Torasemide Teva Italia 10 mg 14 compresse

Ultimo aggiornamento: 08 aprile 2019

Farmaci - Foglietto illustrativo Torasemide Teva Italia

Torasemide Teva Italia 10 mg 14 compresse




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


TITOLARE AIC:

Teva Italia S.r.l. - Sede legale

MARCHIO

Torasemide Teva Italia

CONFEZIONE

10 mg 14 compresse

PRINCIPIO ATTIVO
torasemide

FORMA FARMACEUTICA
compressa

GRUPPO TERAPEUTICO
Diuretici, dell'ansa

CLASSE
A

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
2,53 €



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Foglietto illustrativo Torasemide Teva Italia


INDICAZIONI TERAPEUTICHE


A cosa serve Torasemide Teva Italia 10 mg 14 compresse

Edema causato da insufficienza cardiaca congestizia.

Edemi di origine epatica, polmonare o renale.


CONTROINDICAZIONI


Quando non dev'essere usato Torasemide Teva Italia 10 mg 14 compresse

  • Ipersensibilità al principio attivo, alle sulfoniluree o ad uno qualsiasi degli eccipienti
  • Insufficienza renale con anuria
  • Coma e precoma epatico
  • Ipotensione
  • Ipovolemia preesistente
  • Gravidanza e allattamento
  • Aritmie cardiache
  • Terapia simultanea con aminoglicosidi o cefalosporine
  • Disfunzione renale a causa di farmaci che causano danno renale


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO


Cosa serve sapere prima di prendere Torasemide Teva Italia 10 mg 14 compresse

Ipopotassiemia, iponatriemia, ipovolemia e disturbi della minzione devono essere corretti prima del trattamento.

Durante il trattamento a lungo termine con torasemide, si raccomanda il monitoraggio regolare dell'equilibrio elettrolitico, del glucosio, dell'acido urico, della creatinina e dei lipidi nel sangue.

Si raccomanda un attento monitoraggio dei pazienti con tendenza a iperuricemia e gotta.

Il metabolismo dei carboidrati nei pazienti con diabete mellito latente o manifesto deve essere monitorato.

Difficoltà nella minzione

Particolare attenzione è necessaria nei pazienti con difficoltà nella minzione, inclusa l'ipertrofia prostatica, perchè hanno un rischio maggiore di sviluppare ritenzione urinaria acuta e richiedono un attento monitoraggio.

Torasemide compresse contiene lattosio.

I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.


INTERAZIONI


Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Torasemide Teva Italia 10 mg 14 compresse

Se usata in concomitanza con glicosidi cardiaci, una carenza di potassio e/o magnesio può accrescere la sensibilità del muscolo cardiaco a questi farmaci. L'effetto kaliuretico di mineralcorticoidi e glucocorticoidi e dei lassativi può risultare aumentato.

Come con altri diuretici, l'effetto di farmaci antiipertensivi dati in concomitanza può essere potenziato.

Torasemide, specialmente a dosi elevate, può potenziare la tossicità degli antibiotici aminoglicosidici e dei preparati a base di cisplatino, gli effetti nefrotossici delle cefalosporine e l'effetto cardiotossico e neurotossico del litio.

L'azione dei miorilassanti contenenti curaro e della teofillina può risultare potenziata.

Nei pazienti che ricevono alte dosi di salicilati, la tossicità del salicilato può essere aumentata.

L'azione dei farmaci anti-diabetici può essere ridotta.

Il trattamento sequenziale o di associazione o l'avvio di una somministrazione in concomitanza con un ACE-inibitore può provocare un'ipotensione transitoria. Questa può essere minimizzata riducendo la dose iniziale dell'ACE-inibitore e/o riducendo o sospendendo temporaneamente la dose di torasemide.

Torasemide può ridurre la capacità di risposta arteriosa agli agenti pressori, per esempio adrenalina e noradrenalina.

I farmaci antinfiammatori non steroidei (per es. indometacina) e probenecid possono ridurre l'effetto diuretico e ipotensivo di torasemide.

