Cure

05 novembre 2006

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02 novembre 2006

Cure

Salve ho 50 anni e da circa un mese soffro di dolori che partono dalla regione cervicale e si irradiano verso la spalla, braccio e mano destra. Sono presenti inoltre formicolii persistenti simili a scosse elettriche partono dal braccio giungono fino alle dita quando devo fare movimenti verso l'alto e devo usare il mouse. La risonanza e le lastre hanno evidenziato: RMC RM cervicale senza mdc Indagine realizzata con sequenze T1 T2 sul piano sagittale e trasversale. Alterazioni degenerative di tipo involutivo fibroadiposo del midollo osseo in corrispondenza dei somi C5-C6. Note degenerative osteoartrosiche sempre accentuate a tale livello; il diametro del canale spinale è nella norma. A livello C5-C6 è presente discopatia con protrusione ad ampio raggio del disco a maggior evidenziazione a livello intraforamniale destro dove concomita una riduzione d'ampiezza dei forami di coniugazione per lesioni degenerative osteoartrosiche. A livello C6-C7 discopatia. Non franche formazioni erniarie ai restanti spazi studiati. Non aree di alterato segnale a livello della corda midollare. RX RACHIDE CERVICALE Rachide cervicale in asse con spondilo disco-artrosi degli ultimi segmenti. Uncoartrosi diffusa. Irregolarità e restringimento dei forami di coniugazione in ambedue i lati a livello degli ultimi segmenti. Allineamento conservato con inversione in cifosi nel tratto distale in corrispondenza di severa spondilodiscoartrosi osteofitosica C5 e C6. Non alterazionei osteostrutturali nè calcificazione delle parti molli alla spalla dx. Cosa mi consiglia di fare ? E' possibile fare, solo nel caso in cui ce ne fosse l'effettiva necessità, un intervento alternativo piuttosto che quello tradizionale ? Grazie, fiduciosa in una sua risposta

Risposta del 05 novembre 2006

Risposta a cura di:
Dott. GIOVANNI MIGLIACCIO


Gentile signora,
per poter decidere una terapia sia medica che soprattutto chirurgica, è necessario visitare il paziente e valutare gli esami eseguiti o eventualmente da eseguire. Nel Suo caso è probabile che sia necessario intervenire chirurgicamente, ma per scegliere anche il tipo di tecnica, l'innesto di eventuali protesi ecc. è necessaria una valutazione clinica diretta.
Si rivolga a un Neurochirurgo.

Dott. Giovanni Migliaccio
Medico Ospedaliero
Specialista in Neurochirurgia
MILANO (MI)

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