Il coma di un mio grande amico

22 gennaio 2006

Il coma di un mio grande amico




17 gennaio 2006

Il coma di un mio grande amico

Gentile dott. , sono una ragazza di 19 anni e nonostante io sia molto giovane devo trovare le forze per superare un periodo terribile della mia vita segnata da un trauma che, credo, non riuscirò mai a superare. Un mio grande amico un mese fa ha commesso un atto terribile contro se stesso(non oso specificare). Ora è in COMA:i dott. dicono che è praticamente impossibile che si risvegli. Io sono molto scettica di fronte a questa diagnosi, infatti molto spesso quando gli tocchiamo la mano pare che lui ce la stringa e oltretutto risponde a certi stimoli( suoni, a volte anche racconti divertenti). Spesso sbadiglia e alle volte muove anche i muscoli facciali(il movimento varia in base a ciò che gli viene detto, quasi volesse rispondere o partecipare al discorso). Dati questi elementi è possibile che in realtà il mio amico stia facendo grandi passi e che stia comunicando con noi e che magari in seguito si risveglierà?La ringrazio!mi auguro che lei mi risponda presto. Perdoni il mio essere così prolissa e probabilmente un po' banale.

Risposta del 22 gennaio 2006

Risposta a cura di:
Dott. GIOVANNI MIGLIACCIO


Cara ragazza,
se non mi dice la causa del coma, non posso esserLe molto di aiuto. Sicuramente se si osservano quelle manifestazioni che descrive, esse potrebbero essere dei segni importanti di miglioramento.
Mi faccia sapere ed auguri

Dott. Giovanni Migliaccio
Medico Ospedaliero
Specialista in Neurochirurgia
MILANO (MI)

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