Troppi parti cesarei: i neonati non sviluppano l'apparato immunitario

15 aprile 2014
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Troppi parti cesarei: i neonati non sviluppano l'apparato immunitario


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Parto naturale o parto cesareo? A favore del primo gioca un'eredità che la mamma passa al neonato: i suoi batteri, intestinali e vaginali, che si insediano nell'intestino sterile del bebè sviluppando un proprio microbiota intestinale, cioè l'insieme dei microorganismi del tubo digerente fondamentali per la salute.

Grazie al parto naturale la madre determina lo sviluppo dell'apparato immunitario, mentre i bimbi nati con quello cesareo hanno un rischio maggiore di sviluppare malattie allergiche.

Lo spiega una presa di posizione della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (Sipps) che sottolinea l'importanza dei germi che la mamma "consegna" al figlio: «Un vero e proprio organo batterico che funziona anche come difesa nei confronti di batteri patogeni e malattie immunitarie». E infatti tra le concause della pandemia allergica degli ultimi anni, secondo la Sipps, c'è l'alterazione del patrimonio microbico intestinale, derivato da eccesso di cesarei, di cui il nostro Paese detiene il primato in Europa con una media del 38 per cento.

Ma, spiegano gli esperti, qualcosa si può fare comunque in caso di cesareo: «Somministrare sin dai primi giorni di vita degli specifici ceppi probiotici per mutuare in parte la mancata dote batterica materna e ridurre i danni biologici riscontrabili quando la cicogna arriva col bisturi».

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