Flarex 0,1% collirio, sospensione 5 ml

05 aprile 2020

Farmaci - Flarex

Flarex 0,1% collirio, sospensione 5 ml




Flarex è un farmaco a base di fluorometolone acetato, appartenente al gruppo terapeutico Corticosteroidi. E' commercializzato in Italia da Novartis Farma S.p.A..


INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


TITOLARE AIC:

Novartis Farma S.p.A.

MARCHIO

Flarex

CONFEZIONE

0,1% collirio, sospensione 5 ml

FORMA FARMACEUTICA
collirio

PRINCIPIO ATTIVO
fluorometolone acetato

GRUPPO TERAPEUTICO
Corticosteroidi

CLASSE
C

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

PREZZO
12,36 €


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Foglietto illustrativo Flarex (fluorometolone acetato)

N.B. Alcuni PDF potrebbero non essere disponibili


INDICAZIONI TERAPEUTICHE


A cosa serve Flarex (fluorometolone acetato)? Perchè si usa?


FLAREX® collirio è indicato nel trattamento delle infiammazioni oculari esterne del segmento anteriore, sensibili agli steroidi.


CONTROINDICAZIONI


Quando non dev'essere usato Flarex (fluorometolone acetato)


Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti

Infezioni batteriche acute non trattate.

Cheratite da Herpes simplex.

Vaiolo vaccino, varicella o altre infezioni virali della cornea e della congiuntiva.

Micosi dell'occhio.

Ipertensione endoculare.

Infezioni oculari da micobatteri, compresa la tubercolosi dell'occhio.

Orzaiolo.


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO


Cosa serve sapere prima di prendere Flarex (fluorometolone acetato)


Solo per uso oftalmico.

L'uso prolungato di corticosteroidi per via topica può causare ipertensione oculare e/o glaucoma con danno al nervo ottico, riduzione dell'acuità visiva e difetti del campo visivo, e formazione di cataratta sub-capsulare posteriore.

Nei pazienti in terapia oftalmica prolungata con corticosteroidi, la pressione intraoculare deve essere controllata regolarmente e frequentemente. Ciò è particolarmente importante nei pazienti pediatrici, poichè il rischio di ipertensione oculare indotta da corticosteroidi può essere maggiore nei bambini e può manifestarsi prima che negli adulti.

Il rischio di innalzamento della pressione intraoculare indotta da corticosteroidi e/o della formazione di cataratta è aumentato nei pazienti predisposti (ad esempio nei pazienti diabetici).

Si ritiene che il trattamento concomitante con inibitori di CYP3A, compresi i medicinali contenenti cobicistat, possa aumentare il rischio di effetti indesiderati sistemici. L'associazione deve essere evitata a meno che il beneficio non superi il maggior rischio di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi; in questo caso è necessario monitorare i pazienti per verificare l'assenza di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi.

I corticosteroidi possono ridurre la resistenza alle infezioni batteriche, fungine o virali, favorirne lo sviluppo, e mascherare i segni clinici di infezione.

In pazienti che hanno assunto o stanno assumendo questi farmaci e presentano un'ulcera corneale persistente, si deve sospettare una infezione fungina e la terapia con corticosteroidi deve essere interrotta.

Disturbi visivi

Con l'uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l'uso di corticosteroidi sistemici e topici.

I corticosteroidi per uso topico oftalmico possono rallentare la guarigione delle ferite della cornea. È noto che anche i FANS per uso topico rallentano o ritardano la guarigione. L'uso concomitante di FANS per uso topico e corticosteroidi per uso topico può potenzialmente aumentare i problemi di guarigione delle ferite (vedere paragrafo 4.5).

È noto che nelle malattie che provocano assottigliamento della cornea o della sclera, con l'uso di corticosteroidi topici si può verificare perforazione.

Si raccomanda di non indossare lenti a contatto durante il trattamento di un'infiammazione oculare.

L'uso prolungato di corticosteroidi può dar luogo ad inconvenienti: è sconsigliabile un'applicazione ininterrotta per oltre un mese.