L'uso concomitante di torasemide e colestiramina non è stato studiato nell'uomo, ma in uno studio sugli animali la somministrazione concomitante di colestiramina ha ridotto l'assorbimento di torasemide per via orale.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE


Come si usa Torasemide Teva Italia 10 mg 14 compresse

Posologia

Adulti

Edema:

La dose abituale è di 5 mg una volta al giorno. Se necessario, la dose può essere aumentata gradualmente fino a 20 mg una volta al giorno. In casi particolari sono stati somministrati fino a 40 mg di torasemide al giorno.

Anziani

Non sono necessari adattamenti speciali del dosaggio.

Popolazione pediatrica

Non vi sono esperienze relative all'uso di torasemide nei bambini.

Modo di somministrazione

Uso orale.

Le compresse vanno assunte al mattino, senza masticarle, con una piccola quantità di liquido.


SOVRADOSAGGIO


Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Torasemide Teva Italia 10 mg 14 compresse

Sintomi e segni

Non è noto un quadro tipico di intossicazione. In caso di sovradosaggio, può manifestarsi una diuresi marcata che può causare la perdita di fluidi ed elettroliti che può sfociare in sonnolenza, confusione, ipotensione, iponatriemia, ipopotassiemia, alcalosi ipocloremica, emoconcentrazione seguente a disidratazione e collasso circolatorio. Possono verificarsi disturbi gastrointestinali.

Trattamento

Non è noto alcun antidoto specifico. In caso di comparsa di sintomi e segni di sovradosaggio, si raccomanda di ridurre la dose o interrompere il trattamento con torasemide e di ripristinare subito fluidi ed elettroliti.


EFFETTI INDESIDERATI


Quali sono gli effetti collaterali di Torasemide Teva Italia 10 mg 14 compresse

All'interno della classificazione per sistemi e organi, le reazioni avverse sono elencate secondo la frequenza (numero di pazienti nei quali è attesa la comparsa della reazione), utilizzando le seguenti categorie:

Molto comune (≥ 1/10)

Comune (≥ 1/100, < 1/10)

Non comune (≥ 1/1.000, < 1/100)

Raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000)

Molto raro (< 1/10.000)

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Sono stati osservati i seguenti effetti indesiderati:

Patologie del sistema emolinfopoietico

Non nota: Trombocitopenia, leucopenia, anemia

Disturbi del sistema immunitario

Molto raro: Reazioni cutanee allergiche (ad es. prurito, esantema)

Non nota: Reazioni gravi della cute (ad es. sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica)

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Comune: Alcalosi metabolica, squilibrio idro-elettrolitico (ad es. ipovolemia, iponatriemia)

Patologie del sistema nervoso

Comune: Cefalea, capogiro

Non nota: Ischemia cerebrale, parestesia, stato confusionale

Patologie dell'occhio

Non nota: Compromissione della visione

Patologie dell'orecchio e del labirinto

Non nota: Tinnito, sordità

Patologie cardiache

Non nota: Infarto miocardico acuto, ischemia miocardica, angina pectoris, sincope, ipotensione

Patologie vascolari

Non nota: Embolia

Patologie gastrointestinali

Comune: Disturbo gastrointestinale (ad es. perdita di appetito, dolore addominale superiore, nausea, vomito diarrea, stipsi)

Non nota: Bocca secca, pancreatite

Patologie epatobiliari

Non comune: Enzima epatico aumentato (ad es. Gamma-glutamiltransferasi aumentata)

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Molto raro: Reazione di fotosensibilità

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Comune: Spasmi muscolari

Patologie renali e urinarie

Non comune: Ritenzione di urina, dilatazione vescicale

Raro: Urea ematica aumentata, creatinina ematica aumentata

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune: Stanchezza, astenia

Esami diagnostici

Non comune: Acido urico ematico aumentato, glucosio ematico aumentato, lipidi aumentati (ad es. trigliceridi ematici aumentati, colesterolo ematico aumentato)

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.


CONSERVAZIONE


Non conservare a temperatura superiore a 30°C.


PATOLOGIE ASSOCIATE






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