Actilyse u. osped. ev 1 flac. liof. 20 mg + 1 flac. 20 ml solv.

Ultimo aggiornamento: 01 agosto 2018
Farmaci - Actilyse

Actilyse u. osped. ev 1 flac. liof. 20 mg + 1 flac. 20 ml solv.




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Boehringer Ingelheim Italia S.p.A.

MARCHIO

Actilyse

CONFEZIONE

u. osped. ev 1 flac. liof. 20 mg + 1 flac. 20 ml solv.

ALTRE CONFEZIONI DI ACTILYSE DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
alteplasi

FORMA FARMACEUTICA
Polvere

GRUPPO TERAPEUTICO
Trombolitici

CLASSE
H

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile - vietata la vendita al pubblico

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
362,65 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Actilyse u. osped. ev 1 flac. liof. 20 mg + 1 flac. 20 ml solv.

Trattamento trombolitico nell'infarto miocardico acuto

  • regime di somministrazione in 90 minuti (accelerato) : nei pazienti in cui il trattamento può essere iniziato entro 6 ore dall'insorgenza della sintomatologia.
  • regime di somministrazione in 3 ore : nei pazienti in cui il trattamento può essere iniziato tra 6 e 12 ore dall'insorgenza della sintomatologia purchè la diagnosi sia stata confermata.
Actilyse ha dimostrato di ridurre la mortalità a 30 giorni nei pazienti con infarto miocardico acuto.

Trattamento trombolitico nell'embolia polmonare massiva acuta con compromissione emodinamica

Ove possibile, la diagnosi deve essere confermata con metodi oggettivi quali angiografia polmonare o non invasivi come la scintigrafia polmonare. Non è evidenziata riduzione della mortalità e della morbilità tardiva associata ad embolia polmonare.

Trattamento fibrinolitico dell'ictus ischemico acuto

Il trattamento deve essere iniziato il prima possibile entro 4,5 ore dall'insorgenza dei sintomi dell'ictus e dopo aver escluso la presenza di emorragia intracranica mediante appropriate metodiche di imaging (ad es. tomografia computerizzata del cranio o altra metodica di imaging che evidenzi la presenza di un'emorragia). L'effetto del trattamento è tempo-dipendente; pertanto un trattamento precoce aumenta la probabilità di un esito favorevole.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Actilyse u. osped. ev 1 flac. liof. 20 mg + 1 flac. 20 ml solv.

In generale in tutte le indicazioni Actilyse non deve essere somministrato a pazienti con ipersensibilità nota al principio attivo alteplase, alla gentamicina (un residuo in tracce del processo produttivo) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo (qui non riportato) 6.1.

Ulteriori controindicazioni nell'infarto miocardico acuto, nell'embolia polmonare acuta e nell'ictus ischemico acuto:

Actilyse è controindicato nei pazienti ad alto rischio di emorragia, ad esempio nei casi di:

  • significativo disturbo della coagulazione in atto o negli ultimi 6 mesi
  • diatesi emorragica nota
  • pazienti che ricevono un trattamento efficace con un anticoagulante orale, ad esempio warfarin sodico
  • sanguinamento recente o in atto, grave o pericoloso
  • storia di emorragia intracranica nota o sospetta
  • emorragia subaracnoidea sospetta o condizioni cliniche successive ad emorragia subaracnoidea da aneurisma
  • qualsiasi storia di danni al sistema nervoso centrale (come neoplasia, aneurisma, intervento chirurgico cerebrale o spinale)
  • recente (meno di 10 giorni) massaggio cardiaco esterno traumatico, parto, puntura recente di un vaso sanguigno non comprimibile (ad esempio vena succlavia o giugulare)
  • ipertensione arteriosa grave non controllata
  • endocardite batterica, pericardite
  • pancreatite acuta
  • malattia ulcerosa del tratto gastroenterico documentata negli ultimi 3 mesi, varici esofagee, aneurisma arterioso, malformazioni venose o arteriose
  • neoplasia con aumentato rischio di emorragie
  • grave epatopatia, compresa insufficienza epatica, cirrosi, ipertensione portale (varici esofagee) ed epatite attiva
  • intervento chirurgico maggiore o trauma grave negli ultimi 3 mesi.
Ulteriori controindicazioni nell'infarto miocardico acuto:

  • qualsiasi storia nota di ictus emorragico o ictus di origine sconosciuta
  • storia nota di ictus ischemico o di attacco ischemico transitorio (TIA) nei 6 mesi precedenti, eccetto ictus ischemico acuto corrente entro 4,5 ore.

