Vaccinazioni infantili non correlate a celiachia

10 luglio 2012

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Vaccinazioni infantili non correlate a celiachia


vaccini, celiachia, tubercolosi, rischio

Uno studio svedese su un eventualuale aumento di rischio di malattia celiaca associato al nuovo piano vaccinale pediatrico, ha verificato che non solo si è notato alcun influsso, ma c'è stato un effetto protettivo da parte del bacillo attenuato di Calmette-Guérin (Bcg) usato per il vaccino anti tubercolosi. I ricercatori hanno tracciato i cambiamenti che sono avvenuti nel tempo nel programma svedese di vaccinazioni, evidenziando parallelamente la variazione dell'incidenza dei casi di celiachia, sulla base dei dati contenuti nel registro nazionale di tutti i pazienti affetti da questa malattia. I vaccini presi in considerazione sono stati quelli contro difterite e tetano, pertosse (vaccino acellulare), poliomielite (inattivato), Haemophilus influenzae di tipo B (coniugato), morbillo/parotite/rosolia e infine la vaccinazione con bacilli vivi attenuati del Bcg nei bambini a maggior rischio di tubercolosi. Si è così notata una coincidenza temporale dell'introduzione del vaccino della pertosse con una diminuzione della malattia celiaca. Ma l'analisi statistica non ha mostrato alcuna associazione della celiachia né con i vaccini contro la pertosse né con quelli contro l'H influenzae di tipo B o contro morbillo parotite e rosolia. Si è invece stabilita una correlazione tra la somministrazione del vaccino contro il Bcg e un ridotto rischio di malattia celiaca, anche se l'interruzione del programma di vaccinazione generalizzata non ha influenzato l'incidenza cumulativa della celiachia verificata all'età di 15 anni.


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