Rabbia

15 gennaio 2021

Rabbia


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08 gennaio 2021

Rabbia

Buongiorno dottore, ho 63 anni. Il problema riguarda mio marito di 66 anni che da qualche anno a questa parte ogni circa 20 giorni ha scoppi d'ira verbali nei miei confronti per banali problemi quotidiani. Si sveglia la mattina e cerca proprio il motivo per offendermi meglio che può. La sua vita lavorativa si è conclusa con una lunga disoccupazione e non ha avuto la capacità di recuperare la sua identità nel mondo del lavoro. Si è chiuso in sé stesso e soffre d'insonnia e d'ansia.
Io chiedo a lei come poterlo aiutare e come debbo comportarmi durante questi accessi d'ira che si placano dopo qualche ora e non sembra ricordare più nulla. Io da parte mia sono serena, mi dispiace solo che lui soffra così tanto per la sua rabbia anche se del suo malessere incolpa me.

Risposta del 15 gennaio 2021

Risposta a cura di:
Dott. CLAUDIO POSTIGLIONE


Reazioni da rabbia repressa ed episodiche come quelle da lei descritte non richiedono una terapia farmacologica immediata quanto, piuttosto, un approccio psicologico, con aiuto di un/una psicologa che riadattino la quotidianità e nuove vedute per suo marito.
Una terapia sedativa o antidepressiva saranno considerate come coadiuvanti se necessarie, ma non sono una prima scelta.
Il non reagire frontalmente ai suoi momenti di rabbia è la condotta più corretta. Lui deve ritrovare propri interessi personali che possano distrarlo da un ultimo periodo pre-pensionamento che lo ha reso profondamente insoddisfatto. In bocca al lupo.

Dott. Claudio Postiglione
Specialista attività privata
Specialista in Geriatria
Specialista in Medicina alternativa (omeopatia, agopuntura. . . )
Casoria (NA)

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