Ulteriori controindicazioni nell'embolia polmonare acuta:

  • qualsiasi storia nota di ictus emorragico o ictus di origine sconosciuta
  • storia nota di ictus ischemico o di attacco ischemico transitorio (TIA) nei 6 mesi precedenti eccetto ictus ischemico acuto corrente entro 4,5 ore.
Ulteriori controindicazioni nell'ictus ischemico acuto:

  • insorgenza dei sintomi di attacco ischemico da più di 4,5 ore prima dell'inizio dell'infusione o sintomi il cui tempo di insorgenza non è noto e potenzialmente anteriore alle 4,5 ore precedenti
  • deficit neurologico minore o sintomi in rapido miglioramento prima dell'inizio dell'infusione
  • ictus di grave entità sulla base di valutazioni cliniche (es. NIHSS > 25) e/o di adeguate tecniche di imaging
  • convulsioni all'insorgenza dell'ictus
  • evidenza di emorragia intracranica (ICH) all'esame TAC
  • sintomi indicativi di emorragia subaracnoidea, anche se l'immagine alla TAC risulta negativa
  • somministrazione di eparina entro le precedenti 48 ore ed un tempo di tromboplastina eccedente il normale limite superiore per il laboratorio
  • pazienti con qualsiasi storia di ictus precedente e di diabete concomitante
  • ictus negli ultimi 3 mesi
  • conta piastrinica inferiore a 100.000/mm3
  • pressione sistolica > 185 o PA diastolica > 110 mmHg, o terapia aggressiva (farmacoterapia per via endovenosa) necessaria per riportare la PA entro questi limiti
  • glicemia < 50 o > 400 mg/dl.

Utilizzo nei bambini e negli adolescenti

Actilyse non è indicato nel trattamento dell'ictus ischemico acuto nei bambini di età inferiore a 16 anni .

Utilizzo nei pazienti anziani
Actilyse non è indicato nel trattamento dell'ictus acuto nei pazienti adulti di età maggiore di 80 anni.



AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Actilyse u. osped. ev 1 flac. liof. 20 mg + 1 flac. 20 ml solv.

Si deve scegliere con attenzione la confezione adatta del medicinale, secondo l'utilizzo previsto.

Il trattamento trombolitico/fibrinolitico richiede un adeguato monitoraggio. Actilyse deve essere utilizzato solamente sotto la responsabilità ed il controllo di medici addestrati ed esperti nei trattamenti trombolitici e dotati dei mezzi adatti al monitoraggio. Quando si somministra Actilyse si raccomanda di avere a disposizione in tutte le circostanze attrezzature e farmacoterapie standard di rianimazione.

Ipersensibilità

Le reazioni di ipersensibilità immunomediate associate alla somministrazione di Actilyse possono essere causate dal principio attivo alteplase, dalla gentamicina (un residuo in tracce del processo produttivo), da uno qualsiasi degli eccipienti o dal tappo del flaconcino di vetro con la polvere di Actilyse, che contiene gomma naturale (un derivato del lattice). Dopo il trattamento non è stata osservata la formazione prolungata di anticorpi verso la molecola dell'attivatore ricombinante del plasminogeno umano tissutale. Non vi è un'esperienza sistematica con la risomministrazione di Actilyse.
Vi è anche il rischio di reazioni di ipersensibilità mediate, attraverso un meccanismo non immunologico.

L'angioedema è la reazione di ipersensibilità più comune segnalata con Actilyse. Tale rischio può essere aumentato nell'indicazione per l'ictus ischemico acuto e/o dal trattamento concomitante con ACE inibitori . I pazienti trattati per qualsiasi indicazione autorizzata devono essere monitorati per la comparsa di angioedema durante l'infusione e fino a 24 ore dopo di essa.

Qualora si manifesti una reazione di ipersensibilità severa (ad es. angioedema), sospendere l'infusione ed adottare immediatamente opportuna terapia, che può includere l'intubazione.
Emorragie

Nel caso di evento emorragico potenzialmente pericoloso, in particolare emorragia cerebrale, la terapia fibrinolitica deve essere interrotta. In generale, tuttavia, data la breve emivita di Actilyse e il minimo effetto sui fattori sistemici della coagulazione, non è necessario reintegrare i fattori di coagulazione.

