Kerendia

02 luglio 2026

Kerendia


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Cos'è Kerendia (finerenone)


Kerendia è un farmaco a base di finerenone, appartenente al gruppo terapeutico Farmaci per il trattamento della malattia renale cronica associata a diabete di tipo 2. E' commercializzato in Italia da Bayer S.p.A.

Confezioni e formulazioni di Kerendia disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Kerendia disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Kerendia e perchè si usa


Kerendia è indicato per il trattamento dei pazienti adulti con malattia renale cronica (con albuminuria) associata a diabete di tipo 2.

Per i risultati degli studi relativi agli eventi renali e cardiovascolari, vedere paragrafo 5.1.

Kerendia è indicato per il trattamento dei pazienti adulti con insufficienza cardiaca cronica sintomatica con frazione di eiezione ventricolare sinistra (LVEF) ≥ 40%.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Kerendia


- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

- Trattamento concomitante con potenti inibitori del CYP3A4 (vedere paragrafo 4.5), ad es.:

- Itraconazolo;

- Ketoconazolo;

- Ritonavir;

- Nelfinavir;

- Cobicistat;

- claritromicina;

- telitromicina;

- nefazodone;

- Malattia di Addison.

Kerendia può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Contraccezione nelle donne

Le donne in età fertile devono usare misure contraccettive efficaci durante il trattamento con finerenone (vedere paragrafo 4.4).

Gravidanza

Non esistono dati relativi all’uso di finerenone in donne in gravidanza.

Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).

Kerendia non deve essere usato durante la gravidanza a meno che le condizioni cliniche della donna rendano necessario il trattamento con finerenone. Se una donna entra in gravidanza mentre assume finerenone deve essere informata dei potenziali rischi per il feto (vedere paragrafo 4.4).

Allattamento

Non è noto se finerenone/metaboliti siano escreti nel latte materno.

Dati farmacocinetici/tossicologici disponibili in animali hanno mostrato l’escrezione di finerenone/metaboliti nel latte. I cuccioli di ratto esposti per questa via hanno manifestato reazioni avverse (vedere paragrafo 5.3).

Il rischio per i neonati/lattanti non può essere escluso.

Si deve decidere se interrompere l’allattamento o interrompere la terapia/astenersi dalla terapia con Kerendia tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna (vedere paragrafo 4.4).

Fertilità

Non esistono nell’uomo dati relativi all’effetto di finerenone sulla fertilità.

Gli studi sugli animali hanno dimostrato una compromissione della fertilità femminile a esposizioni considerate superiori alla massima esposizione nell’uomo, indicando una scarsa rilevanza clinica (vedere paragrafo 5.3).

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico



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