Risvegli notturni con tachicardia

16 giugno 2021

Risvegli notturni con tachicardia


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12 giugno 2021

Risvegli notturni con tachicardia

Buongiorno, Ho 39 anni, non bevo, non fumo, eliminata caffeina già da diversi mesi, soffro di reflusso e di ansia abbastanza costante (mai trattata farmacologicamente), uso spirale con Levonorgestrel, ho valori ematocrito ed emoglobina sempre al limite minimo (anche gli eritrociti lo sono, ma la loro grandezza è nella media), pressione minima sempre intorno a 67-75 e massima circa 110-117. Già avuti in passato episodi di improvvisa tachicardia, due volte con ricovero in PS, emersa solo tachicardia sinusale con carenza di potassio. Valori tiroidei nella norma. Da diversi mesi, l'ansia diurna riesco a tenerla a bada, ma una volta al mese o due-tre al più mi capita di risvegliarmi, entro un'ora circa dall'addormentamento (sempre quando sono coricata sul fianco sinistro), di soprassalto, subito con sensazione di angoscia e di morte imminente, con bisogno di scattare a sedere o proprio in piedi, mano sinistra completamente intorpidita, cuore in gola e battito accelerato (non oltre i 130 circa), ci vogliono diversi minuti per realizzare che mi devo solo calmare. Di solito dopo pochi minuti devo andare in bagno ad evacuare. Poi il battito lentamente rallenta e riprendo sonno, ma resto sempre spaventata all'idea di un nuovo brutto risveglio. Ecocardiogramma ed ECG fatti più volte, tutto nella norma. Avverto 2-3 volte al giorno extrasistoli (soprattutto a stomaco pieno), fatti RX ad esofago e duodeno, rilevato reflusso in tutte le posizioni. Holter 24 ore ha rilevato 9 extrasistoli ventricolari dimorfe isolate, non premature. Io sono terrorizzata da questo tipo di extrasistoli. A volte avverto fitte al costato, soprattutto a sinistra, ma sono più tipo punture di spillo. Alla luce del mio lungo quesito, la causa di questi angoscianti risvegli può essere solo l'ansia?

Risposta del 16 giugno 2021

Risposta a cura di:
Prof. ALBERTO TITTOBELLO


Può essere l' ansia, ma direi soprattutto il reflusso, che può provocare dei riflessi neurovegetativi ( che per comodità chiamiamo " vagali " ) con conseguenti extrasistoli. Ma a eseguito tutti gli esami idonei per escludere una patologia cardiaca importante, quindi può stare tranquilla ( e farsi prescrivere una terapia antireflusso ).

Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Gastroenterologia
Specialista in Cardiologia
Milano (MI)



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