Inverno gelido pericoloso per il cuore, evitare sforzi eccessivi

07 febbraio 2012
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Inverno gelido pericoloso per il cuore, evitare sforzi eccessivi


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Nella cronaca di un inverno abbondantemente sotto lo zero, purtroppo non mancano i casi di morte per attacco cardiaco, spesso sopraggiunto mentre si spalava la neve. Da sempre il freddo è nemico del cuore, spiegano gli esperti dell'Azienda Usl di Bologna, perché fa aumentare la frequenza cardiaca, la pressione e il lavoro del cuore. Inoltre, le temperature sotto zero rendono il sangue meno fluido con conseguenze per chi ha problemi di coagulazione del sangue o ha già avuto attacchi cardiaci. È sconsigliato, quindi, fare attività particolarmente faticose ai cardiopatici, a chi soffre di ipertensione o di angina pectoris, o a chi abbia avuto in passato un infarto, che devono prestare maggiore attenzione nel proteggersi dal freddo. È utile ricordare che l'attacco cardiaco si manifesta con un dolore forte localizzato al centro del petto, da non confondere con una fitta intercostale, e che può irradiarsi al collo e alle braccia ed essere accompagnato da senso di malessere, forte sudorazione e pallore. Giuseppe Di Pasquale, direttore del Dipartimento medico e della cardiologia dell'Ospedale Maggiore di Bologna ha stilato alcuni consigli e precauzioni utili:

  • Evitare di spalare subito dopo aver mangiato
  • Scaldare gradualmente i muscoli
  • Dosare lo sforzo e il dispendio energetico, evitare gli sforzi improvvisi
  • Fare soste frequenti, in maniera da non causare accelerazioni eccessive del battito cardiaco
  • Non svolgere l'attività da soli.
  • Evitare di uscire nelle ore più fredde della giornata
  • Prestare attenzione agli sbalzi di temperatura, in particolare uscendo da ambienti molto riscaldati, come uffici e supermercati
  • Evitare l'assunzione di alcool, in particolare prima di uscire di casa. Anziché scaldare, la vasodilatazione provoca dispersione di calore.




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