Malocclusioni: le classi e problemi relativi

25 marzo 2019

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Malocclusioni: le classi e problemi relativi


Con il termine malocclusione di definisce un quadro patologico di crescita dei mascellari (mascellare superiore e mandibola), associato o meno alla malposizione dei denti permanenti.

Le classi della malocclusione


Spesso si sente parlare l'odontoiatra di classe: detta in termini molto grossolani, la prima classe definisce la normalità, la seconda classe è caratterizzata da una differenza di crescita della parte superiore della bocca, mentre nella terza classe la mandibola cresce più del mascellare superiore. Se ben si vuol guardare il risultato di queste malocclusioni può essere anche generato da una sommatoria dei fenomeni, si possono quindi avere seconde classi con scarso sviluppo della mandibola e terze classi con mascellare superiore poco ampio.

Diagnosi e terapia in caso di malocclusione


Sarà compito dell'odontostomatologo valutare al meglio l'entità del problema e della terapia da mettere in atto. Tra le classi la terza è quella che merita le maggiori attenzioni ma ha una prevalenza inferiore; una volta diagnosticato il quadro di terza classe richiede un ortodontista esperto che valuti e prefiguri nel tempo lo sviluppo.
Molto comune è la seconda classe che deve avere un trattamento precoce per consentire allo sviluppo dei mascellari un cambiamento di direzione; se ben eseguita la terapia cosiddetta intercettiva (cambia la modalità di crescita intercettando le variabili negative) permette di ottenere grandi risultati.
Diverse sono le malposizioni dentali in ossa mascellari ben coordinate; in questi casi il nuovo allineamento sarà consentito da molteplici apparecchiature, soprattutto fisse, che ricondurranno gli elementi dentali nelle posizioni più idonee.

A cura di:
Professor Massimo Gagliani
Professore Associato di Malattie Odontostomatologiche presso l'Università degli Studi di Milano

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