVAZIONE


Scadenza: 24 mesi

Conservare in frigorifero (2°C – 8°C).


NATURA E CONTENUTO DEL CONTENITORE


Astuccio contenente un flacone multidose di polietilene della capacità di 10 ml con contagocce e capsula munita di sigillo di garanzia e 1 foglio illustrativo.

Astuccio contenente 100 contenitori monodose in polietilene da 0,5 ml cadauno e 1 foglio illustrativo.

Astuccio contenente 30 contenitori monodose in polietilene da 0,5 ml cadauno e 1 foglio illustrativo.


PATOLOGIE CORRELATE



Data ultimo aggiornamento scheda: 29/07/2019

Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico


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