Presentato a Milano Ethesia, Centro italiano di studi di pneumologia geriatrica

05 luglio 2018

Presentato a Milano Ethesia, Centro italiano di studi di pneumologia geriatrica



In Italia, le malattie respiratorie rappresentano la terza causa di morte dopo quelle cardiovascolari e neoplastiche. Un posto preminente è occupato dalla broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), tanto che l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) stima che nel 2020 questa patologia sarà la terza causa di morte anche su scala mondiale, oltre che la quinta di invalidità. Si prevede che la prevalenza delle malattie respiratorie sia destinata ad aumentare anche a causa de||'invecchiamento della popolazione, dato che la loro incidenza e prevalenza è notevole soprattutto dopo i 65 anni.

Prevenire e informare


La lotta alle malattie respiratorie avviene in primo luogo attraverso interventi di prevenzione, a cominciare dalla lotta al fumo e agli inquinanti ambientali. Ma altrettanto importante è la corretta informazione a pazienti e familiari, che devono essere sensibilizzati sull'importanza di arrivare a una diagnosi tempestiva, per dare avvio agli interventi terapeutici e assistenziali oggi disponibili.

La mission di Ethesia


Nata proprio per sensibilizzare la popolazione anziana su questi temi, Ethesia promuove, in collaborazione con Senior Italia Federanziani (la federazione delle associazioni della terza età), lo sviluppo della pneumologia nei pazienti senior. Il Centro riunisce gli Hcp (Health care professionals, ossia i professionisti delle relazioni di aiuto) interessati alle discipline connesse allo studio delle malattie dell'apparato respiratorio in età avanzata, per promuovere la ricerca scientifica e clinica di base sia di raccogliere, verificare e diffondere le informazioni scientifiche riguardanti la pneumologia geriatrica, ma anche diventare un riferimento nel campo della pneumologia geriatrica per le autorità nazionali, regionali e locali del nostro Paese. «L'invecchiamento della popolazione sta portando a una trasformazione senza precedenti della demografia globale, con inevitabili ricadute in campo sociale, economico, politico e, soprattutto, sanitario», afferma Fernando de Benedetto, presidente Ethesia. «Ma come specialisti di riferimento nell'ambito delle patologie respiratorie conosciamo altrettanto bene i bisogni dei nostri pazienti, soprattutto anziani, per i quali, con Ethesia, vogliamo diventare l'interfaccia privilegiato, coniugando una corretta informazione scientifica con la formazione di pazienti e care-giver, affinché non sottovalutino i campanelli d'allarme o si facciano scoraggiare da difficoltà diagnostiche, ma intraprendano quanto prima il percorso per una corretta prevenzione delle patologie respiratorie».

L’importanza dei dati

«Il Centro Ethesia nasce anche con l'intento di raccogliere dati aggiornati, al momento carenti a livello nazionale, sulla diffusione delle malattie respiratorie croniche», precisa Stefano Nardini, presidente della Società italiana di pneumologia (Sip). «L'esatta dimensione del fenomeno deve essere valutata tramite adeguati interventi di sorveglianza sanitaria. Ethesia avrà quindi un ruolo rilevante nel contribuire a fotografare lo scenario epidemiologico e sociale di riferimento, anche in collaborazione con il Ministero della salute, le Regioni, le aziende sanitarie e gli altri organismi e istituzioni sanitarie pubbliche».
Intanto il Centro ha presentato alcune anticipazioni del primo studio pilota italiano di real life sulla salute respiratoria degli anziani. Quasi 9500 spirometrie effettuate con il coinvolgimento di 50 sedi di Senior Italia su tutto il territorio nazionale hanno portato alla luce più di 1800 casi non noti di Bpco lieve o moderata. 1.362 di questi pazienti sono stati poi inseriti nelle attività di follow-up, ma solo a 163 su 1171 di coloro che si sono recati dal medico di Medicina generale è stato richiesto un approfondimento con lo specialista pneumologo, e solo a 171 è stata prescritta una terapia farmacologica. «Tutto ciò dimostra come la Bpco sia ancora ampiamente sottostimata e sottodiagnosticata», conclude Roberto Messina, presidente di Senior Italiana Federanziani. «Inoltre, la malattia si complica progressivamente col subentrare di altre patologie legate all'invecchiamento che determinano variazioni nella progressione della stessa».

Claudio Buono



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