L’oliva e i grassi buoni che fanno bene al cuore

08 settembre 2018

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L’oliva e i grassi buoni che fanno bene al cuore



Estate tempo d'aperitivi, ed ecco l'oliva... tentatrice. Ma i frutti da cui si ricava l'olio sono una miniera di grassi buoni che fanno bene al cuore. Dato che sono piuttosto caloriche, basterà considerale... un alimento

Meglio le nere per l’azione antiossidante


Verdi o nere, le olive sono una miniera di grassi buoni, cioè monoinsaturi (quelli che abbassano il colesterolo totale, aumentandone solo l'HDL, e cioè buono). I grassi monoinsaturi contenuti nelle olive, però, sono di più in quelle nere che, se proprio vogliamo fare una classifica, sono anche quelle che hanno un valore nutrizionale maggiore dato dalla presenza di vitamina E che nutre, idrata e protegge i tessuti, prevenendo le malattie della pelle; dai polifenoli - tra cui l'oleocantale, una speciale molecola che agirebbe come analgesico naturale - e infine dalle antocianine (a cui si deve il colore scuro), preziosi antiossidanti che preservano la salute delle arterie, aiutando a prevenire le malattie coronariche. Diversi studi scientifici hanno dimostrato che il consumo regolare di olive nere può anche aiutare a ridurre i rischi di tumore al colon, grazie all'azione degli antiossidanti "a spettro" antinfiammatorio mirata che contengono.

Come contrastare l’apporto di sale


Verdi o nere sono comunque ricche di betacarotene, ferro, calcio, potassio, magnesio, perfino di proteine e, ahinoi, anche di sodio, nemico della ritenzione idrica e soprattutto dell'ipertensione e il cui consumo rischia di sbilanciare l'apporto giornaliero di sale. C'è da dire che il contenuto di sodio nelle olive varia molto in base alla lavorazione a cui vengono sottoposte e, per ovviarlo, quando è possibile, basterà risciacquarle abbondantemente sotto l'acqua corrente, per esempio prima di aggiungerle all'insalatona mista o a un piatto di pasta, che si eviterà di salare ulteriormente. In ogni caso quelle che hanno meno sodio sono le nere appassite al forno.

Così i conti tornano anche per chi è a dieta

Se il bilancio di sodio è salvo, ecco alcuni accorgimenti che andranno adottati da coloro che seguono un regime dimagrante o che tengono alla linea: 115 calorie circa, per 100 grammi di olive non sono poche, perché questi frutti pesano e perché si tende a mangiare olive come caramelle, specie durante un aperitivo. Il primo accorgimento è innanzitutto di prediligere le olive alle patatine chips (di solito vengono servite insieme!): oltre a risparmiare in calorie e sale, almeno ci si nutre e sazia di più. Inoltre, anche per chi è a dieta, il consumo di 6 o 8 olive al giorno non è affatto precluso, anzi è consigliato, dato che rassodano i tessuti e abbassano il livello di grassi "cattivi" nel sangue, proteggendo il cuore. Senza contare che appagano il gusto dando sapore alle pietanze. Anche qui, però, meglio le nere. Dopodiché basterà "barattare" il consumo di olive con uno dei tre cucchiaini di olio previsti, per esempio, da un regime ipocalorico pari a 1500 calorie al giorno.

Gloria Brolatti - Emoticibo



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