Come fare a capire

15 gennaio 2006

Come fare a capire




10 gennaio 2006

Come fare a capire

Non so se sono depressa. Sono triste sempre o quasi. . Non ho voglia di fare niente neanche di scrivere questa lettera. La vita mi sembra una cosa inutile e a volte questa percezione è talmente sconcertante che non mi da neanche dolore, ma solo stupore. Mi chiedo che ci faccio qui. Sono distrutta da un amore impossibile, amo un amico gay. La cosa mi devasta, lo seguo come un cagnolino non faccio niente per me pur di fare la sua perpetua. Ho lasciato un ragazzo con cui stavo da sei anni una storia ormai finita da secoli. Mi ero anche innamorata di uno e l'ho lasciato andare perchè non avevo il coraggio di lasciare il mio ragazzo. In casa sono prigioniera di mio padre e delle sue fobie. Credo che per me non ci sarà mai respiro. Soffro d'ansia specie la notte. A volte vorrei morire, a volte ho invece terrore della morte e mi sogno viva nella bara. Mi attacco alle situazioni. Sono infelice manon ho soldi non ho forze non ho risorse per uscirne. Ho solo una speranza, un'unica speranza. La mia voce. è bellissima studio da cantante lirica. Ma mi sembra tutto insormontabile. Sono anche grassa e ho problemi alle ovaie, ovaio policistico grave, che mi da squilibri ormonali pesanti. L'amenorrea e la conseguente carenza di estrogeni potrebbe essere complice della mia tristezza. Sono pazza lo so. A volte poi sono euforica. Vado alle feste e faccio la pazza ma senza bere. E il giorno dopo sto malissimo. Aiuto aiuto aiuto sono malata

Risposta del 15 gennaio 2006

Risposta a cura di:
Dott.ssa MARIA ADELAIDE BALDO


Sicuramente lei ha bisogno di essere aiutata, ma deve procedere con ordine.
Incomincerei dal tono dell'umore depresso che probabilmente è anche all'origine del fatto che mangia troppo e quindi ingrassa.
Incominci a rivolgersi ad un centro per i disturbi alimentari dove verrà valutata la sua condizione generale, anche dal punto di vista del tono dell'umore.
Inoltre cerchi un lavoro: mi sembra di capire che lei non lavora, e questa remde tutto peggiore perchè anche il meno gratificante dei lavori, anche il più saltuario e precario, è comunque un modo per sentirsi qualcuno. oltre ad avere disponibilità di denaro.
Poi dovrà chiedesri quali sono effettivamente i suoi progetti di vita: sto parlando di progetti, non di sogni!
I progetti sono qualcosa di concreto e realizzabile, a differenza dei sogni che sono per loro natura nebulosi e confusi.
Ho la sensazione che lei preferisca sognare ad occhi aperti piuttosto che attivarsi su un progetto piccolo ma realizzabile.
Per questo le sarebbe indicata una psicoterapia che però ha dei costi: come vede si torna al punto di prima.
Si attivi concretamente su un progetto anche lavorativo e vedrà che da qui ne nasceranno solo buone cose.
In bocca al lupo!

Dott. Ssa M. Adelaide Baldo
Specialista attività privata
Specialista in Psicologia
BRESCIA (BS)

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