Covid-19 e influenza, il commento di Montomoli

21 dicembre 2021
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Covid-19 e influenza, il commento di Montomoli



Covid-19 e influenza: la differenza più sostanziale è quella concernente l'andamento stagionale


«Il coronavirus e l'influenza stagionale sono entrambi virus respiratori, entrambi a mRNA, caratteristica da non sottovalutare perché significa che possono andare incontro, con frequenza, a delle mutazioni. La differenza più sostanziale è quella concernente l'andamento stagionale. Mentre l'influenza ha un andamento ben definito, i coronavirus umani riescono a sopravvivere anche a temperature più miti. Questo significa che possiamo avere dei picchi epidemici non solo nei mesi invernali, come per l'influenza, ma anche in autunno e in primavera, come abbiamo visto in questi due anni». A spiegarlo a Doctor33, Emanuele Montomoli, docente ordinario di Igiene presso l'Università degli studi di Siena e autore della pubblicazione "Influenza e coronavirus, patologie a confronto", edito Edra.



I sistemi sanitari con influenza e covid sono stati messi a dura prova. «In questo momento, oltre alla pressione derivante dalla tradizionale influenza, abbiamo soprattutto la pressione derivante dall'epidemia in corso di Sars-Cov-2, si viene a creare un problema nel problema», spiega l'esperto che invita, quindi, tutti a vaccinarsi contro l'influenza per evitare maggiore sofferenza sui sistemi sanitari del nostro Paese. «È anche vero però - continua - che, le restrizioni messe in atto per contenere il coronavirus lo scorso anno hanno funzionato molto bene anche per l'influenza. Abbiamo avuto, infatti, un'influenza quasi inesistente, non abbiamo evidenze di una curva epidemica».

Sull'annosa questione se i vaccini anti-covid e antinfluenzali si possono somministrare in maniera concomitante, Montomoli è netto: «assolutamente sì». «Dobbiamo uscire dal concetto che possa essere uno stress troppo grosso per il nostro sistema immunitario - spiega - che, invece, è in grado di sopportare molto bene input antigenici molto più numerosi, rispetto a quelli dati da due vaccinazioni con vaccini relativamente semplici come quelli contro il covid-19 e il virus influenzale». La raccomandazione dell'esperto, dunque, è «fare entrambe le vaccinazioni, se possibile distanziati di una o due settimane, altrimenti farli nella stessa seduta non crea alcun problema».

Fonte: Doctor33

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