Lansoprazolo Tecnigen

30 giugno 2026

Lansoprazolo Tecnigen


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Cos'è Lansoprazolo Tecnigen (lansoprazolo)


Lansoprazolo Tecnigen è un farmaco a base di lansoprazolo, appartenente al gruppo terapeutico Antiulcera. E' commercializzato in Italia da Tecnigen S.r.l.

Confezioni e formulazioni di Lansoprazolo Tecnigen disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Lansoprazolo Tecnigen disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Lansoprazolo Tecnigen e perchè si usa


  • Trattamento delle ulcere gastriche e duodenali.
  • Trattamento dell'esofagite da reflusso.
  • Profilassi dell'esofagite da reflusso.
  • Eradicazione dell'Helicobacter pylori (H. pylori) somministrato in concomitanza con appropriata terapia antibiotica per il trattamento delle ulcere associate a H. pylori.
  • Trattamento delle ulcere gastriche e duodenali benigne associate all'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) in pazienti che richiedono un trattamento cronico con FANS.
  • Profilassi delle ulcere gastriche e duodenali associate all'uso di FANS in pazienti a rischio (vedere paragrafo 4.2) che richiedono un trattamento cronico.
  • Malattia da reflusso gastroesofageo sintomatica.
  • Sindrome di Zollinger-Ellison.

Indicazioni: come usare Lansoprazolo Tecnigen, posologia, dosi e modo d'uso


Per un effetto ottimale, Lansoprazolo TecniGen Italia deve essere assunto una volta al giorno al mattino, tranne che per la terapia di eradicazione dell'H. pylori, che prevede due assunzioni al giorno, una la mattina e una la sera. Lansoprazolo TecniGen Italia va assunto almeno 30 minuti prima dei pasti (vedere paragrafo 5.2). Lansoprazolo TecniGen Italia va posizionato sulla lingua e quindi succhiato con delicatezza. La compressa si dissolve rapidamente nel cavo orale rilasciando microgranuli gastroresistenti che vengono inghiottiti con l'aiuto di un bicchier d'acqua.

Le compresse orodispersibili possono inoltre venire miscelate con una piccola quantità d'acqua e quindi somministrate mediante un sondino nasogastrico o una siringa orale.

Somministrazione mediante sondino nasogastrico*:
  • Rimuovere lo stantuffo della siringa (servirà una siringa da 5 ml almeno per le compresse da 15 mg ed una da 10 ml per quelle da 30 mg).
  • Inserire la compressa nel corpo cilindrico della siringa.
  • Riposizionare lo stantuffo sulla siringa.
  • Per le compresse da 15 mg: riempire la siringa con 4 ml d'acqua.
  • Per le compresse da 30 mg: riempire la siringa con 10 ml d'acqua.
  • Capovolgere la siringa e aspirare 1 ulteriore ml d'aria.
  • Agitare delicatamente la siringa per 10-20 secondi fino alla dissoluzione della compressa.
  • Collegare il sondino alla siringa e versarne il contenuto nel sondino nasogastrico.
  • Riempire nuovamente la siringa con 2-5 ml d'acqua e versare il contenuto nel sondino.
    * Questa modalità di somministrazione è stata testata su sondini nasogastrici da 12F (4,0 mm) e da 18 F (6,00 mm).
Somministrazione mediante siringa orale:
  • Rimuovere lo stantuffo della siringa (servirà una siringa da 5 ml almeno per le compresse da 15 mg ed una da 10 ml per quelle da 30 mg).
  • Inserire la compressa nel corpo cilindrico della siringa.
  • Riposizionare lo stantuffo sulla siringa.
  • Per le compresse da 15 mg: riempire la siringa con 4 ml d'acqua.
  • Per le compresse da 30 mg: riempire la siringa con 10 ml d'acqua.
  • Capovolgere la siringa e aspirare 1 ulteriore ml d'aria.
  • Agitare delicatamente la siringa per 10-20 secondi fino alla dissoluzione della compressa.
  • Il contenuto può venire somministrato direttamente nel cavo orale.
  • Riempire nuovamente la siringa con 2-5 ml d'acqua per versare il contenuto residuo nel cavo orale.
  • Ripetere il passo precedente, se necessario.
Trattamento dell'ulcera duodenale:

La dose raccomandata è di 30 mg una volta al giorno per 2 settimane. Nei pazienti non del tutto guariti entro questo lasso di tempo, la somministrazione va proseguita alla stessa dose per altre due settimane.

Trattamento dell'ulcera gastrica:

La dose raccomandata è di 30 mg una volta al giorno per 4 settimane. L'ulcera guarisce solitamente entro 4 settimane, ma nei pazienti non del tutto guariti entro questo lasso di tempo, è possibile continuare la somministrazione alla stessa dose per altre 4 settimane.

Trattamento dell'esofagite da reflusso:

La dose raccomandata è di 30 mg una volta al giorno per 4 settimane. Nei pazienti non del tutto guariti entro questo lasso di tempo, è possibile continuare la somministrazione alla stessa dose per altre 4 settimane.

Profilassi dell'esofagite da reflusso:

15 mg una volta al giorno. Se necessario, è possibile aumentare la dose fino a 30 mg una volta al giorno.