La maggior parte dei casi di emorragia possono essere controllati interrompendo la terapia trombolitica e anticoagulante, ripristinando il volume plasmatico, e applicando manualmente una compressione al vaso responsabile dell'emorragia. Se nelle 4 ore precedenti il fenomeno emorragico è stata somministrata eparina, si deve prendere in considerazione la somministrazione di protamina. Nei rari casi che non rispondono a queste misure conservative, può essere opportuna una trasfusione, da effettuare con estrema cautela. La trasfusione di crioprecipitati, plasma fresco congelato e piastrine, deve essere considerata, effettuando una rivalutazione mediante esami clinici e di laboratorio dopo ogni somministrazione. Il livello di fibrinogeno da ottenere mediante infusione di crioprecipitati è di 1 g/l. Come ultima alternativa sono disponibili gli agenti antifibrinolitici.

Il rischio di emorragie intracraniche è aumentato nei pazienti anziani, quindi in questi pazienti la valutazione del rapporto rischio/beneficio deve essere considerata attentamente.

Come per tutti i trombolitici, si devono valutare molto attentamente i benefici terapeutici attesi verso i potenziali rischi, specialmente nei casi di:

  • piccoli traumi recenti, quali biopsie, puntura di grosso vaso sanguigno, iniezioni intramuscolari, massaggio cardiaco per la rianimazione
  • condizioni associate ad aumentato rischio emorragico non menzionate al paragrafo (qui non riportato) 4.3.
Evitare l'uso di cateteri rigidi.

Pazienti in trattamento con anticoagulanti orali

L'uso di Actilyse può essere preso in considerazione qualora il dosaggio o il tempo intercorso dall'ultima assunzione di un trattamento anticoagulante renda improbabile la conferma dell'efficacia residua di quest'ultimo con appropriato/i test dell'attività anticoagulante per il/i prodotto/i interessato/i, non mostrando attività clinica rilevante sul sistema della coagulazione (ad es. INR ≤ 1,3 per gli antagonisti della vitamina K o altro/i test rilevante/i per altri anticoagulanti orali entro il rispettivo limite superiore di normalità).

Popolazione pediatrica

Al momento l'esperienza di impiego di Actilyse nei bambini e negli adolescenti è limitata. Quando Actilyse è considerato per il trattamento dell'ictus ischemico acuto in adolescenti accuratamente selezionati di età ≥16 anni, il beneficio deve essere valutato attentamente rispetto ai rischi su base individuale e discusso appropriatamente con il paziente e genitore/tutore. Gli adolescenti di età ≥16 anni devono essere trattati secondo le istruzioni previste per la popolazione adulta dopo esecuzione di imaging mediante tecniche appropriate per escludere altre patologie che possono mimare l'ictus e per confermare l'occlusione arteriosa relativa al deficit neurologico .

Ulteriori avvertenze speciali e precauzioni nell'infarto miocardico acuto e nell'embolia polmonare acuta:

Non si deve somministrare una dose superiore a 100 mg di alteplase in quanto associata ad una aumentata incidenza di emorragia intracranica. Pertanto si deve prestare attenzione allo scopo di accertarsi che venga somministrata la dose di alteplase raccomandata nel paragrafo (qui non riportato) 4.2.

Si devono valutare molto attentamente i benefici terapeutici attesi verso i potenziali rischi, specialmente nei pazienti con pressione arteriosa sistolica > 160 mmHg.

Antagonisti della GPIIb/IIIa:

L'uso concomitante di antagonisti della GPIIb/IIIa aumenta il rischio di sanguinamento. 

Ulteriori avvertenze speciali e precauzioni nell'ictus ischemico acuto:

Speciali precauzioni d'impiego:

Il trattamento deve essere effettuato esclusivamente sotto la responsabilità ed il controllo di un medico addestrato ed esperto nella cura delle patologie neurovascolari. Per la verifica dell'indicazione al trattamento possono essere prese in considerazione misure diagnostiche in remoto, a seconda dei casi .

