Vaginiti ricorrenti

22 febbraio 2025

Vaginiti ricorrenti


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21 febbraio 2025

Vaginiti ricorrenti

Salve, ho 23 anni e da 3 soffro di vaginiti ricorrenti dopo ogni rapporto sessuale. La prima infezione (Ureaplasma) l'ho avuta a 17 anni, prima di avere rapporti, e l’ho curata con antibiotico. Dai primi rapporti a 20 anni, circa 3 giorni dopo ogni rapporto si presentano prurito, bruciore e fastidio iterno e esterno. Dai tamponi emergeva spesso Candida, a volte con infezioni batteriche (es. enterococco), trattate con antibiotici e/o antimicotici prescritti dal ginecologo, con successivo tampone negativo. Dopo alcuni episodi, ho evitato tamponi e usato solo ovuli di Meclon, che risolvono i sintomi. Da un anno, avendo una relazione stabile e rapporti più frequenti, il problema è peggiorato. Negli ultimi 6 mesi ho avuto vaginiti ogni mese, trattate sempre con Meclon. Un nuovo ginecologo mi ha prescritto ovuli LubriGyn, fermenti lattici e lavande dopo i rapporti. Inizialmente sembrava meglio, ma negli ultimi due mesi la vaginite è tornata, solo più tardi (5-6 giorni dopo il rapporto). Il dolore mi sveglia la notte e mi limita durante il giorno. Non credo sia sano usare Meclon così spesso e temo che l'infiammazione cronica possa causare displasia o neoplasia. Cosa posso fare?

Risposta del 22 febbraio 2025

Risposta a cura di:
Dott. PIERGIORGIO BIONDANI


Gentile ragazza, il suo stato di frustrazione è ben comprensibile visto il perdurare di un problema che indubbiamente impatta negativamente sulla qualità di vita personale e di coppia. In casi simili è sempre importante valutare la localizzazione dei fastidi, vale a dire se a livello della vuvlva o più profondamente in vagina. Questo perchè si tratta di situazioni che richiedono diagnosi e approcci terapeutici differenti. Il ripetersi degli episodi potrebbe indurre un problema di vulvodinia. Vale a dire un dolore/bruciore persistente correlato con un'infiammazione cronica che attiva le terminazioni nervose del dolore a livello della vulva, anche in assenza di batteri o funghi patogeni. Tale dolore tende a peggiorare a seguito dei rapporti sessuali. In casi simili l'utilizzo di farmaci antibiotici/antimicotici locali non è utile, ma è necessaria una terapia mirata a ristabilire la normale sensibilità locale attraverso prodotti che abbiano un'azione sia generale che locale su questo particolare tipo di infiammazione. Penso quindi che possa trattarsi di un problema complesso che necessita di una visita di persona presso un medico di sua fiducia con particolare preparazione nello studio e nella terapia del dolore sessuale femminile. Potrà così essere effettuata una diagnosi precisa, e, di conseguenza, lei sarà in grado di iniziare una terapia adeguata per cercare di risolvere la sintomatologia dolorosa che l'affligge. Cordiali saluti dott. Piergiorgio Biondani.


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