Malattia da reflusso gastroesofageo: sintomi e trattamento

01 agosto 2021

Malattia da reflusso gastroesofageo: sintomi e trattamento



La malattia da reflusso gastroesofageo (Mrge o Gerd in inglese) si caratterizza per la risalita, attraverso l'esofago, del contenuto gastrico dallo stomaco verso il cavo orofaringeo.

Sintomi


Il movimento in senso retrogrado dei succhi gastrici, compreso l'acido cloridrico indispensabile alla digestione delle proteine degli alimenti, determina la comparsa di sintomi tipici della Mrge:
  • sensazione di bruciore (pirosi) dietro lo sterno che risale verso il collo;
  • dolore a livello dell'esofago e della bocca dello stomaco;
  • difficoltà a digerire, gonfiore;
  • rigurgito dal sapore amaro e acido nella cavità orale;
  • irritazione della laringe e della faringe con necessità di raschiare la voce spesso, tosse cronica (sintomi atipici).
Il reflusso può anche essere asintomatico, manifestarsi a stomaco pieno o a digiuno, di giorno o di preferenza di notte perché la posizione supina favorisce il movimento retrogrado del contenuto gastrico. Può essere talora all'origine di complicazioni quali esofagite, emorragia esofagea, ulcere esofagee e metaplasia di Barrett, una condizione che può predisporre all'adenocarcinoma.

Cause e diagnosi


Una delle cause principali della malattia da reflusso gastroesofageo è la perdita di tono dello sfintere esofageo inferiore, muscolo che si oppone alla risalita dei succhi gastrici verso l'esofago. All'origine dello sviluppo del reflusso ci sono alcune abitudini dietetiche e di vita inclusi il consumo sconsiderato di farmaci antinfiammatori non steroidei, l'abuso di alcol, il fumo di sigaretta, lo stress, la presenza di ernia iatale. Se il medico sospetta la presenza di reflusso gastroesofageo eseguirà un'anamnesi accurata e, se lo ritiene opportuno, una visita otorinolaringoiatrica. Gli esami strumentali indicati per definire la diagnosi sono:
  • l'esofagoscopia
  • la manometria esofagea che calcola la pressione a livello dello sfintere inferiore dell'esofago
  • il monitoraggio del pH esofageo delle 24 ore (gold standard) per calcolare quante volte il reflusso si verifica
  • la radiografia dell'esofago dopo ingestione di bario come mezzo di contrasto per il riscontro di lesioni esofagee
Con la biopsia è inoltre possibile valutare la morfologia della mucosa dell'esofago anche in assenza di segni di esofagite.

Trattamento

La malattia da reflusso gastroesofageo può avere un impatto negativo sulla qualità di vita. Come prima risorsa si può consigliare una modifica delle abitudini che favoriscono la comparsa dei sintomi, per esempio evitare di coricarsi dopo i pasti, sollevare la testata del letto di 20 centimetri, limitare l'assunzione di antinfiammatori, smettere di fumare, non indossare abiti troppo stretti in vita, ridurre il consumo di alcolici, caffè, tè, cioccolato, bevande gassate, fritti e soffritti. In ambito terapeutico sono disponibili farmaci che riducono la secrezione gastrica (inibitori di pompa protonica, la prima scelta) per un trattamento quotidiano o secondo necessità associati ad antiacidi/arginati che proteggono la mucosa dell'esofago e dello stomaco. In casi selezionati è opportuno ricorrere all'intervento chirurgico per la correzione del difetto responsabile del reflusso.

Domande essenziali

  • I sintomi di bruciore tendono a peggiorare quando si corica?
  • Utilizza spesso antinfiammatori da banco?
  • Soffre di mal di gola cronico non legato alle infezioni stagionali?

Fonte: Farmacista33


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