Integratori inutili per gli sportivi

08 novembre 2010
News

Integratori inutili per gli sportivi


La metà degli atleti dilettanti fa ricorso a integratori alimentari per migliorare le proprie prestazioni. Gli integratori vitaminici e minerali sono le sostanze più diffuse, assunti rispettivamente dal 44-50% degli atleti a livello dilettantistico. Seguono anti-infiammatori e creatina (utilizzati da circa 15% degli atleti), diuretici (circa 10%), steroidi anabolizzanti (circa 7-8%), anfetamine (circa 6%), cocaina ed Epo (circa 2-3%). Questi sono i principali risultati di un'indagine condotta dal dipartimento di Medicina del Lavoro dell'università degli Studi di Milano, in collaborazione con l'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri (Irfmn) e l'istituto Doxa e con il supporto del ministero della Salute. Sono stati intervistati 289 atleti di varie discipline, frequentatori di palestre/centri fitness, e 30 gestori degli stessi per conoscere le opinioni su sostanze e pratiche di doping e sui disturbi correlati a tale uso. Secondo gli intervistati gli atleti utilizzano queste sostanze principalmente per sviluppare il proprio corpo e per potersi allenare meglio e più a lungo anche in presenza di una dieta bilanciata, nonostante più dell'80% degli intervistati ritenga che anfetamine, steroidi anabolizzanti e cocaina siano dannosi alla salute. Solo il 3-6%degli intervistati ritiene, invece, dannosi gli integratori. Solo il 2% degli atleti e il 7% dei gestori ritengono che l'atleta prima di farne uso si rivolga al medico per un consiglio. «Sull'efficacia di questi prodotti non c'è nessun riscontro scientifico» conclude Silvio Garattini direttore dell'Irfmn, commentando l'indagine «sono prodotti che, rispetto a quanto promesso, non sono utili, anche perché oggi l'alimentazione è talmente varia che risponde facilmente ai bisogni dell'organismo».




Notizie e aggiornamenti:

Vedi anche:
Ultimi articoli
Seguici su:

Seguici su FacebookSeguici su Youtube