Urasap

30 giugno 2026

Urasap


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Cos'è Urasap (urapidil cloridrato)


Urasap è un farmaco a base di urapidil cloridrato, appartenente al gruppo terapeutico Alfabloccanti. E' commercializzato in Italia da Inca-Pharm S.r.l.

Confezioni e formulazioni di Urasap disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Urasap disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Urasap e perchè si usa


- Emergenze ipertensive (p.es. incremento pressorio critico);

- Forme da severe a estremamente severe di ipertensione;

- Ipertensione refrattaria;

- Riduzione pressoria controllata in pazienti ipertesi durante o dopo intervento chirurgico.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Urasap


- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti;

- In pazienti con stenosi dell’istmo aortico o con shunt artero-venoso (eccezione: shunt dialitico emodinamicamente inefficace).

Urasap può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

I dati relativi all’uso di urapidil in donne in gravidanza sono in numero limitato. Finora non sono disponibili altri dati epidemiologici di rilievo.

Urasap deve essere somministrato in gravidanza solo quando strettamente necessario.

Gli studi sugli animali hanno evidenziato tossicità riproduttiva senza teratogenicità (vedere paragrafo 5.3).

I dati su un numero limitato di gravidanze esposte indicano assenza di effetti indesiderati di urapidil sulla gravidanza o sulla salute del feto/neonato. Gli studi su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo post-natale (vedere sezione 5.3).

Allattamento

Urasap non deve essere somministrato durante l'allattamento.

Quali sono gli effetti indesiderati di Urasap


Nella maggioranza dei casi, gli effetti indesiderati sotto riportati sono dovuti ad un improvviso abbassamento della pressione arteriosa, ma sulla base dell'esperienza essi scompaiono entro pochi minuti, anche durante l'infusione veloce. In relazione alla severità degli effetti indesiderati bisogna tuttavia prendere in considerazione anche una sospensione del trattamento.

I seguenti effetti indesiderati sono stati segnalati dopo somministrazione di urapidil. Le frequenze sono specificate come segue:

Molto comune (> 1/10);

Comune (>1/100 - <1/10);

Non comune (>1/1.000 - <1/100);

Raro (>1/10.000 - <1/1.000);

Molto raro (<1/10.000, inclusi casi isolati).

Disturbi psichiatrici

Molto raro: agitazione, disturbi del sonno.

Patologie del sistema nervoso

Comune: vertigini, cefalea.

Patologie cardiache

Non comune: cardiopalmo, tachicardia, bradicardia, senso di pressione o dolore al torace (sintomi simili all’angina pectoris), dispnea.

Patologie vascolari

Non comune: diminuzione della pressione arteriosa quando si cambia posizione, per es. alzandosi dalla posizione supina (disregolazione ortostatica).

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Raro: congestione nasale.

Patologie gastrointestinali

Comune: nausea;

Non comune: vomito.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non comune: aumento della sudorazione;

Raro: reazioni allergiche quali prurito, arrossamento cutaneo, esantema;

Non nota: angioedema, orticaria.

Patologie renali e urinarie

Molto raro: incontinenza urinaria, enuresi notturna.

Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella

Raro: priapismo.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Non comune: affaticamento, astenia.

Esami diagnostici

Non comune: battito cardiaco irregolare;

Molto raro: riduzione della conta piastrinica.

È stata osservata una riduzione della conta piastrinica con la somministrazione orale di urapidil, sebbene non potesse essere stabilito un legame causale con il trattamento con urapidil (per es. mediante test immunologici).

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico



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