Pregabalin Mylan

20 luglio 2026

Pregabalin Mylan


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Cos'è Pregabalin Mylan (pregabalin)


Pregabalin Mylan è un farmaco a base di pregabalin, appartenente al gruppo terapeutico Antiepilettici. E' commercializzato in Italia da Viatris Italia S.r.l.

Confezioni e formulazioni di Pregabalin Mylan disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Pregabalin Mylan disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Pregabalin Mylan e perchè si usa


Dolore neuropatico

Pregabalin Viatris Pharma è indicato per il trattamento del dolore neuropatico periferico e centrale negli adulti.

Epilessia

Pregabalin Viatris Pharma è indicato come terapia aggiuntiva negli adulti con crisi epilettiche parziali in presenza o in assenza di generalizzazione secondaria.

Disturbo d’ansia generalizzata

Pregabalin Viatris Pharma è indicato per il trattamento del Disturbo d’Ansia Generalizzata (GAD) negli adulti.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Pregabalin Mylan


Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Pregabalin Mylan può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Donne in età fertile/ Contraccezione

Le donne in età fertile devono usare misure contraccettive efficaci durante il trattamento (vedere paragrafo 4.4).

Gravidanza

Studi condotti sull’animale hanno dimostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).

È stato dimostrato che pregabalin attraversa la placenta nei ratti (vedere paragrafo 5.2). Pregabalin può attraversare la placenta umana.

Malformazioni congenite maggiori

I dati di uno studio osservazionale nei Paesi nordici su oltre 2.700 gravidanze esposte a pregabalin nel primo trimestre hanno mostrato una più alta prevalenza di malformazioni congenite maggiori (MCM) tra la popolazione pediatrica (bambini vivi o nati morti) esposta a pregabalin rispetto alla popolazione non esposta (5,9% vs 4,1%).

Il rischio di MCM nella popolazione pediatrica esposta a pregabalin nel primo trimestre è risultato leggermente superiore rispetto alla popolazione non esposta (rapporto di prevalenza aggiustato e intervallo di confidenza al 95%: 1,14 (0,96 - 1,35)), e rispetto alla popolazione esposta a lamotrigina (1,29 (1,01 - 1,65)) o a duloxetina (1,39 (1,07 - 1,82)).

Le analisi su malformazioni specifiche hanno mostrato rischi maggiori di malformazioni del sistema nervoso, oculari, schisi oro-facciali, malformazioni urinarie e malformazioni genitali, ma i numeri erano piccoli e le stime imprecise.

Pregabalin Viatris Pharma non deve essere utilizzato durante la gravidanza a meno che non sia chiaramente necessario (se il beneficio per la madre è chiaramente superiore al potenziale rischio per il feto).

Allattamento

Pregabalin è escreto nel latte materno (vedere paragrafo 5.2). L’effetto di pregabalin su neonati/lattanti è sconosciuto. Si deve decidere se interrompere l’allattamento o interrompere la terapia con pregabalin tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.

Fertilità

Non ci sono dati clinici sugli effetti del pregabalin sulla fertilità femminile.

In uno studio clinico per valutare l’effetto del pregabalin sulla motilità dello sperma, pazienti maschi sani sono stati esposti ad una dose di pregabalin di 600 mg/giorno. Dopo 3 mesi di trattamento non sono stati evidenziati effetti sulla motilità dello sperma.

Uno studio di fertilità nelle femmine di ratto ha dimostrato delle reazioni avverse nella riproduzione. Lo studio di fertilità nei maschi di ratto ha dimostrato reazioni avverse nella riproduzione e nello sviluppo. La rilevanza clinica di queste patologie è sconosciuta. (vedere paragrafo 5.3)

Quali sono gli effetti indesiderati di Pregabalin Mylan


Il programma clinico di pregabalin ha coinvolto oltre 8900 pazienti trattati con pregabalin; di questi pazienti oltre 5600 sono stati arruolati in studi clinici controllati in doppio cieco verso placebo. Le reazioni avverse segnalate più comunemente sono state capogiri e sonnolenza. Le reazioni avverse sono state di solito di intensità lieve-moderata. In tutti gli studi controllati, la percentuale di interruzione per reazioni avverse è stata del 12% per i pazienti in trattamento con pregabalin e del 5% per quelli in trattamento con placebo. Le reazioni avverse più comuni che hanno comportato l’interruzione del trattamento con pregabalin sono state capogiri e sonnolenza.

