Fluoro: sì o no

28 gennaio 2019

News

Fluoro: sì o no



La profilassi con il Fluoro è, da molti anni, oggetto di parecchie discussioni, spesso legate alla disinformazione: c'è chi afferma che l'aggiunta di compresse a base di Fluoro nell'alimentazione del bambino sia addirittura tossica, e c'è chi le raccomanda come unico sistema efficace per giungere a un livello ottimale di mineralizzazione dello smalto.

Cosa dicono gli studi sul fluoro


Indubbiamente c'è del vero in entrambe le posizioni: la virtù sta, come sempre, nel mezzo.
A tale riguardo ci piace sottolineare come già nel 2013, sulla scorta di un lavoro effettuato da un autorevole gruppo di studio coordinato dalla Prof.ssa Laura Strohmenger dell'Università di Milano si fossero poste le basi per dare delle risposte a questi interrogativi.

Compresse di fluoro


Detto che il Fluoro, per sé, è molto più efficace per prevenire la carie se viene somministrato attraverso dentifrici o sciacqui che interagiscono con lo smalto per rinforzarne la struttura, la somministrazione delle compresse può essere inglobata nei programmi di prevenzione se il bimbo assume acque minerali con basso contenuto in fluoro, e se  nella dieta le componenti che contengono fluoro sono al di sotto delle soglie raccomandate, che sono di 0,25 mg al giorno sino ai tre anni e 0,50 mg sino ai sei anni.


Una buona abitudine

In realtà la vera efficacia potrebbe essere ottenuta con il solo spazzolamento con un dentifricio contenente Fluoro: il bimbo, oltre ad acquisire l'abitudine all'igiene orale sistematica, durante le manovre di risciacquo ingerirà, involontariamente, del fluoro contenuto nel dentifricio. Supplementare questo apporto con pastiglie dopo i tre anni sembra quindi inutile, ma non dannoso.
Fluoro sì, ma nel dentifricio o negli sciacqui quando i bambini sono più grandi.

A cura di:
Professor Massimo Gagliani
Professore Associato di Malattie Odontostomatologiche presso l'Università degli Studi di Milano



Vedi anche:


Potrebbe interessarti
L'esperto risponde