Atenololo ABC

22 gennaio 2021

Atenololo ABC


Condividi su FacebookCondividi su LinkedInCondividi su Twitter


Cos'è Atenololo ABC (atenololo)


Atenololo ABC è un farmaco a base di atenololo, appartenente al gruppo terapeutico Betabloccanti selettivi. E' commercializzato in Italia da ABC Farmaceutici S.p.A.

Confezioni e formulazioni di Atenololo ABC disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Atenololo ABC disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Atenololo ABC e perchè si usa


Ipertensione arteriosa compresa quella di origine renale

·  angina pectoris

·  aritmie

·  infarto miocardico acuto

Indicazioni: come usare Atenololo ABC, posologia, dosi e modo d'uso


È necessario seguire le istruzioni del proprio medico per quanto riguarda dose, modo e frequenza di assunzione delle compresse.

Le compresse devono essere assunte con acqua, preferibilmente sempre alla stessa ora e in una singola somministrazione.

Il miglioramento dello stato di salute non deve comportare l'interruzione del trattamento, a meno che non venga richiesto dal medico. L'interruzione del trattamento deve avvenire in maniera graduale.

La posologia giornaliera indicata è riferita ad un adulto.

Adulti

Ipertensione arteriosa compresa quella di origine renale: una compressa da 100 mg al giorno. Di solito il pieno effetto antiipertensivo si raggiunge dopo una o due settimane di terapia. Se necessario è possibile ottenere un'ulteriore riduzione dei valori pressori associando ATENOLOLO ABC con altri farmaci antiipertensivi. In particolare la somministrazione contemporanea di ATENOLOLO ABC con un diuretico determina un effetto antiipertensivo superiore a quello prodotto dai singoli farmaci.

Angina pectoris: la maggior parte dei pazienti risponde alla somministrazione di una compressa da 100 mg al giorno. Aumentando la posologia non si ottiene generalmente un ulteriore beneficio.

·   Aritmie: è possibile una terapia di mantenimento con Atenololo ABC per via orale solo se è richiesta la dose di 100 mg/die.

·   Infarto miocardico acuto: Atenololo ABC non è indicato nell'intervento precoce dell'infarto acuto del miocardio. Può essere usato come terapia di mantenimento quando è richiesta la dose di 100 mg/die. Qualora compaia bradicardia e/o ipotensione (di entità tale da richiedere un intervento terapeutico) o altri gravi effetti collaterali, ATENOLOLO ABC deve essere sospeso.

Anziani: Può rendersi necessario ridurre la posologia, particolarmente nei pazienti con compromissione della funzionalità renale.

Bambini: Non esistono esperienze cliniche relative all'impiego pediatrico dell'atenololo; pertanto se ne sconsiglia la somministrazione ai bambini.

Insufficienza renale : poichè l'atenololo è escreto per via renale, è necessario ridurre il dosaggio nei pazienti con grave compromissione della funzionalità renale. Non si verifica accumulo significativo di atenololo nei pazienti che hanno una clearance della creatinina superiore a 35 ml/min/1,73 m2 (il limite normale è di 100 – 150 ml/min/1,73 m2). Nei pazienti con clearance creatininica di 15 – 35 ml/min/1,73 m2 (equivalente a 3,4-6,8 mg% di creatininemia) la posologia deve essere 100 mg a giorni alterni. Per i pazienti con clearance creatininica < 15 ml/min/1,73 m2 (equivalente a 6,8 mg% di creatininemia), la posologia deve essere di 100 mg ogni 4 giorni.

Ai pazienti in emodialisi l'atenololo deve essere somministrato per via orale alla dose di 50 mg dopo ogni seduta e la somministrazione deve essere effettuata in ambiente ospedaliero, in quanto possono verificarsi marcate riduzioni della pressione arteriosa.

Pertanto Atenololo ABC 100 mg compresse rivestite non è indicato in questi pazienti (vedi Par. 4.3).

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Atenololo ABC


Come gli altri beta-bloccanti, ATENOLOLO ABC non deve essere somministrato a pazienti con ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti

Bradicardia; blocco atrioventricolare di 2° e 3° grado; malattia del nodo del seno; scompenso cardiaco non controllato da una terapia adeguata; shock cardiogeno, feocromocitoma non trattato, ipotensione, acidosi metabolica, gravi disturbi della circolazione arteriosa periferica.

Come tutti i beta-bloccanti ATENOLOLO ABC non deve essere associato a terapia con verapamil o diltiazem.

