Vardamir

19 luglio 2026

Vardamir


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Cos'è Vardamir (desametasone + tobramicina)


Vardamir è un farmaco a base di desametasone + tobramicina, appartenente al gruppo terapeutico Corticosteroidi + antibatterici. E' commercializzato in Italia da Omikron Italia S.r.l.

Confezioni e formulazioni di Vardamir disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Vardamir disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Vardamir e perchè si usa


Trattamento delle infiammazioni oculari quando è necessario un corticosteroide e quando esiste un’infezione oculare o il rischio di infezioni oculari negli adulti e nei bambini da due anni di età in poi.

Indicazioni: come usare Vardamir, posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

Instillare 1 o 2 gocce 4-5 volte al giorno secondo prescrizione medica.

Popolazione pediatrica

VARDAMIR può essere utilizzato nei bambini da due anni di età in poi alle stesse dosi previste per gli adulti. I dati attualmente disponibili sono descritti nel paragrafo 5.1. La sicurezza e l’efficacia nei bambini di età inferiore a due anni non sono state stabilite e non ci sono dati disponibili.

Modo di somministrazione

Solo per uso oftalmico.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Vardamir


- Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti

- Cheratite da Herpes Simplex

- Vaiolo vaccino, varicella o altre infezioni virali della cornea e della congiuntiva

- Micosi dell’occhio o infezioni parassitarie dell’occhio non trattate

- Infezioni oculari da micobatteri (tubercolosi dell’occhio)

- Ipertensione endoculare

- Oftalmie purulente acute, congiuntiviti purulente e blefariti purulente ed erpetiche che possono essere mascherate o aggravate da corticosteroidi

- Orzaiolo.

Vardamir può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Fertilità

Non sono stati effettuati studi per valutare l’effetto della somministrazione topica oculare della tobramicina sulla fertilità umana o animale. I dati clinici per valutare l’effetto della somministrazione topica oculare del desametasone sulla fertilità maschile o femminile sono limitati.

Il desametasone non ha evidenziato effetti avversi sulla fertilità in un modello sperimentale nel ratto (chorionic gonadotropin primed rat model).

Gravidanza

I dati relativi all’uso topico oftalmico di tobramicina e desametasone in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato. La tobramicina passa nel feto attraverso la placenta dopo somministrazione endovenosa in donne gravide. Non è atteso che la tobramicina possa causare ototossicità a seguito di esposizione nell’utero. L’uso prolungato o ripetuto di corticoidi durante la gravidanza è stato associato con un aumentato rischio di ritardo della crescita intrauterina. I bambini nati da madri che hanno ricevuto dosi elevate di corticosteroidi durante la gravidanza devono essere attentamente osservati per rilevare eventuali segni di ipoadrenalismo.

Gli studi negli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva in seguito a somministrazione sistemica di tobramicina e desametasone. Questi effetti sono stati osservati con dosi considerate sufficientemente in eccesso rispetto al massimo dosaggio per uso oculare somministrato alla madre. La tobramicina non ha mostrato di indurre teratogenicità in ratti e conigli. La somministrazione di desametasone allo 1 mg/ml ha provocato anomalie fetali nei conigli (vedi paragrafo 5.3).

VARDAMIR deve essere usato in gravidanza solamente quando il beneficio potenziale per la madre giustifica il rischio potenziale per il feto.

Allattamento

Non è noto se la tobramicina o il desametasone per uso topico oftalmico siano escreti nel latte materno. La tobramicina è escreta nel latte materno dopo somministrazione sistemica. Non sono disponibili dati sul passaggio del desametasone nel latte materno umano. Dopo somministrazione topica del medicinale, è improbabile che nel latte materno umano si ritrovino quantità di tobramicina e desametasone misurabili o in grado di produrre effetti negli infanti. Tuttavia, il rischio per i lattanti non può essere escluso. VARDAMIR non deve essere usato durante l’allattamento al seno a meno che il potenziale beneficio non superi il rischio potenziale.

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico



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