Come fare il clistere

02 ottobre 2019

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Come fare il clistere


Il clistere consiste nell'introduzione nel retto di una sonda che aiuta a svuotare l'ultimo tratto dall'intestino (retto e colon) da feci e gas. Tutto questo avviene grazie all'inserimento di acqua che espande il volume all'interno dell'intestino con la conseguenza di provocare lo stimolo, idratare e sciogliere feci dure (in caso di stitichezza). Esistono diversi tipi di clistere: a scopo terapeutico, diagnostico, per preparare il paziente ad un intervento o in presenza di stipsi severa. Qui ci concentreremo su quello più comune, anche casalingo, cosiddetto clistere igienico.

Cosa usare


Il clistere igienico viene fatto a casa per la pulizia dell'intestino. Si possono usare due diversi strumenti: la "peretta o pompetta" e l'apparecchio del Catani. La "peretta o pompetta" è un accessorio in gomma, a forma di pera, che termina con un beccuccio da lubrificare prima dell'inserimento nell'ano. L'apparecchio di Catani è composto da una sacca e da una sonda che termina con una cannula rigida. Quest'ultima si apre come un rubinetto per permettere il flusso dell'acqua. A variare è la quantità d'acqua contenuta nei due strumenti: da 150 ml a 2 litri. L'acqua deve essere sempre tiepida (non deve superare i 37°).

Come fare il clistere


Se si usa l'apparecchio di Catani, la sacca deve essere posta più  in alto rispetto al corpo per consentire il fluire dei liquidi. Inoltre, è consigliata una diffusione lenta dell'acqua per un impatto morbido e graduale del liquido nelle anse dell'intestino. Se si desidera effettuare un clistere di pulizia, da ripetere anche più volte in settimana, è bene usare solo acqua che non irrita le pareti intestinali. Se invece è necessario liberarsi da un blocco, si possono aggiungere ingredienti naturali come l'olio di oliva oppure la glicerina, i prodotti lassativi, l'olio di vasellina. All'acqua possono essere aggiunti anche bicarbonato o essenze naturali.

Quale posizione assumere

Quale posizione assumere mentre si fa il clistere igienico? Si suggerisce di mettersi sdraiati su un fianco (meglio il destro che non ospita l'intestino) oppure supini, con le gambe piegate sul ventre. Infine, inginocchiati sul pavimento. Tutte posizioni che facilitano il passaggio dell'acqua ma che non sono tassative.

Per un clistere più efficace - una volta terminato l'inserimento dell'acqua - è utile massaggiarsi con delicatezza il ventre per accompagnare il passaggio dell'acqua nelle anse dell'intestino e per facilitare il movimento verso il basso feci. In genere, non è necessaria l'assistenza di una persona e, a seconda delle condizioni dell'intestino, l'acqua viene espulsa dopo stimoli che possono variare per quantità e intervallati. Di solito entro 5 minuti dal termine dell'operazione. L'acqua va trattenuta fino a quando è possibile e nell'ora successiva si possono manifestare ulteriori stimoli all'evacuazione.


Controindicazioni

Il clistere igienico "casalingo" non ha particolari controindicazioni. Se si usano ingredienti aggiuntivi come glicerina e lassativi, è facile irritare l'intestino. È una pratica - quella con la sonda - non consigliata tuttavia fra gli altri a chi soffre di:

Carla De Meo



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