Eradicazione di Helicobacter pylori:

La scelta della terapia di combinazione adeguata dovrà tener conto delle linee guida ufficiali locali relativamente alla resistenza batterica, alla durata del trattamento (solitamente 7 giorni, ma talvolta fino a 14 giorni) e all'uso appropriato degli agenti antibatterici.

La dose raccomandata è di 30 mg di Lansoprazolo TecniGen Italia due volte al giorno per 7 giorni associato a una delle seguenti opzioni:

claritromicina 250-500 mg due volte al giorno + amoxicillina 1 g due volte al giorno

claritromicina 250 mg due volte al giorno + metronidazolo 400-500 mg due volte al giorno

L'associazione di claritromicina ad amoxicillina o metronidazolo ha fatto registrare un tasso di eradicazione di H. pylori pari a fino al 90% nella terapia di combinazione con Lansoprazolo TecniGen Italia.

Sei mesi dopo il completamento della terapia di eradicazione con risultati soddisfacenti, il rischio di reinfezione è basso e, di conseguenza, eventuali recidive risultano improbabili.

È stato inoltre preso in esame un regime a base di lansoprazolo 30 mg somministrato due volte al giorno, amoxicillina 1 g due volte al giorno e metronidazolo 400-500 mg due volte al giorno. I risultati di tale combinazione hanno portato a tassi più bassi di eradicazione rispetto ai regimi a base di claritromicina. Di conseguenza, quest'opzione potrebbe essere adatta ai pazienti non in grado di seguire una terapia di eradicazione a base di claritromicina, in presenza di bassi tassi di resistenza locale al metronidazolo.

Trattamento delle ulcere gastriche e duodenali benigne associate all'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) nei pazienti che richiedono un trattamento cronico con FANS:

30 mg una volta al giorno per 4 settimane. Nei pazienti completamente guariti, è possibile proseguire il trattamento per altre 4 settimane. Per i pazienti a rischio o affetti da ulcere di difficile guarigione, deve essere considerato un periodo di trattamento più lungo e/o un trattamento con dosi più alte.

Profilassi delle ulcere gastriche e duodenali associate all'uso di FANS nei pazienti a rischio (ad es. età > 65 anni o storia di ulcera gastrica o duodenale) che richiedono un trattamento prolungato con FANS:

15 mg una volta al giorno. Se il trattamento fallisce, dev'essere utilizzata una dose da 30 mg una volta al giorno.

Malattia da reflusso gastroesofageo sintomatica:

La dose raccomandata è di 15 o 30 mg una volta al giorno. Il miglioramento dei sintomi si ottiene rapidamente. Si deve considerare un aggiustamento individuale della dose. Se i sintomi non migliorano entro 4 settimane con una dose di 30 mg una volta al giorno, si raccomandano ulteriori esami.

Sindrome di Zollinger-Ellison:

La dose iniziale raccomandata è di 60 mg una volta al giorno. La dose deve essere aggiustata individualmente e il trattamento deve essere continuato per il tempo necessario. Sono state utilizzate dosi giornaliere fino a 180 mg. Se la dose giornaliera richiesta supera i 120 mg, la somministrazione deve essere effettuata in due dosi separate.

Compromissione della funzionalità epatica o renale:

Non è necessario aggiustare la dose nei pazienti con compromissione della funzionalità renale.

I pazienti affetti da malattia epatica moderata o grave devono essere monitorati regolarmente e si raccomanda una riduzione del 50% della dose giornaliera (vedere paragrafi 4.4 e 5.2).

Anziani:

La riduzione della clearance del lansoprazolo negli anziani potrebbe rendere necessario un aggiustamento della dose su base individuale. Negli anziani non deve essere superata una dose giornaliera di 30 mg a meno che non vi siano indicazioni cliniche che lo impongono.

Bambini:

L'uso di Lansoprazolo TecniGen Italia nei bambini non è raccomandato, poichè i dati clinici sono limitati (vedere anche paragrafo 5.2). La somministrazione ai bambini al di sotto di un anno d'età deve essere evitata in quanto i dati disponibili non hanno evidenziato benefici nel trattamento della malattia da reflusso gastroesofageo.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Lansoprazolo Tecnigen


Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Il lansoprazolo non deve essere somministrato assieme ad atazanavir (vedere paragrafo 4.5).

Lansoprazolo Tecnigen può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Non sono disponibili dati clinici sull'esposizione durante la gravidanza per il lansoprazolo. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti durante la gravidanza, lo sviluppo embrionale/fetale, il parto o lo sviluppo post-natale.

Pertanto, l'uso del lansoprazolo non è raccomandato durante la gravidanza.

Allattamento

Non è noto se il lansoprazolo sia escreto nel latte materno. Studi sugli animali hanno evidenziato come il lansoprazolo venga escreto nel latte.

Deve essere presa la decisione se interrompere o meno l'allattamento o interrompere o meno la terapia con lansoprazolo tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento per il bambino e il beneficio della terapia con lansoprazolo per la donna.

Fertilità

Sono stati condotti studi sulla riproduzione su ratti con dosi orali fino a 50 mg/kg (oltre 13 volte la dose raccomandata per gli esseri umani sulla base della superficie corporea). Tali studi non hanno evidenziato alcun effetto dannoso sulla fertilità dei ratti maschi e femmine.

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico



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