È necessario che siano trascorse almeno 48 ore dalla sospensione di uno di questi farmaci prima di iniziare la terapia.

Atenolo ABC è controindicato in pazienti in emodialisi (vedi par 4.2).

Atenololo ABC può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

L'atenololo attraversa la barriera placentare e si sono riscontrati livelli ematici nel cordone ombelicale.

Non sono stati effettuati studi sull'impiego di atenololo nel 1° trimestre di gravidanza e pertanto non può essere esclusa la possibilità di un danno fetale.

L'atenololo è stato impiegato, sotto stretto controllo medico, per il trattamento dell'ipertensione nel 3° trimestre. L'uso di atenololo in donne gravide, per il trattamento dell'ipertensione lieve-moderata, è stato associato ad un ritardo della crescita intra-uterina.

L'uso di atenololo in donne che sono in gravidanza o che possono iniziarla richiede un'attenta valutazione dei benefici indotti dalla terapia rispetto ai possibili rischi, particolarmente nel 1° e 2° trimestre di gestazione.

Allattamento

Si riscontra un accumulo significativo di atenololo nel latte materno. Pertanto deve essere adottata cautela quando il farmaco viene somministrato a donne che allattano.

I nati da madri che hanno assunto atenololo poco prima di partorire o durante l'allattamento possono essere a rischio di ipoglicemia e bradicardia. Bisogna porre attenzione quando l'atenololo è assunto durante la gravidanza o l'allattamento.

Quali sono gli effetti indesiderati di Atenololo ABC


Negli studi clinici condotti con atenololo, gli eventi indesiderati segnalati sono generalmente attribuibili alle azioni farmacologiche di atenololo.

I seguenti effetti indesiderati, elencati per sistema corporeo, sono stati riportati con le seguenti frequenze: molto comuni (≥10%), comuni (1-9,9%), non comuni (0,1-0,9%), rari (0,01-0,09%), molto rari (<0,01%) inclusi casi isolati.

Disturbi cardiaci:

Comuni: bradicardia;

Rari: deterioramento della funzionalità cardiaca, insorgenza di blocco cardiaco.

Disturbi vascolari:

Comuni: freddo alle estremità

Rari: ipotensione posturale che può essere associata a sincope, aggravamento della claudicazione intermittente, nei pazienti sensibili fenomeno di Raynaud.

Disturbi del sistema nervoso:

Rari: capogiri; cefalea; parestesia

Disturbi psichiatrici:

Non comuni: disturbi del sonno similmente a quanto riportato da altri beta-bloccanti.

Rari: cambiamenti dell'umore, incubi; psicosi o allucinazioni, aggravamento di sindromi nervose con depressione mentale, catatonia, confusione e turbe della memoria.

Disturbi gastrointestinali:

Comuni: disturbi gastrointestinali.

Rari: secchezza delle fauci.

Esami di laboratorio:

Comuni: aumento dei livelli di transaminasi

Molto rari: è stato osservato un incremento di anticorpi antinucleo, tuttavia non è chiara la rilevanza clinica.

Disturbi epatobiliari:

Rari: tossicità epatica, inclusa la colestasi intraepatica.

Disturbi del sangue e sistema linfatico:

Rari: porpora, trombocitopenia.

Disturbi della pelle e del tessuto sottocutaneo:

Rari: alopecia, reazioni cutanee di tipo psoriasico; rash cutaneo, inoltre, l'atenololo può esacerbare la depigmentazione nei soggetti affetti da vitiligine, aggravamento della psoriasi

Disturbi oculari:

Rari: secchezza agli occhi, disturbi alla vista.

Disturbi del sistema riproduttore e della mammella:

Rari: impotenza

Disturbi respiratori, toracici e del mediastino:

Rari: in pazienti con asma bronchiale o con una storia di problemi asmatici può verificarsi broncospasmo.

Disturbi generici e al sito di somministrazione:

Comune: affaticamento

  Disturbi del metabolismo e della nutrizione:

  Ipoglicemia, iperglicemia. Modifica delle concentrazioni ematiche di trigliceridi e colesterolo.

Qualora, secondo il giudizio clinico, la qualità di vita del paziente venisse negativamente interessata dalla presenza di un qualsiasi effetto indesiderato sopraelencato, deve essere considerata la sospensione del trattamento.

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

Tags:

Farmaci:
Ultimi articoli
Seguici su:

Seguici su FacebookSeguici su Youtube
Farmacista33Doctor33Odontoiatria33Codifa