Dentatura decidua

01 aprile 2019

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Dentatura decidua



La dentizione decidua, ossia i denti da latte, chiamati così per il loro colore biancastro e perché crescono già quando il bimbo è ancora nella fase dello svezzamento, ha un'importanza cardinale nello sviluppo delle ossa mascellari. Non deve essere trascurata poiché il mantenimento in salute dei denti da latte rappresenta il primo elemento per l'evoluzione di una bocca sana.

Quando si presenta la dentatura decidua


Se si considerano i primi sei mesi di vita, il primo dente esce dai sei mesi all'anno, spesso accompagnato da dolore gengivale; la variabilità di eruzione si ripresenterà, frequente, nei denti permanenti. In altre parole, chi metterà i denti da latte tardi, non di rado esibirà la permuta dei permanenti più in là nel tempo. La chiusura che si raggiunge con i denti da latte spesso rispecchia la chiusura dei denti permanenti; quindi all'età di tre, quattro anni è possibile interpretare eventuali malocclusioni.


Salute della dentatura decidua


Un altro elemento da considerare negli elementi da latte è il loro stato di salute; avere delle carie, frequentemente tra un dente e l'altro, nei denti da latte è spesso un segno di alto rischio di ammalare anche nella dentizione permanente. Uno scrupoloso controllo, magari anche con piccoli radiogrammi nelle situazioni sospette è sempre raccomandabile.

Dentatura decidua e denti permanenti

Un discorso a parte merita la permuta, ovvero l'uscita dei denti permanenti. Anche qui la variabilità è molto elevata, le femmine sono più precoci dei maschi e un controllo almeno annuale dello stato di trasformazione delle arcate dentarie deve essere considerato la norma.

A cura di:
Professor Massimo Gagliani
Professore Associato di Malattie Odontostomatologiche presso l'Università degli Studi di Milano



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