Speciali avvertenze/situazioni con un ridotto rapporto beneficio/rischio:

Rispetto alle altre indicazioni i pazienti con ictus ischemico acuto trattati con Actilyse presentano un aumento marcato del rischio di emorragie intracraniche dato che il sanguinamento insorge prevalentemente all'interno dell'area infartuata. Ciò riguarda in particolare i seguenti casi:

  • tutte le condizioni elencate nel paragrafo (qui non riportato) 4.3 e in generale tutte le situazioni che implicano un alto rischio di emorragia
  • piccoli aneurismi asintomatici dei vasi sanguigni cerebrali
  • con un trattamento più tardivo dall'insorgenza dei sintomi dell'ictus, il beneficio clinico netto è ridotto e può essere associato ad un rischio più elevato di emorragia intracranica e morte rispetto ai pazienti trattati più precocemente. Pertanto la somministrazione di Actilyse non deve essere ritardata
  • pazienti pre-trattati con acido acetilsalicilico (ASA) possono presentare un maggior rischio di emorragie intracraniche, specialmente se il trattamento con Actilyse viene ritardato.
Durante la somministrazione e fino a 24 ore sembra giustificato un monitoraggio della pressione arteriosa (PA); è inoltre raccomandato un trattamento antipertensivo per via endovenosa se la PA sistolica è > 180 mmHg o la PA diastolica è > 105 mmHg.

Il beneficio terapeutico è ridotto nei pazienti con storia di ictus o in quelli con diabete non controllato; perciò il rapporto rischio/beneficio in questi pazienti è considerato meno favorevole, ma ancora positivo.

Nei pazienti con ictus molto lieve il rischio supera il beneficio atteso .

I pazienti con ictus molto grave sono a maggior rischio di emorragie intracraniche e di morte e non devono essere trattati .

I pazienti con infarto esteso presentano un maggior rischio di esito sfavorevole, potendo andare incontro ad emorragie gravi o morte. In tali pazienti, il rapporto rischio/beneficio deve essere accuratamente valutato.

Nei pazienti con ictus la probabilità di un esito favorevole si riduce con l'aumentare dell'età, della gravità dell'ictus e della glicemia al ricovero, mentre la probabilità di disabilità grave e di morte o di emorragie intracraniche rilevanti aumenta indipendentemente dal trattamento. Pazienti di età superiore ad 80 anni, pazienti con ictus grave (valutato clinicamente e/o con adeguate tecniche di imaging) e pazienti con glicemia < 50 mg/dl o > 400 mg/dl al basale non devono essere trattati con Actilyse .

I dati resi disponibili da ECASS III e l'analisi combinata indicano che il beneficio clinico netto diventa minore nei pazienti anziani con l'aumentare dell'età rispetto a pazienti più giovani in quanto il beneficio del trattamento con Actilyse sembra diminuire ed il rischio di mortalità sembra aumentare con l'aumentare dell'età. 


Altre avvertenze speciali:

La riperfusione dell'area ischemica può indurre, nella zona infartuata, edema cerebrale.

A causa dell'aumentato rischio emorragico, il trattamento con antiaggreganti piastrinici non deve essere iniziato nelle prime 24 ore successive al trattamento trombolitico con alteplase.



INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Actilyse u. osped. ev 1 flac. liof. 20 mg + 1 flac. 20 ml solv.

Non sono stati effettuati studi formali di interazione con Actilyse e medicinali comunemente somministrati a pazienti con infarto miocardico acuto.

Il rischio di emorragie aumenta se vengono somministrati derivati cumarinici, anticoagulanti orali, inibitori dell'aggregazione piastrinica, eparina non frazionata o eparina a basso peso molecolare (LMWH) o sostanze attive che interferiscono con la coagulazione (prima, durante o entro le prime 24 ore dopo il trattamento con Actilyse) .

Il trattamento concomitante con ACE inibitori può aumentare il rischio di reazioni di ipersensibilità .

L'uso concomitante di antagonisti della GPIIb/IIIa aumenta il rischio di sanguinamento.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Actilyse u. osped. ev 1 flac. liof. 20 mg + 1 flac. 20 ml solv.

Nonostante la relativa fibrino-specificità, si può verificare a causa del sovradosaggio una riduzione clinicamente significativa del fibrinogeno e di altri componenti emocoagulativi. Nella maggior parte dei casi è sufficiente attendere la rigenerazione fisiologica di questi fattori una volta terminata la terapia con Actilyse. Tuttavia qualora si verifichi una grave emorragia, si raccomanda l'infusione di plasma congelato fresco e se necessario, possono essere somministrati antifibrinolitici sintetici.


CONSERVAZIONE



Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.

Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione vedere paragrafo (qui non riportato) 6.3.


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