Ranidil 75

24 gennaio 2020

Ranidil 75




Ranidil 75 è un farmaco a base di ranitidina cloridrato, appartenente al gruppo terapeutico Antiulcera. E' commercializzato in Italia da A. Menarini Industrie Farmaceutiche Riunite S.r.l..


Confezioni e formulazioni di Ranidil 75 (ranitidina cloridrato) disponibili


Seleziona una delle seguenti confezioni di Ranidil 75 (ranitidina cloridrato) per accedere alla scheda relativa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Ranidil 75 (ranitidina cloridrato) e perchè si usa


Trattamento sintomatico della cattiva digestione da iperacidità e pirosi gastrica.



Come usare Ranidil 75 (ranitidina cloridrato): posologia, dosi e modo d'uso


Adulti:

Assumere una compressa di Ranidil 75 mg quando si avvertono i sintomi, sia di giorno che di notte.

Nella maggior parte dei pazienti è sufficiente il trattamento con 1 o 2 compresse al giorno. Possono essere assunte fino a 4 compresse nelle 24 ore.

Non è necessario assumere le compresse con il cibo.

I pazienti devono essere informati di consultare il proprio medico o il farmacista se i sintomi persistono, peggiorano, o continuano dopo 14 giorni.

Pazienti con danno renale:

Può verificarsi un accumulo di ranitidina con conseguenti concentrazioni plasmatiche elevate nei pazienti con danno renale (livelli di clearance della creatinina inferiori a 50 ml/min). (Vedere paragrafo 4.4)

Bambini:

Non è raccomandato l'impiego di Ranidil 75 mg compresse nei bambini di età inferiore ai 16 anni.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Ranidil 75 (ranitidina cloridrato)


I prodotti a base di ranitidina sono controindicati nei pazienti con nota ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti



Ranidil 75 (ranitidina cloridrato) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Fertilità

Non ci sono dati relativi all'effetto della ranitidina sulla fertilità umana. Gli studi sugli animali non hanno evidenziato effetti sulla fertilità in maschi e femmine (vedere paragrafo 5.3 ).

Gravidanza

La ranitidina attraversa la barriera placentare. Come altri farmaci deve essere somministrata durante la gravidanza solo se considerata di assoluta necessità.

Allattamento

La ranitidina è escreta nel latte materno. Come altri farmaci deve essere somministrata durante l'allattamento solo se considerata di assoluta necessità.



Quali sono gli effetti collaterali di Ranidil 75 (ranitidina cloridrato)


La seguente convenzione è stata usata per la classificazione degli effetti indesiderati: molto comune (≥1/10), comune (1/100, <1/10), non comune (1/1.000, <1/100), raro (1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Le frequenze degli eventi avversi sono state stimate in base ai dati di segnalazione spontanea successivamente all'immissione in commercio.

Patologie del sistema emolinfopoietico

Molto raro:   modifiche nella conta delle cellule ematiche (leucopenia, trombocitopenia). Queste sono in genere reversibili. Agranulocitosi o pancitopenia, talvolta accompagnate da ipoplasia o aplasia midollare.

Disturbi del sistema immunitario

Raro:    reazioni di ipersensibilità (orticaria, edema angioneurotico, febbre, broncospasmo, ipotensione e dolore toracico).

Molto raro:   shock anafilattico.

Non nota:    dispnea

Questi eventi sono stati riportati dopo la somministrazione di una singola dose.

Disturbi psichiatrici

Molto raro:   confusione mentale reversibile, depressione,allucinazioni.

I suddetti eventi sono stati segnalati soprattutto in pazienti gravemente ammalati, nei pazienti anziani e nei pazienti nefropatici.

Patologie del sistema nervoso

Molto raro:   cefalea (a volte grave), capogiri e movimenti involontari reversibili.

Patologie dell'occhio

Molto raro:   offuscamento reversibile della vista.

Sono stati segnalati alcuni casi di offuscamento della vista attribuibile ad alterazione dell'accomodazione.

Patologie cardiache

Molto raro:   come con altri antagonisti dei recettori H2 bradicardia, blocco atrio-ventricolare e tachicardia.

Patologie vascolari

Molto raro:   vasculite.

Patologie gastrointestinali

Molto raro:    pancreatite acuta diarrea.

Non comune:  dolore addominale, stitichezza, nausea (questi sintomi quasi sempre migliorano nel corso del trattamento ).

Patologie epato-biliari

Raro:     modifiche transitorie e reversibili dei test di funzionalità epatica.

Molto raro:    epatite in genere reversibile (epatocellulare, epatocanalicolare o mista) con o senza ittero.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Raro:     rash cutaneo, prurito.

Molto raro:    eritema multiforme, alopecia.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Molto raro:    sintomi a carico dell'apparato muscolo-scheletrico quali artralgia e mialgia.

Patologie renali e urinarie

Raro:     aumento della creatinina plasmatica (generalmente lieve; si normalizza nel corso del trattamento ).

Molto raro:    nefrite interstiziale acuta.

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella

Molto raro:   impotenza reversibile, alterazioni della libido. Sintomi, patologie e alterazioni a carico della mammella (come ad esempio ginecomastia e galattorrea).

Popolazione pediatrica:

La sicurezza della ranitidina è stata ben valutata nei bambini da 0 a 16 anni con malattie acido-corrrelate risultando ben tollerata con un profilo di eventi avversi simile a quello degli adulti.

I dati disponibili sulla sicurezza a lungo termine sono limitati, in particolare relativamente alla crescita e allo sviluppo.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto bneneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.



Ranidil 75 (ranitidina cloridrato) è utilizzato per la cura delle seguenti patologie:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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