Covid-19, Gabutti (Siti): vaccino è l'arma di prevenzione più efficace

08 ottobre 2021
Interviste, #appuntidisalute, Video

Covid-19, Gabutti (Siti): vaccino è l'arma di prevenzione più efficace



Vaccinazioni antinfluenzali, terza dose e correttezza comunicativa in tema di salute, questi i temi affrontati da Giovanni Gabutti, professore ordinario, Dipartimento di Scienze mediche, Sezione di Medicina di Sanità pubblica - Ferrara, e Coordinatore del Gruppo di Lavoro Vaccini della Società Italiana di Igiene, nel corso di un'intervista a Doctor33. «Il vaccino è l'arma di prevenzione in assoluto più efficace. Abbiamo ottenuto dei risultati importanti con i vaccini, ma anche con il rispetto delle misure di distanziamento e l'utilizzo dei dispositivi di protezione, dobbiamo continuare così», spiega Gabutti.



Covid 19: mascherina, igiene delle mani e vaccinazioni


«L'ultimo sforzo è mantenere in essere tutto quello che riguarda le norme di prevenzione generale che ci vengono indicate anche dalle più recenti normative, quindi, l'utilizzo della mascherina, igiene delle mani e vaccinazioni. La criticità attuale, sostiene - è incrementare la copertura vaccinale perché abbiamo delle fasce di età nelle quali la percentuale dei soggetti non vaccinati è più elevata rispetto alle altre ed è lì che dobbiamo compiere il maggiore sforzo, il che vuol dire dare ulteriormente informazioni scientificamente corrette in modo che ci sia una scelta consapevole di adesione alla campagna vaccinale da parte dei cittadini». «I vaccini sono estremamente efficaci, ci proteggono dall'infezione ma soprattutto ci proteggono da quelle che sono le complicanze cliniche. Se riduco, quindi, la circolazione dei virus indirettamente proteggono anche la salute degli altri. Il vaccino va considerato come un vero e proprio salvavita», sottolinea l'esperto. Per quanto concerne la terza dose, Gabutti precisa che la sua efficacia è evidenziata da numerosi studi scientifici, ma anche dall'esperienza di altri Paesi, come Israele. «È importante rafforzare la risposta anticorpale perché, sebbene non sappiano quanti anticorpi servano per essere protetti, in termini quantitativi, è chiaro che più anticorpi abbiamo e più siamo protetti».

Covid 19 e vaccinazione antinfluenzale


Gabutti si è poi soffermato sulla rilevanza che assume, più che mai quest'anno, la vaccinazione antinfluenzale. «L'influenza è percepita come una malattia non prioritaria, in realtà, ha sempre avuto un impatto importante sulla popolazione. Essendo un virus respiratorio, come il Sars-Cov-2, è importante implementare la copertura vaccinale nei confronti dell'influenza sia per proteggere il vaccinato dall'influenza stessa sia per facilitare la diagnosi differenziale», chiarisce il medico. Il vaccino antinfluenzale è fondamentale per «ridurre il rischio individuale di avere la malattia, per evitare le complicanze - continua - le ospedalizzazioni, ridurre il rischio da parte dei vaccinati di infettarsi e trasmettere il virus influenzale a sua volta e ridurre così i costi sociali che la malattia comporta». I soggetti che hanno la priorità alla somministrazione dell'antinfluenzale sono: «gli operatori sanitari, gli anziani, che sono quelli che pagano tributo più elevato in termini di complicanze, le donne in gravidanza, tutti i soggetti affetti da comorbosità, che riguarda un po' tutte le fasce d'età, e c'è un invito anche ad estendere l'intervento di vaccinare anche nella fascia pediatrica perché i bambini sono quelli che acquisiscono l'infezione e poi la portano a casa e contribuiscono alla diffusione in ambito familiare», sostiene Gabutti.

Fonte: Doctor33

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