Influenza, al via la campagna vaccinale. Ecco quello che serve sapere

16 novembre 2019

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Influenza, al via la campagna vaccinale. Ecco quello che serve sapere


Come ogni anno il Ministero della salute ha avviato la campagna per la vaccinazione antinfluenzale. Si tratta dell'unico modo per prevenire il contagio, consigliato in particolare ad alcune categorie di individui.

Per approfondire: alcune regole per proteggersi dal virus.




Chi deve vaccinarsi?


La vaccinazione contro l'influenza è raccomandata e gratuita per le seguenti categorie di persone, considerate a rischio:

  • Le persone di età superiore a 65 anni
  • I bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni affetti da malattie croniche dell'apparato respiratorio come asma, fibrosi cistica e BPCO, malattie dell'apparato cardio-circolatorio, diabete, tumori, malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale, patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici
  • Le donne in gravidanza: durante il terzo trimestre o nelle prime settimane dopo il parto infatti le donne sono maggiormente a rischio di serie complicazioni, qualora dovessero contrarre l'influenza, anche in assenza di condizioni mediche predisponenti. La vaccinazione, con vaccino inattivato, può essere effettuata in qualsiasi trimestre della gravidanza.
  • Medici e personale sanitario
  • Persone ricoverate in strutture per lungodegenti
  • Familiari di individui ad alto rischio
  • Personale addetto ai servizi pubblici
  • Donatori di sangue.


In alcune regioni italiane il vaccino è offerto gratuitamente, su richiesta, anche a bambini e adolescenti sani, a partire dai 6 mesi di età, in collaborazione con i Medici di medicina generale e i Pediatri di libera scelta.


Quando e dove vaccinarsi?


Il periodo destinato alla vaccinazione antinfluenzale va da ottobre a fine dicembre.
Nelle categorie a rischio la vaccinazione viene offerta in qualsiasi momento della stagione influenzale

E' possibile vaccinarsi:
• presso il proprio medico di famiglia o pediatra di libera scelta
• presso le strutture sanitarie o ambulatori vaccinali e di prevenzione.
• in alcuni casi presso la sede di lavoro, dal medico del lavoro.

Il vaccino viene somministrato con un'iniezione intramuscolo, nella parte superiore del braccio negli adulti, e nel muscolo della coscia nei bambini.

Per maggiori informazioni ci si può rivolgere al proprio medico o alla Asl di appartenenza.


Chi non deve vaccinarsi?

Il vaccino antinfluenzale non deve essere somministrato a:

  • lattanti al di sotto dei sei mesi 
  • chi abbia manifestato una reazione allergica grave (anafilassi) dopo la somministrazione di una precedente dose a un componente del vaccino 
  • chi sia affetto da una malattia acuta di media o grave entità, con o senza febbre. In tal caso la vaccinazione va rimandata a guarigione avvenuta-

Contrariamente a quanto talvolta ritenuto, è invece possibile fare la vaccinazione antinfluenzale anche in caso di:

  • allergia alle proteine dell'uovo, con manifestazioni non anafilattiche
  • infezioni acute di lieve entità, anche se febbrili
  • infezione da HIV e altre immunodeficienze congenite o acquisite
  • trattamento con cortisonici (sia assunti per via orale che applicati localmente o sistemica)
  • allattamento
  • somministrazione di altri vaccini. Il vaccino antinfluenzale non interferisce con la risposta ad altri vaccini, inattivati o vivi attenuati che siano. Il vaccino antinfluenzale può essere somministrato contemporaneamente ad altri vaccini, in sedi corporee e con siringhe diverse.

fonte: Ministero della Salute



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