Nel caso in cui non si osservasse un miglioramento dopo due settimane di trattamento, consultare il medico.

Il medicinale non deve essere iniettato.

Dopo la rimozione del tappo, se l'anello mobile di protezione si è allentato, eliminarlo prima di usare il prodotto.

Informazioni importanti su alcuni eccipienti

FLAREX® contiene benzalconio cloruro. Può causare irritazione agli occhi. Evitare il contatto con lenti a contatto morbide. Togliere le lenti a contatto prima dell'applicazione e aspettare almeno 15 minuti prima di riapplicarle. È nota l'azione decolorante nei confronti delle lenti a contatto morbide.


INTERAZIONI


Quali farmaci, principi attivi o alimenti possono interagire con l'effetto di Flarex (fluorometolone acetato)


L'uso concomitante di corticosteroidi per uso topico e di FANS per uso topico può potenzialmente aumentare i problemi di guarigione delle ferite corneali.

Se si sta utilizzando più di un farmaco per uso topico oculare, lasciar passare almeno 5 minuti tra l'instillazione di ogni farmaco. L'unguento oftalmico deve essere utilizzato per ultimo.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE


Come si usa Flarex (fluorometolone acetato)? Dosi e modo d'uso


Instillare 1 o 2 gocce 4 volte al giorno secondo prescrizione medica. Nelle prime 24-48 ore, il dosaggio può essere aumentato a due gocce ogni due ore, secondo il giudizio del medico.

Nei bambini la sicurezza e l'efficacia non sono dimostrate, pertanto l'uso è da riservare a giudizio del medico ai casi di assoluta necessità.


SOVRADOSAGGIO


Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Flarex (fluorometolone acetato)


Non sono attesi effetti tossici in caso di sovradosaggio oftalmico o di ingestione accidentale. In caso di surdosaggio, lavare accuratamente l'occhio con acqua corrente.


GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO


E' possibile prendere Flarex (fluorometolone acetato) durante la gravidanza e l'allattamento?


Fertilità

Non sono disponibili dati circa l'effetto di FLAREX® sulla fertilità maschile o femminile.

Gravidanza

I dati relativi all'uso di FLAREX® in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato.

Gli studi sugli animali con i corticosteroidi hanno mostrato una tossicità riproduttiva.

Allattamento

Non è noto se il fluorometolone o i suoi metaboliti siano escreti nel latte materno dopo somministrazione topica oculare. I corticosteroidi somministrati per via sistemica sono escreti nel latte materno. Il rischio per i neonati/lattanti non può essere escluso.

Nelle donne in stato di gravidanza e/o durante l'allattamento il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità sotto il diretto controllo del medico.


GUIDA DI VEICOLI E USO DI MACCHINARI


Effetti di Flarex (fluorometolone acetato) sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari


L'offuscamento transitorio della visione o altri disturbi della visione possono pregiudicare la capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari. Se si manifesta un offuscamento della visione dopo l'instillazione, il paziente deve attendere che la visione torni chiara prima di guidare veicoli o usare macchinari.


PRINCIPIO ATTIVO


1 ml contiene: fluorometolone acetato 1 mg.

Eccipienti con effetti noti: benzalconio cloruro

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.


ECCIPIENTI


Benzalconio cloruro, disodio edetato, sodio fosfato monobasico monoidrato, tyloxapol, sodio cloruro, idrossietilcellulosa, acqua depurata.


SCADENZA E CONSERVAZIONE


Scadenza: 36 mesi

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.

Non usare dopo la data di scadenza.

Il medicinale non deve essere usato oltre 30 giorni dopo la prima apertura del contenitore.

Agitare prima dell'uso.


NATURA E CONTENUTO DEL CONTENITORE


Flacone contagocce da 5 ml in polietilene a bassa densità.


PATOLOGIE CORRELATE



Data ultimo aggiornamento scheda: 21/05/2019

Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico


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