Paura del transfert..

10 gennaio 2005

Paura del transfert..




21 dicembre 2004

Paura del transfert..

Salve, soffro di ansia, insonnia, lieve disturbo bipolare. Sono seguita da un medico psicoterapeuta da quasi un anno. Il fatto è che ho paura e non riesco a parlargliene. Mi spaventa il mio grado di coinvolgimento e in particolare quello che può essere il suo controtransfert. Mi sento inquieta e confusa. Ho paura che di questo passo prevalga la mancanza di fiducia e una difficoltà in più posta davanti allo sforzo terapeutico. So che il consiglio migliore è quello di parlarne, ma sono terrorizzata dal pensiero di potergli esprimere le mie paure riguardo a questo. Con gratitudine. Marty

Risposta del 09 gennaio 2005

Risposta a cura di:
Dott.ssa GIULIA MARIA D'AMBROSIO


Gli analisti sanno perfettamente che le persone con carenze affettive di lunga data possono sviluppare un trasfert molto forte. Potrebbe anche essere indice di un forte movimento guaritore, è importante che lei comunichi le sue impressioni al suo terapeuta. Abbia fiducia nelle sue capacità di risposta che non si tradurranno certo in un rifiuto. Ci lavorerete bene insieme.
Un caro saluto.

Dott. Ssa Giulia Maria D'Ambrosio
Specialista attività privata
MILANO (MI)

Risposta del 10 gennaio 2005

Risposta a cura di:
Dott. FRANCO MORI


Lei dice di essere seguita da un medico psicoterapeuta. Se questa persona, come è lecito credere, ha avuto una buona preparazione a questa difficile professione, è sicuramente in grado di ricevere le sue confidenze ed aiutarla a vincere la sua paura. Parli dunque apertamente con lui, abbia fiducia, gli esprima le sue paure

Dott. Franco Mori
Specialista attività privata

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