Quando e perché togliere il ciuccio al bambino

16 gennaio 2019
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Quando e perché togliere il ciuccio al bambino


Il succhietto, che nei primi anni di vita spesso accompagna i bimbi, ha delle influenze molto negative nello sviluppo delle ossa mascellari. Intendiamoci, l'uso del "ciuccio" non ha mai ucciso nessuno. Tuttavia, un suo uso prolungato può alterare la normale crescita delle ossa mascellari sino a creare delle crescite differenziali tra mascellare superiore e inferiore, che determinano poi la necessità di cure ortodontiche particolarmente complesse. In commercio esistono succhiotti che hanno una forma anatomica adeguata che genera danni inferiori; può essere un buon inizio per limitare l'evoluzione di questo alterato processo di accrescimento.

Eliminare il ciuccio prima dei quattro anni


Al di là di questo è sempre bene, entro i tre anni, far visitare i bambini da un odontoiatra per capire se il ciuccio abbia generato problematiche di accrescimento e l'entità delle stesse.
Se individuate, la sospensione dell'uso del succhiotto è la prima misura che bisogna adottare; non semplice, ma dolorosamente necessaria, a costo di sentire qualche pianto di troppo.
Nelle azioni di eliminazione del "ciuccio" può essere importante verificare se l'azione del succhiamento sia accompagnata alla presenza di un giocattolo o di un pupazzo, talvolta un fazzoletto, un lenzuolo particolare o una coperta. L'eliminazione contestuale di questo oggetto aiuta a togliere questo riflesso condizionato che porterà anche alla perdita della necessità di usare, a solo scopo consolatorio, il succhiotto.
Solitamente, se eliminato il ciuccio prima dei quattro anni, il danno generato tende a regredire sino a scomparire; nel caso contrario, l'impiego di apparecchi ortodontici dopo i quattro anni può eliminare il difetto e, nel contempo, assolvere al bisogno consolatorio di suzione.

A cura di:
Professor Massimo Gagliani
Professore Associato di Malattie Odontostomatologiche presso l'Università degli Studi di Milano





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