Nella tabella 2 sottostante sono elencate tutte le reazioni avverse che si sono verificate con un’incidenza maggiore del placebo ed in più di un paziente e sono classificate per classe sistemica organica e per frequenza (molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1.000, < 1/100), raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000), molto raro (< 1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine di gravità decrescente.

Le reazioni avverse elencate possono essere associate anche alla malattia di base e/o all’impiego di medicinali concomitanti.

Nel trattamento del dolore neuropatico centrale dovuto ad una lesione del midollo spinale l’incidenza delle reazioni avverse in generale, delle reazioni del SNC e della sonnolenza in particolare, è aumentata (vedere paragrafo 4.4).

Altre reazioni segnalate durante la fase di commercializzazione del medicinale sono incluse in corsivo nella lista sottostante

Tabella 2. Reazioni avverse da pregabalin

Classificazione per sistemi e organi / Reazioni avverse

Infezioni ed infestazioni

Comune: Nasofaringite

Patologie del sistema emolinfopoietico

Non comune: Neutropenia

Disturbi del sistema immunitario

Non comune: Ipersensibilità

Raro: Angioedema, reazione allergica

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Comune: Aumento dell’appetito

Non comune: Anoressia, ipoglicemia

Disturbi psichiatrici

Comune: Euforia, confusione, irritabilità, disorientamento, insonnia, riduzione della libido

Non comune: Allucinazioni, attacchi di panico, irrequietezza, agitazione, depressione, umore depresso, innalzamento del tono dell’umore, aggressività, alterazioni dell’umore, depersonalizzazione, difficoltà nel trovare le parole, sogni alterati, aumento della libido, anorgasmia, apatia

Raro: Disinibizione, comportamento suicidario, ideazione suicidaria.

Non nota: Dipendenza da farmaco

Patologie del sistema nervoso

Molto comune: Capogiri, sonnolenza, cefalea

Comune: Atassia, coordinazione alterata, tremori, disartria, amnesia, compromissione della memoria, disturbi dell’attenzione, parestesia, ipoestesia, sedazione, disturbi dell’equilibrio, letargia,

Non comune: Sincope, stupor, mioclono, perdita di coscienza, iperattività psicomotoria, discinesia, capogiri posturali, tremore intenzionale, nistagmo, disturbi cognitivi, compromissione mentale, alterazioni del linguaggio, iporeflessia, iperestesia, sensazione di bruciore, ageusia, malessere

Raro: Convulsioni, parosmia,ipocinesia, disgrafia, Parkinsonismo

Patologie dell’occhio

Comune: Offuscamento della vista, diplopia

Non comune: Perdita della visione periferica, disturbi della vista, gonfiore oculare, disturbi del campo visivo, riduzione dell’acuità visiva, dolore oculare, astenopia, fotopsia, secchezza oculare, aumento della lacrimazione, irritazione oculare

Raro: Perdita della vista, cheratite, oscillopsia, alterata percezione della profondità visiva, midriasi, strabismo, luminosità visiva

Patologie dell'orecchio e del labirinto

Comune: Vertigini

Non comune: Iperacusia

Patologie cardiache

Non comune: Tachicardia, blocco atrioventricolare di primo grado, bradicardia sinusale, insufficienza cardiaca congestizia

Raro: Prolungamento dell’intervallo QT, tachicardia sinusale, aritmia sinusale

Patologie vascolari

Non comune: Ipotensione, ipertensione, vampate di calore, rossore (flushing), sensazione di freddo a livello periferico

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non comune: Dispnea, epistassi, tosse, congestione nasale, rinite, russare, secchezza nasale

