Persantin

22 giugno 2021

Persantin


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Cos'è Persantin (dipiridamolo)


Persantin è un farmaco a base di dipiridamolo, appartenente al gruppo terapeutico Antiaggreganti piastrinici. E' commercializzato in Italia da Boehringer Ingelheim Italia S.p.A.

Confezioni e formulazioni di Persantin disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Persantin disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Persantin e perchè si usa


Come alternativa nella diagnostica per immagini alla perfusione miocardica con tallio sotto sforzo e nella diagnostica per immagini ecocardiogragrafica da stress per la valutazione delle patologie a carico delle arterie coronarie, in particolare nei pazienti che non possono affrontare esercizi fisici.

Indicazioni: come usare Persantin, posologia, dosi e modo d'uso


La dose di Persantin soluzione per infusione in aggiunta all'imaging in perfusione miocardica con tallio deve essere aggiustata in funzione del peso corporeo del paziente.

La dose raccomandata è 0,142 mg/kg/minuto (0,567 mg/kg totali) infusi in 4 minuti. La dose massima è 0,84 mg/kg infusi in 6-10 minuti. Si raccomanda di non superare la dose massima.

Prima della somministrazione, Persantin soluzione per infusione, deve essere diluito in un rapporto di almeno 1:2 con sodio cloruro 0,45% o 0,9% o con glucosio 5% ad un volume totale di ca. 20-50 ml.

L'infusione non diluita di Persantin può dare irritazione locale. Il tallio-201 deve essere iniettato entro 5 minuti dopo l'infusione di 4 minuti di Persantin soluzione per infusione.

Persantin soluzione per infusione non deve essere miscelato nella stessa siringa o sacca infusionale con altri medicinali.

Durante le 24 ore precedenti l'inizio dell'esame i pazienti dovranno astenersi dal consumare cibi e/o bevande contenenti derivati xantinici, quali caffè, the, cacao o coca-cola (vedi anche paragrafo 4.5).

La sicurezza e l'efficacia nei bambini non è stata definita. Non si raccomanda l'uso in tali casi.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Persantin


L'impiego di Persantin soluzione per infusione è controindicato nei seguenti casi:
  • ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti;
  • ipersensibilità nota alla teofillina o altre metilxantine;
  • pazienti con aritmie importanti (p.e. tachicardia ventricolare) o disturbi della conduzione quali blocco atrioventricolare di 2° o 3° grado o malattia del nodo del seno (a meno che essi non abbiano un pacemaker funzionante);
  • bradicardia < 40 battiti/minuto;
  • pazienti con ipotensione basale (pressione sistolica < 90 mmHg), sincope di natura non diagnosticata recente (entro 1 mese) o con attacchi ischemici transitori recenti;
  • pazienti emodinamicamente instabili, come può essere in caso di infarto miocardico acuto o recente (entro 1 mese), angina instabile o infarto imminente, insufficienza cardiaca scompensata (classi NYHA III e IV);
  • stenosi subvalvolare aortica serrata o altri disordini valvolari gravi;
  • ipertensione arteriosa polmonare di grado severo;
  • asma bronchiale o tendenza al broncospasmo; broncopneumopatia cronica ostruttiva di grado severo;
  • miastenia gravis (vedi anche paragrafo 4.5);
  • gravidanza (vedi anche paragrafo 4.6).

Persantin può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Non è stata dimostrata la sicurezza di impiego di Persantin nella donna durante la gravidanza. Gli studi non clinici non hanno evidenziato alcun rischio (vedere paragrafo 5.3). Ciò nondimeno, Persantin non dovrebbe essere usato durante la gravidanza, particolarmente nei primi tre mesi di gestazione, a meno che i benefici attesi siano superiori ai possibili rischi per il feto. Per tale motivo, l'impiego diagnostico di Persantin soluzione per infusione non è raccomandato durante la gravidanza.

Allattamento

Poiché il dipiridamolo si ritrova nel latte materno, Persantin va impiegato nelle donne che allattano solo se considerato indispensabile dal medico.

Fertilità

Non sono stati condotti studi con Persantin soluzione per infusione sull'effetto sulla fertilità umana. Gli studi non clinici con il dipiridamolo non indicano effetti nocivi diretti o indiretti in relazione all'indice di fertilità (vedere paragrafo 5.3).

Quali sono gli effetti indesiderati di Persantin


In circa il 47% dei pazienti ai quali viene somministrato dipiridamolo per via endovenosa si verifica un evento avverso, di cui lo 0,26% di tipo grave.

Gli effetti indesiderati sono di seguito elencati per classificazione per sistemi e organi e per frequenza, secondo le seguenti categorie:

Molto comune ≥ 1/10

Comune ≥ 1/100, < 1/10

Non comune ≥ 1/1.000 < 1/100

Raro ≥ 1/10.000, < 1/1.000

Molto raro < 1/10.000

Non nota la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili

Disturbi del sistema immunitario

Raro: ipersensibilità.

Molto raro: reazione anafilattica.

Non nota: angioedema.

Patologie del sistema nervoso

Molto comune: cefalea, vertigini.

Comune: parestesia.

Raro: attacchi ischemici transitori, eventi cerebrovascolari.

Molto raro: accidente cerebrovascolare, convulsioni.

Patologie cardiache

Molto comune: dolore al torace/angina pectoris.

Comune: aritmia, tachicardia.

Non comune: infarto del miocardio, bradicardia.

Molto raro: arresto cardiaco, fibrillazione ventricolare.

Non nota: sincope, arresto sinusale, blocco atrioventricolare.

Patologie vascolari

Comune: ipotensione, vampate di calore, ipertensione arteriosa.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non comune: broncospasmo.

Non nota: laringospasmo.

Patologie gastrointestinali

Comune: nausea.

Non comune: dolore addominale, dispepsia.

Non nota: diarrea, vomito.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non nota: orticaria, eruzioni cutanee.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Non nota: mialgia.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Non comune: astenia.

Raro: morte.

Non nota: edema.

Esami diagnostici

Comune: alterazioni del tratto ST o dell'onda T dell'ECG.

Non nota: alterazioni dell'ECG.

Ad alte dosi di dipiridamolo e.v. come nella imaging cardiaca, sono stati riportati più frequenti e gravi effetti indesiderati rispetto a quanto segnalato durante l'uso e.v. od orale del medicinale alle dosi raccomandate. Nondimeno, tutti i dati disponibili suggeriscono che il rapporto rischio/beneficio è almeno favorevole quanto il rapporto rischio/beneficio dei convenzionali test da sforzo.

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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