Impetigine, come comportarsi?

08 luglio 2018

News

Impetigine, come comportarsi?



L'impetigine è un'infezione della pelle causata solitamente da streptococchi o da stafilococchi.
L'insorgenza è favorita dal caldo e d'estate in molte località marine avvengono delle vere e proprie epidemie.
Nel 70% dei casi si presenta in forma "non bollosa". Nel 30% dei casi in forma "bollosa": bolle con liquido sieroso a livello della pelle, associate a eritema e a vescicole che si diffondono sul volto (in primis naso e mento) e su tutte le zone del corpo: le bolle scoppiano ed evolvono in vere e proprie abrasioni e croste gialle simili alle ustioni da sigarette.

L'impetigine è altamente contagiosa per gli altri e anche per lo stesso bambino: le lesioni si diffondono rapidamente e infettano le aree circostanti.

Le lesioni, infatti, sono altamente pruriginose e il bambino tende a grattarsi peggiorando la situazione preesistente: infatti, a causa del prurito e dello sfregamento continuo, le lesioni favoriscono il contagio nelle zone circostanti.
Spesso l'impetigine è secondaria a infezioni favorite da grattamento di lesioni cutanee da punture di insetto (impetigine secondaria): la terapia è identica."

Cosa fare:
Se l'infezione è in uno stadio iniziale e superficiale possono bastare pomate antibiotiche o anche impacchi con antisettici come l'amuchina.
• Se le lesioni cutanee sono diffuse su tutto il corpo e in sedi distanti tra loro, su indicazione del pediatra, ricorrere alla terapia antibiotica per bocca.
• Per il prurito somministrare antistaminico per bocca su indicazione del pediatra.

Cosa non fare:
Non ritardare la terapia.

Tratto da Alberto Ferrando. "Primo soccorso pediatrico". Edizioni Lswr



Vedi anche:


Potrebbe interessarti
Pelle più giovane con i trattamenti giusti
Pelle
18 settembre 2018
Notizie e aggiornamenti
Pelle più giovane con i trattamenti giusti
Smagliature e strie: l’importanza della prevenzione
Pelle
14 settembre 2018
Notizie e aggiornamenti
Smagliature e strie: l’importanza della prevenzione
L'esperto risponde