Fase 2: bambini, che fare? I consigli degli psicologi

03 giugno 2020
Indicazioni e comportamenti

Fase 2: bambini, che fare? I consigli degli psicologi


Bambini e Fase 2, sei regole per affrontare le giornate con serenità e sicurezza. Anche in questo momento i piccoli hanno bisogno del supporto dei loro genitori. L'Ordine degli Psicologi della Lombardia propone un piccolo vademcum per aiutare mamma e papà a essere al fianco dei figli nel modo più efficace. Il vademecum è pubblicato sul sito del Comune di Milano.

1 Sintonizzati su ciò che sentono

Le nuove regole possono far nascere sentimenti contrastanti nei bambini. Alcuni possono temere per la loro incolumità o per quella dei loro genitori, faticano a separarsi o mettono in atto comportamenti regressivi. Altri stentano ad accettare le limitazioni ancora esistenti. È importante porsi in ascolto e capire che cosa i piccoli ci vogliono comunicare e far emergere le loro emozioni.


2 Fornisci spiegazioni chiare e adatte all'età

I bambini possono avere difficoltà a comprendere le ragioni per cui ancora non è possibile giocare con i loro amichetti, o utilizzare le aree attrezzate dei parchi pubblici. È importante spiegare le ragioni di tali limitazioni e comprendere la fatica ad accettarle. Usare frasi come: "Per qualche tempo non possiamo ancora usare le altalene e nemmeno il fortino ...però possiamo correre e anche giocare con i nostri cugini!"


3 Coinvolgili nell'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale

Adattarsi alla mascherina può non essere semplice per i bambini, sia per una questione di praticità, sia perché l'uso implica un cambiamento più profondo legato all'immagine di sé. Scegliere insieme mascherine personalizzate può favorire il processo di accettazione del dispositivo e gradualmente integrarlo nel proprio schema corporeo. Si può dire, ad esempio: "Che ne dici se proviamo a disegnarci sopra e vedere cosa succede?"


4 Rassicurali

L'attenzione al possibile ritorno di un contagio di Covid-19 fuori controllo può generare ansie e paure e favorire comportamenti di distanziamento indiscriminato verso il mondo esterno. Bisogna ricordare ai bambini le pratiche igieniche che, oltre a proteggerci, ci permettono una certa quota di controllo sulla propria salute e su quella degli altri. I genitori, applicando queste norme, diventano importanti modelli di apprendimento e comunicano un maggior senso di sicurezza.


5 Aiutali a gestire il loro tempo, anche all'aperto

Continuare a scandire i tempi della giornata cercando di mantenere un ritmo regolare dei momenti di pasto, studio e gioco. Se i figli vengono affidati a familiari o baby sitter, condividere con loro la programmazione della giornata favorendo una continuità dei ritmi acquisiti. Nella routine quotidiana è importante inserire attività all'aperto (passeggiate o bicicletta), ammesse ai minori accompagnati da un genitore, nel rispetto delle regole del distanziamento.

6 Aiutali a "riordinare le idee"

Come genitori anche in questa Fase 2 possiamo narrare ciò che avviene e quello che ci succede. Rimanendo a loro disposizione come "voce narrante" abbiamo modo di stare al loro fianco nello spiegare, con parole adeguate alle diverse età, le regole del Governo. Li potremo sostenere nell'esprimere il loro punto di vista e il loro disaccordo. La nostra mente come adulti può davvero essere un contenitore utile e necessario a riordinare i loro pensieri e a trarre la fiducia sufficiente a traghettarsi anche in questa seconda fase.


Alessandra Margreth


Bibliografia

https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(20)31103-X/fulltext

http://www.paeds.org.au/covid-19-kawasaki-disease-kd-and-pims-ts-children





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