Angina

30 luglio 2019

Angina



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Definizione


L'angina pectoris consiste in un dolore temporaneo al torace o in una sensazione di oppressione toracica provocati dall'insufficiente apporto di ossigeno al tessuto miocardico del cuore a causa di una transitoria diminuzione del flusso sanguigno (ischemia) attraverso le arterie coronariche. Si distinguono una forma cronica, angina pectoris, o angina stabile, dalle manifestazioni acute (angina instabile) che insieme all'infarto rientrano nel quadro della sindrome coronarica acuta. Quindi l'angina stabile è una malattia a sé che colpisce le coronarie.
L'angina stabile riguarda il 2-3% della popolazione adulta. Inoltre, secondo recenti statistiche italiane, la malattia si concentra maggiormente nelle fasce d'età più avanzate: 65-74 anni e 75-84 anni.

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Cause


L'angina pectoris può essere dovuta alla presenza nelle arterie coronarie di restringimenti del lume dei vasi (stenosi), in genere a causa della presenza di ostruzioni di natura arteriosclerotica, o più raramente allo spasmo delle stesse arterie (indotto ad esempio da esposizione al freddo, stress emotivo, assunzione di alcolici o farmaci vasocostrittori). Altre cause di angina sono la miocardiopatia ipertrofica, l'ipertensione polmonare primitiva e l'insufficienza aortica. Tra i fattori di rischio che possono determinare un'angina pectoris si annoverano una predisposizione familiare alla malattia coronarica precoce, il fumo, l'ipercolesterolemia, l'ipertensione, il diabete mellito, il sesso maschile.

Sintomi

Il sintomo principale dell'angina è un dolore toracico all'altezza dello sterno, caratterizzato da un senso di oppressione bruciante e della durata da 1-2 minuti a 20 minuti circa. A volte il dolore si diffonde alle spalle, al braccio sinistro (ma anche al destro) e alla bocca dello stomaco. In genere, il fattore scatenante dell'attacco di angina è lo sforzo, specie dopo un pasto, ma anche l'esposizione al freddo, uno stress emotivo o una forte emozione. Gli attacchi di angina di per sé non provocano danni, ma possono costituire un segnale che precede un attacco cardiaco (ad esempio l'infarto miocardico).

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Diagnosi

La diagnosi viene formulata dal medico sulla base della sintomatologia e di esami quali l'elettrocardiogramma (ECG) a riposo e sotto sforzo, oppure l'ECG dinamico secondo Holter, che permette di osservare la funzionalità cardiaca nell'arco di 24-48 ore. Nei casi in cui è necessaria un'analisi più approfondita si ricorre alla scintigrafia cardiaca, all'ecocardiografia e all'angiografia coronarica.

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Cure

L'angina stabile viene curata con un'adeguata terapia di fondo, innanzitutto, cioè i farmaci antiaggreganti, gli ipocolesterolemizzanti e se necessario gli antipertensivi, per trattare i fattori di rischio e prevenire la progressione dell'aterosclerosi. Poi ci sono farmaci storici per controllare i sintomi anginosi: i nitrati (per bocca o in cerotti), i beta-bloccanti e i calcio-antagonisti. Infine due molecole più nuove, ivabradina e ranolazina, che si assumono per via orale e sono meglio tollerate, fatto rilevante visto che la terapia è a lungo termine.
In particolare le compresse di nitroglicerina costituiscono il trattamento standard degli attacchi di angina. Nei casi di maggiore gravità, si ricorre ad interventi chirurgici (by-pass, angioplastica).

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Alimentazione

È fondamentale smettere di fumare e ridurre al minimo gli stress emozionali, tenere sotto controllo la pressione arteriosa, adottare un regime alimentare corretto e fare attività fisica moderata, dopo consultazione con il medico. È consigliabile seguire una dieta povera di grassi e di colesterolo.

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Principi attivi

Di seguito è riportato l'elenco dei principi attivi maggiormente utilizzati nella cura di questa patologia. E' sempre necessario consultare il proprio medico per la scelta del principio attivo e la posologia più indicati per il paziente.



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