19 luglio 2026
Epirubicina AHCL
Tags:
Cos'è Epirubicina AHCL (epirubicina cloridrato)
Epirubicina AHCL è un farmaco a base di epirubicina cloridrato, appartenente al gruppo terapeutico Antineoplastici antibiotici citotossici. E' commercializzato in Italia da Accord Healthcare Italia S.r.l.
Confezioni e formulazioni di Epirubicina AHCL disponibili in commercio
Selezionare una delle seguenti confezioni di Epirubicina AHCL disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):
- epirubicina ahcl 2 mg/ml soluz. iniett. e per inf. 1 flaconcino 25 ml
- epirubicina ahcl 2 mg/ml soluz. iniett. e per inf. 1 flaconcino 5 ml
- epirubicina ahcl 2 mg/ml soluz. iniett. e per inf. 1 flaconcino 100 ml
A cosa serve Epirubicina AHCL e perchè si usa
L’epirubicina è usata nel trattamento di una gamma di malattie neoplastiche, tra cui:
§ Carcinoma della mammella
§ Tumore gastrico
§ Carcinoma ovarico avanzato
§ Cancro polmonare a piccole cellule
Quando è somministrata per via endovescicale, l’epirubicina ha dimostrato di essere vantaggiosa nel trattamento
• Del carcinoma della vescica a cellule papillari transizionali
• Del carcinoma in-situ della vescica
• Della profilassi delle recidive del carcinoma superficiale della vescica dopo intervento di resezione transuretrale
Controindicazioni: quando non dev'essere usato Epirubicina AHCL
L’epirubicina è controindicata in:
• Pazienti che hanno mostrato ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti, alle altre antracicline o antracendioni.
• Allattamento con latte materno.
Uso endovenoso:
• Pazienti con persistente mielodepressione
• Compromissione epatica grave
• Insufficienza miocardica grave
• Infarto miocardico recente
• Grave aritmia
• Precedenti trattamenti con dosi cumulative massime di epirubicina e/o altre antracicline e antracendioni (vedere paragrafo 4.4)
• Pazienti con infezioni sistemiche acute
• Angina pectoris instabile
• Cardiomiopatia.
Uso intravescicale:
• Infezioni delle vie urinarie
• Tumori invasivi della vescica
• Problemi di cateterizzazione
• Infiammazione della vescica
• Ematuria
Epirubicina AHCL può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?
Donne in età fertile/contraccezione per uomini e donne
Le donne in età fertile devono essere avvisate di evitare una gravidanza durante il trattamento e devono usare metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento e per almeno 7 mesi dopo l'ultima dose.
Gli uomini sottoposti a trattamento con epirubicina cloridrato devono usare metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento e per almeno 4 mesi dopo l'ultima dose.
Gravidanza
Sono disponibili dati limitati sull'uso dell'epirubicina nelle donne in gravidanza. Studi sugli animali hanno dimostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). L'epirubicina non deve essere utilizzata durante la gravidanza a meno che la condizione clinica della donna non renda necessario il trattamento con epirubicina.
Evitare l'uso di epirubicina durante il primo trimestre. I dati disponibili sull’uomo non stabiliscono la presenza o l'assenza di gravi difetti alla nascita e aborto spontaneo legati all'uso di epirubicina durante il secondo e terzo trimestre.
Dopo l’esposizione in utero all'epirubicina durante il secondo e/o terzo trimestre, sono stati segnalati casi sporadici di ipocinesia ventricolare fetale e/o neonatale transitoria, aumenti transitori degli enzimi cardiaci e morte fetale a causa di sospetta cardiotossicità indotta da antracicline (vedere paragrafo 4.4). Monitorare il feto e/o il neonato per cardiotossicità ed eseguire test coerenti con gli standard di cura locali.
Fertilità
L'epirubicina cloridrato può indurre danni cromosomici negli spermatozoi umani. Agli uomini in trattamento con epirubicina cloridrato deve essere consigliato di informarsi sulla possibilità di conservazione dello sperma, poiché la terapia può causare infertilità irreversibile.
L’epirubicina cloridrato può causare amenorrea o menopausa precoce nelle donne pre-menopausali.
Allattamento Non è noto se l'epirubicina cloridrato venga escreta nel latte materno umano. Poiché molti farmaci, incluse altre antracicline, sono escreti nel latte materno e poiché vi è la possibilità di gravi reazioni avverse da epirubicina cloridrato nei lattanti, le madri devono interrompere l'allattamento con latte materno durante il trattamento con epirubicina e per almeno 7 giorni dopo l'ultima dose.
Patologie correlate:
- Leucemia
Tumori del sangue che colpiscono il midollo osseo, caratterizzati dalla proliferazione maligna delle cellule del sangue o dei loro precursori. - Linfoma di Hodgkin
Tumore del tessuto linfatico che si localizza nei linfonodi, nella milza, nel fegato e nel midollo osseo. Il linfoma di Hodgkin si caratterizza rispetto agli altri linfomi per una prognosi generalmente favorevole e per la presenza di un particolare tipo di cellula tumorale definita cellula di Reed-S - Tumore del colon
Tumore che origina dalla mucosa del colon. Si tratta di solito di un adenocarcinoma, inizialmente presente come piccola sporgenza sul rivestimento interno del grosso intestino e che successivamente può invadere la parete, i linfonodi e gli organi circostanti. - Tumore del fegato
Tumore maligno che interessa il fegato, sia per origine dalle stesse cellule epatiche e sia colonizzando l'organo a seguito di tumori che si sviluppano in altre zone dell'organismo. L'unico intervento risolutivo è l'asportazione chirurgica del tumore o dell'intero organo - Tumore del polmone
Il carcinoma del polmone è la neoplasia con il maggior tasso di incidenza e di mortalità nel mondo Vengono colpiti prevalentemente soggetti di età superiore a 50 anni che abbiano fatto uso di tabacco - Tumore della mammella
Un comportamento attento agli stili di vita salutari e pochi esami di controllo sono la base della prevenzione di questa malattia, per ridurre il proprio rischio di ammalarsi o di andare incontro a una ricaduta - Tumore della vescica
Tumore che ha origine dalle cellule che rivestono la cavità della vescica, organo deputato alla raccolta dell'urina prodotta dei reni. - Tumore dello stomaco
Tumore maligno causato dalla proliferazione incontrollata della cellule ghiandolari del tessuto di rivestimento dello stomaco (adenocarcinoma gastrico). - Tumore dell'ovaio
Il tumore dell'ovaio, generalmente si sviluppa a partire dalle cellule epiteliali che rivestono superficialmente l'organo. Forme più rare possono avere origine dalle cellule germinali (che producono gli ovuli) e stromali (il tessuto di sostegno dell'ovaio).
Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico
Farmaci e integratori:
- Cerca un farmaco
- Elenco dei farmaci che iniziano per E
- Elenco dei farmaci per Principio attivo
- Elenco dei farmaci per Gruppo terapeutico
- Elenco dei farmaci per Azienda farmaceutica
- Elenco dei farmaci per Patologia
- Novità del mese
- Integratori dalla A alla Z
- FAQ sui farmaci
...e inoltre su Dica33:









