Claritromicina EG

25 maggio 2020

Claritromicina EG




Claritromicina EG è un farmaco a base di claritromicina, appartenente al gruppo terapeutico Antibatterici macrolidi. E' commercializzato in Italia da EG S.p.A. - Società del Gruppo STADA Arzmeimittel AG.


Confezioni e formulazioni di Claritromicina EG (claritromicina) disponibili e foglietto illustrativo


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A cosa serve Claritromicina EG (claritromicina) e perchè si usa


La claritromicina è indicata in adulti e bambini di 12 anni e più per il trattamento delle seguenti infezioni batteriche croniche ed acute, quando sono state causate da batteri suscettibili in pazienti con nota ipersensibilità alle penicilline o quando l'impiego della penicillina è inappropriata per altre ragioni.

  • Sinusite batterica acuta (adeguatamente diagnosticata).
  • Faringite e tonsillite da streptococco: solo nei casi in cui la terapia di prima linea con beta-lattamici non è possibile o quando è stata dimostrata sensibilità di Streptococcus pyogenes verso la claritromicina.
  • Esacerbazione acuta di bronchite cronica batterica.
  • Polmonite causata da batteri atipici (vedere paragrafo 4.4).
  • Infezioni della pelle e dei tessuti molli, di grado da lieve a moderato (vedere paragrafo 4.4).
In appropriata associazione con regimi terapeutici di antibatterici e un appropriato agente cicatrizzante per l'eradicazione di H. pylori in pazienti con ulcere associate a H. pylori. Vedere paragrafo 4.2.

Si devono tenere in considerazione le linee guida ufficiali sull'uso appropriato di agenti antibatterici.



Come usare Claritromicina EG (claritromicina): posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

La dose di claritromicina dipende dalle condizioni cliniche del paziente e deve essere definita in ogni caso dal medico.

Adulti e adolescenti

  • Dosaggio standard: la dose abituale è di 250 mg due volte al giorno.
  • Trattamento ad alto dosaggio (infezioni gravi): nei casi di infezioni gravi, il dosaggio usuale può essere aumentato fino a 500 mg due volte al giorno.
Popolazione pediatrica

Sono stati condotti studi clinici usando claritromicina sospensione pediatrica nei bambini dai 6 mesi ai 12 anni di età. Quindi, claritromicina sospensione pediatrica (granulato per sospensione orale) deve essere usata nei bambini di età inferiore ai 12 anni. Non ci sono dati sufficienti per raccomandare un regime di dosaggio per l'uso della formulazione claritromicina IV nei pazienti con meno di 18 anni di età.

Non è consigliato l'uso di Claritromicina EG 500 mg compresse rivestite con film nei bambini al di sotto dei 12 anni e con peso inferiore ai 30 kg.

Bambini con più di 12 anni: come per gli adulti.

Eradicazione di H. pylori nei pazienti con ulcere duodenali (Adulti) dati come esempio:

La terapia tripla di prima scelta consiste nel somministrare claritromicina in dosi da 500 mg due volte al dì. Si devono tenere in considerazione le solite raccomandazioni per l'eradicazione dell'H. Pylori.

Anziani:

Come per gli adulti.

Danno renale

Nei pazienti con danno renale con clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min, il dosaggio di claritromicina deve essere ridotto della metà, cioè 250 mg una volta al giorno, o 250 mg due volte al giorno nelle infezioni più gravi. In questi pazienti il trattamento non deve essere proseguito oltre i 14 giorni.

Modo di somministrazione

Per uso orale.

Le compresse di claritromicina possono essere assunte indipendentemente dai pasti (vedere paragrafo 5.2).

Durata del trattamento

La durata della terapia dipende dai batteri che hanno causato l'infezione e dalle condizioni cliniche del paziente. La durata del trattamento deve in qualunque caso essere determinata dal medico.

  • La durata usuale del trattamento va da 6 a 14 giorni.
La terapia deve essere continuata per almeno 2 giorni dopo che i sintomi sono scomparsi.

  • Nelle infezioni da Streptococcus pyogenes la durata della terapia deve essere di almeno 10 giorni così da evitare complicazioni come febbre reumatica e glomerulonefrite.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Claritromicina EG (claritromicina)


Ipersensibilità al principio attivo, a macrolidi antibiotici o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Il trattamento concomitante di claritromicina con uno qualsiasi dei seguenti principi attivi è controindicato: astemizolo, cisapride, pimozide o terfenadina poichè ciò potrebbe causare un prolungamento dell'intervallo QT ed aritmie cardiache tra cui tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare e torsioni di punta (vedere paragrafo 4.5).

È controindicata la somministrazione concomitante con ticagrelor o ranolazina.

È controindicata la somministrazione concomitante di claritromicina e ergotamina o diidroergotamina, in quanto ciò potrebbe causare ergotismo.

La claritromicina non deve essere somministrata in pazienti con storia di prolungamento dell'intervallo QT (congenito o documentato prolungamento dell'intervallo QT acquisito) o aritmia cardiaca ventricolare, inclusa torsioni di punta (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).

La claritromicina non deve essere usata concomitantemente con inibitori HMG-CoA riduttasi (statine) che sono ampiamente metabolizzati dal CYP3A4 (lovastatina o simvastatina), a causa dell'aumentato rischio di miopatia, inclusa rabdomiolisi (vedere paragrafo 4.5).

La claritromicina non deve essere somministrata a pazienti con ipokaliemia (rischio di prolungamento dell'intervallo QT).

La claritromicina non deve essere usata nei pazienti che soffrono di grave insufficienza epatica in combinazione con danno renale.

Come con altri potenti inibitori del CYP3A4, claritromicina non deve essere usata nei pazienti che assumono colchicina.



Claritromicina EG (claritromicina) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

La sicurezza di claritromicina per l'utilizzo durante la gravidanza non è stata stabilita. Sulla base dei risultati variabili ottenuti da studi su topi, ratti, conigli e scimmie, la possibilità di effetti avversi sullo sviluppo embriofetale non può essere esclusa. Pertanto, l'uso durante la gravidanza non è consigliato senza valutare con attenzione i benefici rispetto al rischio.

I dati sull'uso di claritromicina durante il primo trimestre di più di 200 gravidanze non mostrano alcuna chiara evidenza di effetti teratogeni o avversi sulla salute del neonato. I dati desunti da un numero limitato di donne incinte esposte nel primo trimestre indicano un possibile aumentato rischio di aborti. Ad oggi non sono disponibili altri dati epidemiologici rilevanti.

I dati provenienti da studi su animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Il rischio per l'uomo è sconosciuto. La claritromicina deve essere somministrata a donne in gravidanza dopo un'attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio.

Allattamento al seno

La sicurezza della claritromicina per l'utilizzo durante l'allattamento degli infanti non è stata stabilita. La claritromicina viene escreta nel latte materno umano.

Perciò, diarrea ed infezioni micotiche delle membrane mucose possono verificarsi negli infanti allattati al seno, tanto da dover sospendere l'allattamento. La possibilità di sensibilizzazione deve essere tenuta presente. Il beneficio del trattamento della madre deve essere valutato rispetto al rischio potenziale per il bambino.



Vedi patologie correlate:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico


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