Raro: Edema polmonare, senso di costrizione alla gola

Non Nota: Depressione Respiratoria

Patologie gastrointestinali

Comune: Vomito, nausea, stipsi, diarrea, flatulenza, distensione addominale, secchezza della bocca

Non comune: Malattia da reflusso gastroesofageo, ipersecrezione salivare, ipoestesia orale

Raro: Ascite, pancreatite, gonfiore della lingua,disfagia

Patologie epatobiliari

Non comune: Enzimi del fegato elevati*

Raro: Ittero

Molto raro: Insufficienza epatica, epatite

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non comune Rash papulare, orticaria, iperidrosi, prurito

Raro Necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson, sudori freddi

Patologie dell’apparato muscoloscheletrico e tessuto connettivo

Comune: Crampi muscolari, artralgia, dolore alla schiena, dolore agli arti, spasmi del tratto cervicale

Non comune: Gonfiore delle articolazioni, mialgia, contrazioni muscolari, dolore al collo rigidità muscolare

Raro: Rabdomiolisi

Patologie renali e urinarie

Non comune: Incontinenza urinaria, disuria

Raro: Insufficienza renale, oliguria, ritenzione urinaria

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella

Comune: Disfunzione erettile

Non comune: Disfunzione sessuale, ritardo nell’eiaculazione, dismenorrea, dolore al seno

Rar:o Amenorrea, secrezione mammaria, ingrandimento del seno, ginecomastia

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune: Edema periferico, edema, anomalie dell’andatura, cadute, sensazione di ubriachezza, sentirsi strani, spossatezza

Non comune: Edema generalizzato, edema facciale costrizione del torace, dolore, piressia, sete, brividi, astenia

Esami diagnostici

Comune: Aumento di peso

Non comune: Aumento della creatinfosfochinasi ematica, aumento della glicemia, riduzione della conta piastrinica, aumento della creatinina ematica, riduzione della potassiemia, riduzione di peso

Raro: Riduzione del numero dei globuli bianchi

* Aumento della alanina amino transferasi (ALT), aumento dell’aspartato aminotransferasi (AST).

A seguito della sospensione di trattamenti a breve e a lungo termine con pregabalin sono stati osservati sintomi da sospensione. Sono stati segnalati i seguenti sintomi: insonnia, cefalea, nausea, ansia, diarrea, sindrome influenzale, convulsioni, nervosismo, depressione, idea suicida, dolore, iperidrosi e capogiri. Questi sintomi possono indicare una dipendenza da farmaco. I pazienti devono essere informati di questa evenienza prima dell’inizio del trattamento. Per quanto riguarda l’interruzione del trattamento a lungo termine con pregabalin, i dati suggeriscono che l’incidenza e la severità dei sintomi da sospensione possano essere correlati alla dose (vedere paragrafi 4.2 e 4.4).

Popolazione pediatrica

Il profilo di sicurezza di pregabalin osservato in cinque studi pediatrici in pazienti con crisi epilettiche parziali con o senza generalizzazione secondaria (studio di sicurezza ed efficacia di 12 settimane in pazienti di età compresa tra 4 e 16 anni, n=295; studio di sicurezza ed efficacia di 14 giorni in pazienti di età compresa tra 1 mese e meno di 4 anni, n=175; studio di farmacococinetica e tollerabilità, n=65 e due studi di estensione in aperto di 1 anno per la sicurezza, n=54 e n=431) era simile a quello osservato negli studi sugli adulti di pazienti con epilessia. Gli eventi avversi più comuni osservati nello studio di 12 settimane con il trattamento con pregabalin sono stati sonnolenza, piressia, infezione delle vie respiratorie superiori, appetito aumentato, peso aumentato e nasofaringite. Gli eventi avversi più comuni osservati nello studio di 14 giorni con il trattamento con pregabalin sono stati sonnolenza, infezione delle vie respiratorie superiori e piressia (vedere paragrafi 4.2, 5.1 e 5.2).

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’Allegato V.

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico



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