Covid, farmaco israeliano, 29 pazienti su 30 guariti in cinque giorni: Tutti i dettagli dello studio.

15 febbraio 2021
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Covid, farmaco israeliano, 29 pazienti su 30 guariti in cinque giorni: Tutti i dettagli dello studio.


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La stampa israeliana ha riportato qualche giorno fa, la notizia dei primi, promettenti risultati, della sperimentazione di un nuovo trattamento per il Covid-19, in fase di sviluppo presso l'ospedale Ichilov Medical Center di Tel Aviv.

Secondo l'articolo riportato dal Times of Israel sarebbe stata completata con successo la Fase I di sperimentazione del farmaco, quella che prevede la verifica della sicurezza del medicinale in sviluppo, e avrebbe aiutato pazienti con Covid-19 da moderato a grave a riprendersi rapidamente dalla malattia. I risultati dello studio non sono ancora stati pubblicati su riviste scientifiche internazionali, ma l'ospedale ha comunicato che si tratta di 'un enorme passo avanti' nella lotta al Covid-19: la sostanza studiata, chiamata EXO-CD24, è stata somministrata a 30 pazienti, le cui condizioni erano moderate o severe, e tutti si sono ripresi, 29 dei quali entro 3-5 giorni.

Contrastare la tempesta di citochine


Il farmaco agirebbe contrastando la tempesta di citochine, la reazione immunitaria alla base della infezione da Sars-Cov-2, che si ritiene responsabile della gravità e letalità della malattia. Per combattere tale reazione viene utilizzato un esosoma per trasportare alle cellule polmonari, una proteina chiamata CD24. Gli esosomi sono vescicole sufficientemente piccole da muoversi liberamente dentro e fuori la cellula, poiché riescono a penetrare la membrana cellulare. Sono considerate dei trasportatori assimilabili ad una bottiglia contenente un messaggio: grazie alle proteine superficiali, e alla loro stabilità gli esosomi sono messaggeri in grado di raggiungere cellule molto distanti tra di loro all'interno del nostro corpo.

La proteina CD24 e i linfociti B


La proteina CD24, che in questo caso è il 'messaggio' da recapitare, è una proteina espressa sulla superficie della maggior parte dei linfociti B e il suo ruolo nella regolazione della risposta immunitaria è ben conosciuto.

Il farmaco EXO-CD24, oggetto del trial di fase I, è stato sviluppato dal gruppo di ricerca di Nadir Arber, direttore del Integrated Cancer Prevention Center dell'ospedale, e deve essere assunto per inalazione una volta al giorno per qualche minuto, per cinque giorni. Questa via di somministrazione porta la proteina più vicino possibile alle cellule dei tessuti polmonari, minimizzando gli effetti collaterali.

Trattamenti adeguati e vaccini

Anche se è già in corso in molte parti del mondo la campagna vaccinale rimane «molto importante sviluppare trattamenti adeguati per la malattia, e molta parte della ricerca è impegnata su questo fronte» «con questo studio stiamo dando un contributo in questo senso» ha dichiarato Ronni Gamzu direttore del Ichilov Hospital. Ora si attendono i risultati delle prossime fasi II e III della sperimentazione di questo farmaco.

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