Codice Rosa, 250.000 casi di violenza registrati nei Pronto soccorso

15 gennaio 2026
Aggiornamenti e focus

Codice Rosa, 250.000 casi di violenza registrati nei Pronto soccorso



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Nel 2024 i Pronto soccorso italiani hanno gestito circa 250.000 accessi legati a episodi di violenza sulle donne. È quanto emerge da un'indagine condotta dalla Società Italiana di Medicina d'Emergenza Urgenza (Simeu) su un campione di 50 strutture. Il numero dei cosiddetti "codici rosa" risulta stabile rispetto agli ultimi anni, ma le difficoltà organizzative e la carenza di risorse continuano a rappresentare un nodo critico nella presa in carico delle vittime.


I numeri del Codice Rosa nel 2024

Secondo i dati raccolti dalla Simeu, nel 2024 nei 50 Pronto soccorso analizzati sono stati registrati poco più di 3.000 casi di violenza sulle donne. Proiettando il dato a livello nazionale, la stima arriva a circa 250.000 accessi nell'arco dell'anno.

Il fenomeno appare sostanzialmente stabile dal 2022, senza significative variazioni in aumento o in diminuzione. Un dato che conferma come la violenza di genere continui a rappresentare un problema strutturale, con ricadute importanti anche sul sistema sanitario.

Per chiarezza, il Codice Rosa è un percorso attivato in Pronto soccorso per identificare e assistere le vittime di violenza, garantendo cure mediche, supporto psicologico e avvio delle procedure di tutela.


Non solo cure mediche: cosa comporta il Codice Rosa

La gestione dei casi di violenza non si limita al trattamento clinico delle lesioni. Come sottolinea la Simeu, il Codice Rosa richiede un approccio complesso che comprende:
● supporto psicologico e sociale,
● messa in sicurezza della vittima,
● attivazione dei servizi territoriali,
● attenzione alla presenza di eventuali minori coinvolti.

Si tratta di percorsi che richiedono tempo, competenze dedicate e una rete di servizi esterni, come strutture di accoglienza e centri antiviolenza.


Le difficoltà segnalate dai Pronto soccorso

Uno degli aspetti più critici emersi dall'indagine riguarda la carenza di risorse. Molte strutture segnalano difficoltà nel reperire soluzioni di protezione adeguate, soprattutto quando è necessario garantire un allontanamento immediato dal contesto di rischio.

Queste criticità si inseriscono in un quadro già complesso per i Pronto soccorso italiani, caratterizzato da carenza di personale sanitario, costante crescita degli accessi, fenomeno del boarding (pazienti che restano in PS in attesa di ricovero) e aumento dei casi legati al disagio psichico. In questo contesto, la gestione dei codici rosa rappresenta una sfida ulteriore per servizi già sotto pressione.

La Simeu sottolinea che i Pronto soccorso continuano a garantire la massima disponibilità operativa per le vittime di violenza, nonostante le difficoltà. Tuttavia, l'associazione richiama la necessità di interventi strutturali che rafforzino i percorsi di tutela.

Fonte: Ginecologia33




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