Depressione: un avatar insegna come accettarsi e perdonarsi i fallimenti

17 novembre 2014
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Depressione: un avatar insegna come accettarsi e perdonarsi i fallimenti


realtà virtuale

Scende in campo anche l'avatar ed è un passo in avanti nella lotta contro la depressione. La realtà virtuale è da tempo in uso come terapia per sconfiggere sia le fobie che il disturbo da stress post-traumatico, ma è la prima volta che si prova ad usare avatar e realtà "immersiva" per insegnare a soggetti iper-critici con se stessi e con scarsa autostima, ad amarsi e accettarsi, perdonandosi anche errori e, piccoli o grandi che siano, fallimenti.

La realtà virtuale "immersiva" terapeutica in cui il paziente vive specchiandosi nel se stesso virtuale è il frutto del lavoro di team di psicologi della University College di Londra, dell'Università di Barcellona e dell'Università di Derby.

Il loro lavoro è stato pubblicato sulla rivista Plos One, e individuando nell'ipercriticismo verso se stessi il motivo della persistenza della depressione, si comincia a volersi bene e ad accettarsi. Gli esperti hanno testato la terapia su 43 donne con scarsa autostima, assegnando loro un avatar duplice, sia nei panni di un adulto sia in quelli di un bambino.
Riflettendosi in questo specchio virtuale nel giro di pochissime sedute di terapia, le donne imparano da una parte a smettere di autoaccusarsi e dall'altra ad amarsi e perdonarsi.




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