Le cause della eiaculazione dolorosa

12 febbraio 2020
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Le cause della eiaculazione dolorosa


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L'eiaculazione dolorosa influisce negativamente sul piacere sessuale e si manifesta con un bruciore o un dolore nell'area tra l'ano e i genitali (perineo) o nello sbocco uretrale nel momento della emissione dello sperma (o subito dopo). Il fastidio può interessare anche la zona dei testicoli. Si tratta di una disfunzione sessuale non rara e il disturbo va segnalato al proprio medico curante o direttamente allo specialista - l'andrologo - soprattutto quando il fenomeno si ripete. Può infatti essere associata ad alcune malattie specifiche, tra le quali:

  • Prostatite (infiammazione della prostata per batteri dell'uretra)
  • Orchite (infiammazione di uno o di tutti e due i testicoli)
  • Uretrite (infiammazione dell'uretra causata da virus o batteri)
  • Infezioni
  • Epididimite (infiammazione dell'epididimo)
  • Assunzione di farmaci (esempio: antidepressivi)
  • Tumore alla prostata
  • Malattie a trasmissione sessuale
  • Disturbi psicologici

La causa più comune è sicuramente la prostatite. In alcuni casi il dolore può essere accompagnato anche da una minzione dolorosa. L'intensità delle fitte varia da persona a persona. Così come la durata del disturbo che può cessare dopo pochi minuti o protrarsi anche nelle 24 ore successive.


Come si cura


La cura della eiaculazione dolorosa è direttamente dipendente dalla sua causa. Se all'origine si individuano cause psicologiche, è utile affrontare il problema con una psicoterapia ad hoc che associ anche tecniche di rilassamento per allentare la tensione muscolare della zona pelvica e, nel contempo, rafforzare i muscoli che sono interessati dall'atto eiaculatorio.

Quando invece la causa scatenante è rappresentata da una infezione o da una infiammazione è necessario ricorrere alla terapia farmacologica specifica (antiinfiammatori o antiinfettivi). Tra gli esami che possono essere prescritti per circoscrivere la diagnosi, i più comuni sono gli esami batteriologici delle urine e dello sperma. Può essere richiesta anche una ecografia della prostata  o all'addome. Si consiglia una attività sessuale  regolare senza periodi di stasi.


Carla De Meo


Riferimenti bibliografici

  • Rowland D, McMahon CG, Abdo C, Chen J, Jannini E, Waldinger MD & Ahn TY. (2010) Disorders of orgasm and ejaculation in men. J Sex Med 7(4 Pt 2), 1668-1686
  • Patrick DL, Althof SE, Pryor JL, Rosen R, Rowland DL, Ho KF & Jamieson C. (2005) Premature ejaculation: an observational study of men and their partners. J Sex Med 2, 358-367.
  • Jannini E, Lenzi A. Ejaculatory disorders: Epidemiology and current approaches to definition, classification and subtyping. World J Urol 2005;23: 68-75
  • Perelman, M. (2006). A new combination treatment for premature ejaculation: A sex therapist's perspective. Journal of Sexual Medicine, 3(6), 1004-1012

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