Insufficienza o scompenso cardiaco: cause, sintomi e cure

04 giugno 2019

Insufficienza o scompenso cardiaco: cause, sintomi e cure



Indice


Definizione


L'insufficienza cardiaca, o scompenso, è una condizione caratterizzata dalla ridotta capacità del cuore di pompare la quantità di sangue adeguata ad ossigenare gli organi e permetterne il corretto funzionamento. Si tratta di una patologia fortemente invalidante la cui incidenza è in forte ascesa soprattutto a causa del deterioramento dello stile di vita, oltre che all'invecchiamento della popolazione generale e all'aumento del tasso di sopravvivenza dopo un infarto. Con lo scompenso cardiaco il cuore, indebolito e troppo rigido, non riesce a pompare sangue nella quantità adeguata a soddisfare i fabbisogni dell'organismo; ne consegue il danneggiamento dei principali organi, tanto che oggi la metà dei pazienti con scompenso cardiaco muore entro 5 anni dalla diagnosi. L'insufficienza cardiaca (detta anche scompenso cardiaco) si dice acuta se compare a seguito di un evento improvviso (come un infarto miocardico), cronica se si sviluppa lentamente.

Cause


L'insufficienza cardiaca può essere dovuta alla morte di una parte del tessuto muscolare cardiaco (miocardio), come avviene nell'infarto, oppure al danno diffuso delle fibre miocardiche come nelle cardiomiopatie e nella miocardite. Un'altra causa di insufficienza cardiaca è l'ipertensione arteriosa. L'embolia polmonare, le malattie delle valvole cardiache, le aritmie, l'anemia, le malattie della tiroide e l'insufficienza renale sono tutte condizioni che, aumentando il lavoro del cuore, possono portare lentamente all'insufficienza cardiaca.

Approfondimenti

Sintomi

Si tratta di una patologia subdola e insidiosa che progredisce nel tempo, spesso senza presentare eventi acuti e sintomi evidenti, che rischiano di non essere riconosciuti o sottovalutati. Tra i primi campanelli d'allarme si può avvertire un senso di stanchezza e debolezza, unito a difficoltà di respiro e mancanza di fiato, anche dopo un leggero sforzo fisico. Il sintomo di base è la difficoltà respiratoria (dispnea) è dovuta alla congestione dei polmoni, che nei casi lievi si manifesta solo per sforzi intensi mentre nelle sue fasi più avanzate, si può accusare anche con semplici attività, come vestirsi o camminare in casa, fino a disturbare il riposo notturno, per cui il paziente sente la necessità di alzarsi dal letto per cercare di respirare meglio.
La mancanza di sangue ai muscoli del corpo causa debolezza e la persona si stanca facilmente. I sintomi derivanti dalla diminuita irrorazione del cervello compaiono solo in casi estremi e consistono in perdita di memoria, difficoltà di concentrazione, insonnia e ansietà. Nelle fasi iniziali è frequente un aumento della diuresi soprattutto notturna. L'accumulo di liquidi negli arti inferiori provoca edema delle gambe e dei piedi.


Diagnosi

La diagnosi, oltre che sui sintomi e sull'esame obiettivo, è basata sugli esami di funzionalità cardiaca. In particolare una radiografia del torace può mettere in evidenza le aumentate dimensioni del cuore e la congestione dei polmoni; l'elettrocardiogramma (ECG) e l'ecocardiogramma permettono di valutare il funzionamento del cuore. Altri esami potenzialmente utili per identificare la causa dello scompenso sono la scintigrafia e il cateterismo cardiaco.

Cure

La terapia si basa innanzitutto sulla correzione della malattia che ha determinato l'insufficienza cardiaca, quando ciò è possibile. La terapia farmacologica dello scompenso comprende farmaci che aumentano la contrattilità del cuore (come la digitale e le catecolamine) o ne riducono il lavoro (come i diuretici e gli ACE-inibitori, che dilatano vene e arterie).
Nella gestione quotidiana del paziente scompensato è fondamentale, oltre a quello dei clinici, il ruolo del care-giver. La collaborazione del partner, dei figli o di chi assiste il paziente (come una badante) è importante per gestire i cambiamenti e per non sottovalutare "campanelli d'allarme" come un improvviso aumento ponderale che potrebbe essere spia di un pericoloso accumulo di liquidi.

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Alimentazione e stili di vita

È importante apportare variazioni allo stile di vita (esercizio fisico moderato, abolire fumo e alcol, controllo del peso corporeo) in grado di prevenire il peggioramento della malattia. I soggetti con insufficienza cardiaca devono evitare il soprappeso, seguendo, se necessario, un regime dietetico ipocalorico. Inoltre, è importante ridurre il più possibile l'apporto di sale (sodio), che causa ritenzione idrica e l'aumento del lavoro del cuore.

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Principi attivi

Di seguito è riportato l'elenco dei principi attivi maggiormente utilizzati nella cura di questa patologia. E' sempre necessario consultare il proprio medico per la scelta del principio attivo e la posologia più indicati per il paziente.



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