Persantin

06 aprile 2020

Persantin




Persantin è un farmaco a base di dipiridamolo, appartenente al gruppo terapeutico Antiaggreganti piastrinici. E' commercializzato in Italia da Boehringer Ingelheim Italia S.p.A..


Confezioni e formulazioni di Persantin (dipiridamolo) disponibili e foglietto illustrativo


Seleziona una delle seguenti confezioni di Persantin (dipiridamolo) per accedere alla scheda relativa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Persantin (dipiridamolo) e perchè si usa


Persantin 75 mg – compresse rivestite è indicato:

come terapia aggiuntiva nel trattamento orale anticoagulante per la prevenzione della embolia da trombi associata alle protesi meccaniche valvolari cardiache.

Persantin 200 mg – capsule rigide a rilascio modificato è indicato:

  • come terapia aggiuntiva nel trattamento orale anticoagulante per la prevenzione della embolia da trombi associata alle protesi meccaniche valvolari cardiache;
  • nella prevenzione secondaria dell'ictus ischemico e degli attacchi ischemici transitori, da solo o in associazione con acido acetilsalicilico.



Come usare Persantin (dipiridamolo): posologia, dosi e modo d'uso


Persantin 75 mg – compresse rivestite: il range di dosaggio raccomandato è di 300-450 mg al giorno in dosi refratte; nei casi gravi la dose giornaliera totale può essere aumentata a 600 mg. I dati disponibili sull'uso di Persantin 75 mg compresse rivestite nei bambini è limitato.

Il suo uso, pertanto, non è raccomandato in età pediatrica.

Persantin 200 mg capsule rigide a rilascio modificato:

Prevenzione della embolia da trombi associata a protesi meccaniche valvolari cardiache: il range di dosaggio raccomandato è di 300-450 mg al giorno in dosi refratte.

Nei casi gravi la dose giornaliera totale può essere aumentata a 600 mg.

Prevenzione secondaria dell'ictus ischemico e degli attacchi ischemici transitori, da solo od in associazione ad acido acetilsalicilico: la dose raccomandata giornaliera è di 400 mg in dosi refratte.

Le capsule devono essere assunte preferibilmente ai pasti e devono essere deglutite intere, senza masticare.

Non sono disponibili dati sull'uso di Persantin 200 mg capsule a rilascio modificato nei bambini. Il suo uso, pertanto non è raccomandato in età pediatrica. 



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Persantin (dipiridamolo)


Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

L'uso del prodotto è controindicato in caso di rari problemi ereditari che possono essere incompatibili con uno degli eccipienti (vedere paragrafo 4.4).



Persantin (dipiridamolo) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Non è stata dimostrata la sicurezza di impiego di Persantin nella donna durante la gravidanza, tuttavia Persantin è stato impiegato per molti anni senza alcuna conseguenza in tal senso. Gli studi non clinici non hanno evidenziato alcun rischio (vedere paragrafo 5.3). Ciò nondimeno, Persantin non dovrebbe essere usato durante la gravidanza, particolarmente nei primi tre mesi di gestazione, a meno che i benefici attesi siano superiori ai possibili rischi per il feto.

Allattamento

Durante l'allattamento, Persantin va impiegato solo se considerato indispensabile dal medico.

Fertilità

Non sono stati condotti studi con Persantin sull'effetto sulla fertilità umana. Gli studi non clinici con il dipiridamolo non indicano effetti nocivi diretti o indiretti in relazione all'indice di fertilità (vedere paragrafo 5.3).



Quali sono gli effetti collaterali di Persantin (dipiridamolo)


Alle dosi terapeutiche, gli effetti indesiderati sono solitamente lievi e transitori.

Gli effetti indesiderati sono di seguito elencati per classificazione per sistemi e organi e per frequenza, secondo le seguenti categorie:

Molto comune ≥ 1/10

Comune ≥ 1/100, < 1/10

Non comune ≥ 1/1.000, < 1/100

Raro ≥ 1/10.000, < 1/1.000

Molto raro < 1/10.000

Non nota la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili

Patologie del sistema emolinfopoietico

Non nota: trombocitopenia.

Disturbi del sistema immunitario

Non nota: ipersensibilità, angioedema.

Patologie del sistema nervoso

Molto comune: cefalea, vertigini.

Patologie cardiache

Comune: angina pectoris.

Non nota: tachicardia.

Patologie vascolari

Non nota: ipotensione, vampate di calore.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non nota: broncospasmo 
Patologie gastrointestinali

Molto comune: diarrea, nausea.

Comune: vomito.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comune: eruzioni cutanee.

Non nota: orticaria.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Comune: mialgia.

Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura

Non nota: emorragia post-procedurale, emorragia operatoria.

È stato osservato un peggioramento della sintomatologia delle coronaropatie e la presenza di dipiridamolo nei calcoli biliari (si veda paragrafo 4.4).




Vedi patologie correlate:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico


Farmaci:


Ultimi articoli
Seguici su:

Seguici su FacebookSeguici su Youtube