Covid-19: scuola, i consigli dei pediatri sulle regole da seguire

01 ottobre 2020
Indicazioni e comportamenti

Covid-19: scuola, i consigli dei pediatri sulle regole da seguire


Cosa fare e cosa evitare a scuola, vero e falso e dodici regole da seguire in caso di contagio: è il vademecum, realizzato dalla Simg, Società italiana di medicina generale e delle cure primarie che raccoglie le risposte a tanti dubbi che quotidianamente vengono poste negli ambulatori ai medici di medicina generale. La guida sarà aggiornata con l'evolversi della situazione, come conferma Claudio Cricelli, presidente Simg, in una intervista a Doctor33: «Questa è una prima versione della guida: con il passare del tempo e delle necessità verrà aggiornata: la situazione nei prossimi mesi evolverà e quindi cambieremo e adatteremo alcune indicazioni se necessario.

Quelle inserite ora sono regole base che vanno bene per il contesto attuale e nasce nella dimensione della vita quotidiana con le domande, i dubbi, le preoccupazioni, i problemi e le soluzioni che famiglie, genitori, nonni, studenti pongono ogni giorno al loro medico di famiglia». Cricelli fa una prima considerazione dopo i primi dieci giorni dall'inizio delle lezioni: «La situazione per ora è molto positiva, tutto sta procedendo nel rispetto delle regole, anche perché non ci sono patologie febbrili in corso; il punto è che non siamo ancora nella stagione influenzale e quindi non ci sono gli elementi di confusione che porterà l'influenza. Al momento non abbiamo malattie infettive legate alle malattie respiratorie; quando arriveranno sarà il momento in cui dovremo fare altre considerazioni». Sulla questione della misurazione della febbre ai ragazzi, a casa o a scuola, Cricelli commenta: «In un periodo successivo a questo, quando ci saranno alterazioni febbrili diffuse, ci saranno da mettere da parte le polemiche e la febbre sarà da provare a casa e a scuola: a casa bisogna proteggere la comunità e, a sua volta, la scuola si deve proteggere da eventuali disattenzioni». In merito alla questione certificati medici, fa poi chiarezza: «Il certificato che attesta l'assenza di malattie infettive viene rilasciato dall'autorità sanitaria. Noi siamo i medici curanti e conosciamo la malattia. I medici non autorizzano il rientro a scuola, lo fa l'autorità sanitaria. Il certificato di noi medici, che si basa sulla valutazione delle condizioni cliniche, ha valore clinico».

Alcuni hanno parlato della necessità di re-introdurre nelle scuole il medico scolastico: «È una figura arcaica - commenta Cricelli -. Oggi abbiamo un Sistema sanitario nazionale, nato dopo il medico scolastico. Ci sono pediatri di libera scelta per cui i bambini e ragazzi sono coperti da bilancio di salute e per gli altri ci sono i medici di medicina generale. Potrebbe essere utile la presenza di un medico esperto di sanità pubblica e di medicina della persona, un referente per la scuola che possa informare i cittadini e gli studenti e che faccia in modo che alcune procedure scolastiche vengano rispettate. Potrebbero eventualmente farlo dei medici di famiglia in pensione, ma si tratta di una figura ben diversa dal medico scolastico».

L'informazione corretta rimane un punto cardine per tranquillizzare famiglie e studenti: «I giovani sembrano apparentemente sconsiderati, invece tutti stanno iniziando a capire che si tratta di una situazione seria. Però va spiegato bene quel che accade e ci si deve far condizionare da notizie 'urlate' sui media - aggiunge Cricelli -. Oggi nel nostro Paese la situazione è sotto controllo perché abbiamo vissuto per primi questa emergenza e abbiamo imparato più in fretta le regole da seguire». Si prepara però per i medici un periodo di nuovo difficile. Cricelli conferma: «Il lavoro di noi medici sarà duro. Quest'anno affronteremo influenza e Covid-19. Avremo picchi enormi di influenza e allo stesso tempo picchi di coronavirus. Ora siamo pronti con il vaccino: tra il 5 e il 15 di ottobre verranno consegnate 17 milioni di dosi».

L'iniziativa di prevenzione, che ha coinvolto anche Simit, Società italiana di malattie infettive e tropicali, e Fimmg, la Federazione italiana medici di famiglia, ha avuto il sostegno delle istituzioni (Ministeri della Salute e dell'Istruzione e Istituto superiore di sanità).

Fonte: Doctor33





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