70…e adesso? #coronavirus: tenersi in forma per combatterlo

15 marzo 2020

Focus

70…e adesso? #coronavirus: tenersi in forma per combatterlo


I consigli del dottor Muir Gray per tutti i "giovani di spirito" dai settanta ai novant'anni e oltre a diventare più attivi, mentalmente e fisicamente. E ce lo insegna anche la signora Armanda Bottini Campolunghi, "nonna di ferro" della provincia di Pavia che ha quasi 82 anni e ha sconfitto il coronavirus nel giro di una settimana.


Influenza


Dai 70 anni in su, l'influenza è un disturbo molto più grave che a 30 anni, per due motivi. Innanzitutto gli effetti dell'invecchiamento riducono la nostra capacità di reagire alle situazioni problematiche. Lo stesso problema - in questo caso il virus influenzale - ha un impatto più forte sui soggetti anziani: se a un trentenne bastano tre giorni di riposo per ristabilirsi, una persona di 70 anni o più potrebbe finire ricoverata in ospedale. La seconda ragione (strettamente correlata alla prima) è che negli individui al di sopra dei 70 anni potrebbero essersi già verificati cambiamenti polmonari e cardiaci legati allo stile di vita e all'ambiente, perciò l'aggravante dell'influenza può mettere a dura prova gli organi più deboli. Una delle funzioni del cuore consiste nel pompare il sangue nei polmoni per raccogliere l'ossigeno. In caso di infezione e infiammazione polmonare, il carico di lavoro del cuore aumenta, cosa che può comportare un'insufficienza cardiaca. Per questi motivi, chiunque abbia superato la soglia dei 70 anni dovrebbe prendere in seria considerazione l'immunizzazione contro l'influenza.

Ridurre i rischi


"Nella vita nulla è certo, tranne la morte e le tasse": è un celebre aforisma utilizzato per la prima volta da Daniel Defoe, autore di Robinson Crusoe (sebbene gli americani attribuiscano il detto a Benjamin Franklin). Le malattie si manifestano con maggiore frequenza con l'avanzare dell'età, ma non sono inevitabili. L'atteggiamento migliore, in questo caso, è pensare che un settantenne è senz'altro più esposto al rischio di malattie, ma spesso è possibile prevenirle, ritardarne la comparsa o limitarne la gravità. È il caso di:

  • problemi cardiaci, quali infarto e insufficienza cardiaca;

  • ictus;

  • demenza vascolare, una forma di demenza dovuta a problemi ai vasi sanguigni, e fibrillazione atriale, un disturbo cardiaco che provoca l'alterazione del battito cardiaco. Questo determina la formazione di piccoli coaguli nel cuore, che possono staccarsi e arrivare al cervello attraverso il flusso sanguigno;

  • insufficienza renale e altre complicazioni del diabete di tipo 2;

  • gravi malattie articolari che richiedono l'inserimento di protesi;

  • tumori;

  • depressione.


Misure per la salute

Alcune malattie sono accomunate dagli stessi fattori di rischio, che possono essere attenuati adottando le seguenti misure:

  • smettere di fumare;

  • migliorare l'alimentazione;

  • perdere peso;

  • condurre una vita più attiva e rimettersi in forma;

  • usare le proprie capacità e risorse per aiutare le persone meno fortunate.


Prendersi cura dei polmoni

La funzione principale dei polmoni è quella di assicurare la corretta ossigenazione nell'organismo. Se dopo aver compiuto uno sforzo vi manca il respiro, significa che qualcosa non va.

In più, la capacità del corpo di consumare ossigeno non è dettata solo dalla funzionalità dei polmoni, ma anche dalla capacità delle cellule muscolari di estrapolare l'ossigeno dal flusso sanguigno. La mancanza di forma fisica influisce negativamente su questa attività cellulare, quindi è inutile aggiungere anche il fiatone all'elenco degli acciacchi dovuti alla vecchiaia: la verità è che dobbiamo ringraziare l'ambiente in cui siamo cresciuti e la scarsa forma fisica.

Per nostra fortuna, è possibile sia ritardare la comparsa della dispnea, sia migliorare la capacità del corpo di assorbire ossigeno.


Cosa si può fare

  • Se fumate, cercate di smettere seduta stante
  • vaccinatevi contro l'influenza e la polmonite pneumococcica;
  • svolgete esercizi faticosi almeno tre giorni alla settimana. Faccende domestiche, ciclismo, ballo, nuoto o una camminata spedita possono fare al caso vostro.

L'intensità dell'esercizio conta più della durata: è meglio compiere uno sforzo tale da lasciare senza fiato e da impedire di parlare per dieci minuti che muoversi a un ritmo blando per trenta minuti. L'azione di questo tipo di esercizi, volti a migliorare la resistenza fisica, non è diretta ai polmoni, bensì ai muscoli. È proprio all'interno dei muscoli, infatti, che avviene il processo di estrazione dell'ossigeno dal sangue che attraversa i tessuti. Il rifornimento è più efficace se viene stimolato facendo lavorare i muscoli e aumentando la richiesta di ossigeno regolarmente. Come sempre, darsi da fare a 70 anni non solo aiuta a sentirsi meglio e a mantenersi attivi, ma riduce anche il rischio di ritrovarsi costretti in casa a 80 o 90 anni. Uovo oggi e gallina domani!


Buoni propositi per migliorare la salute dei polmoni

Scrivete i vostri buoni propositi ispirandovi a quelli riportati qui sotto e impegnatevi a rispettarli.

Mi impegno a:

  • svolgere attività fisiche stancanti per almeno dieci minuti per tre volte alla settimana (basta anche una camminata a passo spedito);

  • farmi un vaccino antinfluenzale ogni inverno;

  • chiedere al dottore se ritiene che possa servirmi un vaccino contro la polmonite;

  • smettere di fumare, subito.


Dal libro "70... e adesso?"



Speciale Coronavirus:


Seguici su:

Seguici su FacebookSeguici su Youtube